Archivio per settembre 9, 2012
9 settembre 2012 alle 21:12 · Archiviato in Digitalizzazioni, HyperNext, Sociale, Tecnologia and tagged: Application Programming Interface
Su HyperNext è uscito un mio post che si riallaccia, in qualche stretto modo, all’articolo (sempre a mia firma) apparso su Delos 147 e che ho segnalato nel post precedente:
All’IFA di Berlino di quest’anno – la più importante fiera di elettronica di consumo europea che si tiene annualmente a Berlino, in Germania – sono emerse diverse innovazioni tecnologiche che tolgono il fiato, danno il senso del meraviglioso; un po’ di questo senso del futuro lo possiamo respirare da un paio di articoli di Repubblica (qui e qui). Ai televisori di altissima e raffinata tecnologia
9 settembre 2012 alle 19:07 · Archiviato in Connettivismo, Digitalizzazioni, Postumanismo, Sociale, Sperimentazioni, Tecnologia and tagged: Apple, Application Programming Interface, Delos, Infection, Touch screen
Un mio articolo, incentrato sulla tecnologia, è apparso su Fantascienza.com, nell’ambito del numero 147 di Delos: Quale futuro per il digitale?
Ecco l’incipit:
Stralci di futuro, impressioni di tecnologie sfolgoranti, e il senso di una vita che si allunga e sfocia nel transumano, forse nel postumano.
La ragione di esistere di quest’angolo all’interno di Delos — Pillole del Basso Futuro, argomento che poi sfocia nell’altra mia rubrica, Postumanismo — è sempre lo stesso da un numero ormai considerevole di anni: indagare i germi del Presente così da cominciare a intravedere cosa il Futuro, più o meno remoto, potrà riservarci; ovvero, quali tendenze sono individuabili fin da adesso e quali, invece, possano essere soltanto estrapolate oltre la cortina impenetrabile dell’Orizzonte degli Eventi.
Mentre nell’ambito Transumano/Postumano non c’è cedimento dell’interesse e la tensione emotiva di chiunque segua l’argomento è sempre notevole (ma prima o poi bisognerà che alcune delle tante promesse fatte divengano reali), nel campo del Basso Futuro ravviso invece una flessione creativa, forse poiché il mondo che si sta verificando non è esattamente come ce l’aspettavamo e, principalmente, non sembra rappresentare nulla di nuovo rispetto al panorama che vedevamo formarsi una decade fa.
Eppure, direte voi, se c’è un momento in cui la tecnologia sembra trionfare è proprio questo; a voler essere pignoli, credo che la tecnologia debba significare progresso perché la sua funzione è indicare la strada per l’evoluzione e dev’essere foriera, quindi, di meraviglia…
9 settembre 2012 alle 16:26 · Archiviato in Connettivismo, Cultura, Empatia, Energia, Interviste, Oscurità, Passato and tagged: Carla Corradi, Luce oscura, Olosensorialità, Sciamanesimo
Segnalo un’intervista insolita e interessante a dir poco a Carla Corradi, Professore ordinario di Filologia Ugro-Finnica presso l’Università di Bologna. L’argomento trattato può sembrare ad alcuni inutile, o forse datato, non interessante, e invece sullo sciamanesimo (in particolare l’ugrofinnico) la professoressa mostra di capire quanto gli argomenti arcaici siano ancora attuali:
Lo sciamanesimo “può costituire un modello di riflessione e di confronto anche per l’uomo dei nostri giorni, alle prese con i problemi connessi con la salvaguardia della natura, con l’inserimento sociale, con il mantenimento dell’identità individuale e di gruppo”.
L’intervista è apparsa su ThrillerMagazine e consiglio di leggerla tutta, attentamente, perché dotta e intrigante. Vi lascio un altro breve estratto:
Nell’ultimo convegno “Sul cammino delle metamorfosi tra gli Urali e il Mediterraneo. Dal mito alle trasformazioni sociali”, organizzato dal Laboratorio Permanente degli studi sullo sciamanesimo, tenutosi a marzo di quest’anno a Bologna, si è affrontato il tema della metamorfosi su vari fronti: l’arte, la mitologia, la letteratura, la sociologia, la linguistica e, addirittura, i processi formativi. In che modo il concetto di metamorfosi tiene insieme tutto? E in quale ottica può aiutare l’uomo moderno?
Il fenomeno della metamorfosi è presente in ogni tipo di cambiamento, sia esso artistico, letterario, linguistico o connesso con la formazione (che implica sempre un cambiamento, altrimenti non avrebbe ragione d’essere) e nella storia culturale d’ogni popolo. Il convegno in oggetto ha analizzato il fenomeno in una prospettiva interdisciplinare e comparativo-contrastiva con particolare riferimento all’area ugrofinnica e più ampiamente uralica e all’area europea occidentale per riflettere sugli aspetti che caratterizzano i difficili momenti di transizione, di “passaggio”, sulle modalità con cui furono o sono affrontati, momenti che richiedono sforzi e fatica per la salvaguardia dei valori morali e civili e che possono diventare occasioni di rinnovamento e di sviluppo. La nostra società in continua trasformazione ha bisogno di ritrovare al suo interno le risorse migliori e di potenziarle.
9 settembre 2012 alle 09:56 · Archiviato in Catarsi, Deep Space, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Oscurità, OuterSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Luce oscura, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, Siderale, Sphäre Sechs, Video
Mellifluo perché capisco che i suoni sono dentro e fuori e altrove, persi nell’universo o forse nel multiverso: ogni ambiente mi appare siderale.
9 settembre 2012 alle 04:19 · Archiviato in InnerSpace, Oscurità, Reading, Versi and tagged: Atrium Carceri, Luce oscura, Solitudine siderale, Video
Guardi le emozioni disfarsi intere
ogni istante porta distanze concrete
allontanamenti definitivi in sorta di angoscia senza fine
collettiva, mortale. Interiore.
Ascolto la noia ma non è essa a liquefarmi
ascolto le parole in suoni e comprendo la notte appena scesa, appena morta
appena resa viscida dal nulla che incombe
intorno, mortale. Interiore.