Archivio per Roma
3 aprile 2026 alle 19:05 · Archiviato in Cognizioni, Filosofia and tagged: Attività politica, CarmillaFest, Domenico Gallo, Fabio Ciabatti, Franco Pezzini, Gioacchino Toni, Nico Maccentelli, Paolo Lago, Roma, Sandro Moiso, Valerio Evangelisti
Su CarmillaOnLine il programma del CarmillaFest 2026; a Roma: qui.
Carmillafest 2026 si terrà a Roma sabato 18 aprile prossimo a partire dalle ore 17.00 puntuali (o come dicono i romani: “vere!”). Il tema è “Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie”. La location dell’evento è il Granma in via dei Lucani 11 nel quartiere di San Lorenzo.
Ecco il programma
17.00 – Introduzione: Granma
17.15 – Modulo 1: Valerio
Moderazione: Granma
L’insurrezione immaginaria di Valerio Evangelisti (Sandro Moiso)
Carmilla: la figlia lunare di Valerio (Nico Maccentelli)
Nicolas Eymerich: la zona oscura dell’eroe (Fabio Ciabatti)
18.30 – Modulo 2: La guerra che viene
Dialogo tra Geraldina Colotti e Sandro Moiso
19.15 – Modulo 3 – Libri carmilli
Moderazione: Granma
Presentazione dei seguenti libri:
Domenico Gallo, L’ultima cordata e altri racconti degli anni Novanta e La patria del ribelle e altri racconti degli anni Duemila, Delos, 2025
Paolo Lago, Gioacchino Toni, Ibridazioni. Viaggio nell’immaginario tecnologico di David Cronenberg, Rogas, 2025
Franco Pezzini, Morte astrale, Polidoro, 2025 e Le pirate, Tempesta, 2026.
Dalle 20.00 in poi: aperitivo sociale e dj set (a cura di Granma)
24 marzo 2026 alle 18:11 · Archiviato in Accadimenti, Asphodelics, Catarsi, Empatia, Energia, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà and tagged: Ade, Fotografia, Poesia, Produco, Roma
…grazie ad Alessandro Gatti per gli scatti…

20 marzo 2026 alle 20:46 · Archiviato in Creatività, Empatia, InnerSpace, Letteratura, OuterSpace, Presentazioni, Ricordi and tagged: Ade, Marco Colletti, Poesia, Roma, Silvia Minguzzi, Solstizio, Stefano Bertoli, Valentina Di Stefano

Domani 21 marzo sarò alla Biblioteca Universitaria Alessandrina, Piazzale Aldo Moro 5 in Roma, all’evento organizzato e presentato da Marco Colletti e Valentina Di Stefano che celebra la “Giornata Mondiale della Poesia”; sarò in compagnia molteplice, tanti poeti e artisti che avranno il loro piccolo spazio per far posto agli artisti che vogliono festeggiare la Giornata e il mio breve slot andrà dalle 12.45 alle 13.00, che onorerò con estratti da due delle ultime performance verbali che ho scritto: “Ade converge” – col conforto di una configurazione molto contratta e registrata degli Asphodelics (grazie all’aggiunta dei suoni offline di Stefano Bertoli e le fotografie di Silvia Minguzzi di “Ade spalanca le porte”) Ci vediamo lì?
L’elenco completo degli interventi e i loro orari sono disponibili sul post FB, ringrazio Valentina Di Stefano e Marco Colletti per avermi invitato a un evento così intenso.
18 marzo 2026 alle 21:06 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Empatia, Energia, Experimental, Fantastico, Filosofia, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Sociale, Surrealtà and tagged: CarmillaFest, CarmillaOnLine, Roma, Valerio Evangelisti
Su CarmillaOnLine l’ìannuncio insperato di una nuova “CarmillaFest”; ecco i dettagli:
A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.
Da sempre chi lotta ha bisogno di miti, eroi, canzoni, visioni di mondi migliori, avventure che possano essere d’ispirazione. Detto in una sola parola: un immaginario. Ma della stessa cosa ha bisogno anche chi domina, sfrutta e reprime. Valerio affermava che l’immaginario è un terreno di scontro: i ribelli devono liberarlo dalla colonizzazione reazionaria del Potere. Come alcuni nostri redattori scrivevano in una raccolta di saggi di alcuni anni fa (Immaginari alterati) «Occorre liberare l’immaginario dal ruolo falsamente sovrastrutturale che gli viene affidato nella società dello spettacolo per affermarne la dialettica appartenenza alla struttura stessa delle società umane e far sì che tutta la sua potenza creativa e innovativa diventi strumento di radicale cambiamento dello stato di cose presenti. I rappresentanti del potere e dello sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano immaginano e governano sulla base di assunti ritenuti immutabili, coloro che vogliono il cambiamento devono immaginarne e proporne altri.»
