HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Silyon
Sei nelle brane
Nei silenzi i motivi di una unione che esplode tempi spazi. Dal nulla erompi profonda. In quel silenzio ogni brana mi porta a te che trovo nelle linee dell’essere.
Condizionato nell’incondizionato
Indefiniti, come una branca dello scibile immaginario, come se ogni rivolo del reale fosse un’emancipazione delle vie interiori, come se tu appartenessi – e già questo sarebbe già un ossimoro bellissimo da vivere – e tutto divenisse una catarsi immanente e imminente, le restanti parole un sussulto e un sussurro, una completa diversificazione cui poi il sigillo sarebbe soltanto lo sfiorare delle labbra…
Nuance
Annusando le nuance di calore e profumo, da lì, dalle esternazioni di un meraviglioso aroma che avvolge, comprendi ogni cosa…
Dei viaggi astrali
Sulle onde psichiche di un qualche abisso indeterminato tu stai in bilico, sicura ma instabile, densa del tuo impenetrabile enigma che scalfisco, ogni volta, in viaggio astrale.
Proiezioni astrali
Eri rannicchiata sulla sedia, nella notte lunare che entrava dalla finestra nello spento intorno, le tende a deflettere il lucore; i tuoi piedi svettavano nudi sulla sedia, ben curati, armoniosi nel loro silenzio avvolto. Stavi in quiete, assorta in una forma rilassata, scelte premevano sulla tua coscienza; “Io ti sono vicino”, ho sussurrato, “non temere i dubbi”, rivolgendomi al tuo Io più profondo: i tuoi occhi si sono allora aperti come un enigma determinato, fari della Volontà, guardavano fermi i miei abissi sfuggenti pure alla mia consapevolezza.
Irrisolto
Le cose irrisolte che tornano al mattino, troppo spesso, troppe volte per un giorno ripetuto; il peccato capitale riesumato come una spina nell’alluce, mai tolta, che fulmina su fino alla mente, e il pensiero che non sai perderti – come acqua e olio, come un’occasione mancata, da karma perso – da far perpetrare il dolore senza un orizzonte, giù nel caos, percorrendo le profondità del tuo maelstrom aromatico.
Sull’orlo di mutazioni
L’onda delle emotività s’abbatte sul costone delle necessità, e delle paure, fino alla gestione del flusso in uscita; i testimoni raccontano, vanno interpretati come un oracolo filosofico.
Sembra di respirare, poi…
A ondate, che non si tollerano, che non lasciano respiro, fino a placarsi un istante per poi riprendere ancora più violente dopo, nel caos dell’arena che si stende attorno dalle energie siderali, fino a ferirti di spleen.
Ciò che siamo
…mentre aggiorno il mio immenso cavernoso istinto alla luce degli abissi che si muovono, mutaforma di me stesso e di quel che c’è nelle tue sconfinate profondità che sei, di quello che sento affine, di ciò che lega la comune di noi e me e tutto, mentre bacio l’essenza che siete…