Pur nella sua estrema eterogeneità, se la nostra rivista, nei suoi 31 anni di vita prima cartacea e poi digitale, dovesse dichiarare il proprio fondamento teorico, questo appena enunciato ne costituisce una buona approssimazione.
Il 18 aprile i redattori di Carmilla racconteranno la figura umana, artistica e politica di Valerio Evangelisti, la storia di una testata ispirata a una vampira lunare e desiderante come la rivoluzione; analizzeranno il personaggio di Nicolas Eymerich, l’eroe più famoso uscito dalla penna dello scrittore bolognese; dialogheranno sugli orridi venti di guerra, già preannunciati in molti romanzi di Evangelisti; presenteranno le loro ultime novità editoriali. Al termine non mancherà il convivio con cibo, bevande e dj set. Nelle prossime settimane pubblicheremo il luogo dell’appuntamento e il programma, ma intanto segnatevi la data.
15 marzo 2026 alle 19:44 · Archiviato in Cognizioni, Reading and tagged: Anna Perenna, Baccanti, Bosco, Estensione psichica, Festa, Roma, Sacro
Le Idi di Marzo per festeggiare, da Anna Perenna, nel groviglio di sensi e gozzoviglio, Bacco mi prende ed eleva alle ennesime altezze psichiche…
15 marzo 2026 alle 11:37 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Empatia, InnerSpace, Letteratura, OuterSpace, Presentazioni, Ricordi and tagged: Ade, Marco Colletti, Poesia, Produco, Roma, Silvia Minguzzi, Solstizio, Stefano Bertoli, Valentina Di Stefano

Sabato 21 marzo sarò alla Biblioteca Universitaria Alessandrina, Piazzale Aldo Moro 5 in Roma, all’evento organizzato e presentato da Marco Colletti e Valentina Di Stefano che celebra la “Giornata Mondiale della Poesia”; sarò in compagnia molteplice, tanti poeti e artisti che avranno il loro piccolo spazio per far posto agli artisti che vogliono festeggiare la Giornata e il mio breve slot andrà dalle 12.45 alle 13.00, che onorerò con estratti da due delle ultime performance verbali che ho scritto: “Ade converge” – col conforto di una configurazione molto contratta e registrata degli Asphodelics (grazie all’aggiunta dei suoni offline di Stefano Bertoli e le fotografie di Silvia Minguzzi di “Ade spalanca le porte”) Ci vediamo lì?
L’elenco completo degli interventi e i loro orari sono disponibili sul post FB, ringrazio Valentina Di Stefano e Marco Colletti per avermi invitato a un evento così intenso.
14 marzo 2026 alle 16:16 · Archiviato in Cognizioni, Empatia, Energia, Passato, Sociale, Storia, Surrealtà and tagged: Anna Perenna, Divinità, India, Roma
AnnaPerenna era una ninfa nell’antica Roma che presiedeva ai festeggiamenti del nuovo anno (domani 15, idi di marzo) ma anche all’approvigionamento dei vivere, la cosiddetta “annona”; IrideDiLuce suggerisce assonanze fonetiche e non solo con la dèa indiana Annapurna, e sappiamo bene come le origini culturali e cultuali più remote di Roma fossero proprio indiane…
Annapurna, la dea del cibo nella mitologia indù, occupa un posto di rilievo nella cultura e nella religione indiana. Nota come la madre divina, è venerata per il suo ruolo nel nutrire e fornire sostentamento. Templi dedicati all’Annapurna si trovano in varie parti dell’India, come il Tempio di Annapurna a Horanadu e l’Annapurna Devi Mandir a Varanasi. Attraverso antichi inni e preghiere, come l’Annapurna Sahasranam Stotram, i devoti esprimono la loro devozione a questa dea.
Nell’induismo il cibo ha un significato sacro e l’Annapurna simboleggia la sua importanza nel nutrimento sia fisico che spirituale.
La dea del cibo nella mitologia indù, è circondata da origini affascinanti e da una ricca mitologia. Secondo antichi testi e scritture, Annapurna è considerata una manifestazione della madre divina, Parvati . È venerata per la sua abbondanza e la sua natura nutriente, che simboleggia l’importanza del cibo e del sostentamento nella vita.
La leggenda dell’Annapurna risale all’epoca degli dei e dei demoni, noti rispettivamente come deva e asura. Si narra che durante un grande tumulto cosmico, i deva furono privati della loro forza e vitalità. Cercando una soluzione, chiesero consiglio al Signore Shiva , che consigliò loro di adorare Parvati come Annapurna, la dispensatrice di cibo e nutrimento. Compiaciuto della loro devozione, Annapurna li benedisse con una scorta infinita di cibo, rivitalizzando i deva e ripristinando l’equilibrio nell’universo.
La mitologia che circonda Annapurna enfatizza ulteriormente il suo ruolo di dea del cibo e del sostentamento. Il suo nome, Annapurna, deriva dal sanscrito, dove “anna” significa cibo e “purna” significa pieno o completo. È raffigurata come una figura materna compassionevole e gentile, che si assicura che nessuno soffra la fame e che tutti siano nutriti. I suoi gesti di grazia e abbondanza hanno consolidato la sua posizione di divinità venerata nelle tradizioni indù.
La rappresentazione dell’Annapurna nei testi e nelle scritture antiche riflette il profondo significato del cibo e della nutrizione nell’Induismo. Evidenzia la convinzione che il sostentamento non sia solo un bisogno fisico, ma anche spirituale.
Attraverso il culto dell’Annapurna, i devoti cercano benedizioni per la buona salute, la prosperità e un sostentamento benedetto. Le storie e le leggende associate all’Annapurna riecheggiano i valori fondamentali della compassione, della gratitudine e dell’interconnessione tra tutti gli esseri.
17 febbraio 2026 alle 20:09 · Archiviato in Accadimenti, Cognizioni, Editoria, Fantastico, Kipple, Letteratura, Mood, Presentazioni and tagged: Lukha B. Kremo, Oblivion, Produco, Roma
[Letto su KippleBlog]
Kipple Officina Libraria sarà presente anche alla nuova edizione di Oblivion, la fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale che si terrà a Roma il 21 e 22 febbraio; vieni a trovarci alla Città dell’Altra Economia, situata nel cuore del quartiere Testaccio a Roma, all’interno del Campo Boario dell’ex-Mattatoio in Largo Dino Frisullo.
La nostra casa editrice arriva all’evento più carica che mai: porteremo in anteprima l’incredibile Atlante delle Micronazioni, la graphic novel del romanzo Premio Urania Pulphagus® e il nostro fantastico catalogo di romanzi di fantascienza che annovera la collana Avatar, insieme a quello del nostro lato più oscuro, k_noir, dedicata al noir e al weird.
Sarà l’occasione perfetta per sfogliare novità, conoscerci personalmente, scoprire progetti in arrivo, parlare di libri, mondi impossibili e storie che non stanno mai al loro posto. Potrai inoltre partecipare agli incontri “Decolonizzare i territori”, il sabato con Sandro Battisti e la domenica con Lukha B. Kremo, insieme ad altri ospiti.
Vieni a salutarci: non vediamo l’ora di incontrarti!
17 febbraio 2026 alle 17:05 · Archiviato in Creatività, eBook, Fantastico, Letteratura, Oscurità and tagged: Giuliano Olivotto, Infection, Lanzichenecchi, Roma, Zombie
Su FantasyMagazine la segnalazione di “Il sacco dei dannati”, di Giuliano Olivotto, romanzo intrigante che coniuga la Roma del 1500 con la tematica “zombie”, edito da DelosDigital; la quarta:
Roma, 6 Maggio 1527. Le mura sono cadute. Il Papa è fuggito. La Città Eterna brucia. Ma tra il fumo e le urla dei Lanzichenecchi, qualcosa di più antico della guerra si sta risvegliando. I morti non restano morti. Il sangue diventa nero. Ferrante, un torturatore pontificio che ha perso la fede, e Agnese, una suora disposta a tutto per salvare la sorella, si trovano intrappolati nell’epicentro dell’apocalisse. Incaricati da un Cardinale corrotto di “sanitizzare” il Borgo prima che l’infezione dilaghi, dovranno farsi strada tra cripte allagate, ospedali divenuti mattatoi e un Tevere soffocato dai cadaveri. Una cronaca viscerale di una notte che la Storia ha cercato di cancellare col fuoco.