HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Key
The Creatures – Killing Time
Quel senso strisciante di decadenza che conosco bene, oltre le apparenze, un distacco che sa di stanchezza.
Never more
Il sostegno è una performance interiore da urlare competenze, sul tuo volto, mentre continui a entrare e uscire dai sogni e narrare elementi di cui ormai non ho più nozione, di cui non mi importa più nulla.
Siouxsie and the Banshees – Forever
Ogni tanto scopro qualche brano di Siouxsie che non conoscevo. Dalle sonorità avvolgenti e il cui testo mi trafigge come mille verità, mai assolute ma dilanianti.
“L’infinito si estende senza limiti
Innumerevoli giorni passano in modo incommensurabile
Gli anniversari si perdono nel vortice
Girando vorticosamente in una tempesta di neve di millenni scintillanti
Non potevamo stare insieme
Questo non poteva durare per sempre
I sensi si dissolvono in soliloqui
Inondando l’ascesa in sincronia
Ma non potevamo stare insieme
Sapevo che non sarebbe durato per sempre
Per sempre solo un altro legame e poi mai più
Questo è l’ultimo filo da recidere
Avanti e avanti sì, va avanti e avanti
Potrei stare ovunque
Durerei per sempre
Per sempre solo un altro legame e poi mai più
Questo è l’ultimo filo da recidere
Per sempre mai per sempre
Questo è l’ultimo filo da recidere
Ti ho perso per sempre e per sempre”.
Isolation
Nel sottopasso delle idee le tue intemperanze sottolineano il grado di follia raggiunto, le perversioni caratteriali possibili, l’impronta del trauma che ti lascia andare alla deriva, lì dove nessuno potrà mai aiutarti.
Esce per HyperHouse la plaquette “Persefone dei melograni”
Esce la plaquette Persefone dei melograni, sesta pubblicazione della free label HyperHouse e prossimo impegno per gli Asphodelics che chiuderanno, così, il concept Ctonio; Stefano Bertoli guida, attraverso le sue sonorità, il viaggio per conoscere il mito di Persefone, vissuto anche con i miei versi – già pubblicati sul blog HyperHouse – e con le fotografie di Silvia Minguzzi.
Il costo del libretto è di 4€ ed è reperibile alle varie performance live o agli appuntamenti fieristici dove sono presente, oppure ordinandolo via mail.
Persefone imprevedibile nella sua prevedibilità; estranea a se stessa, entra e rientra nell’universo intimo uscendone disuguale indifferente, infine nuova.
“Io sono Persefone”, enuncia lei nelle catabasi e anabasi delle scelte e illusioni, mentre sfoglia asfodeli, deglutendo arilli di melograni…
Firing
Quei modelli espressi in linguaggi nativi, istintivi, portati all’estremo dalle mimiche, disegnano estemporanee perfezioni estetiche fino al momento della dissoluzione, quando non trovi alcun conforto da ciò che è appena sfumato, quando ti accorgi che è appena bruciato ciò che hai costruito in un lungo periodo.
Il ritorno degli eventi
Il circolo degli eventi ha riportato le carte com’erano ma, com’è ovvio, le situazioni sono cambiate, il ritorno non è mai lo stesso scenario di prima: la volontà di Ade coincide col ciclo di Persefone.
Buttare via
Nel racconto d’intensi flussi di plasma, la dinastia delle tue idee prende forme inavvertite di consapevolezza e determina idiosincrasie, modelli da evitare, battibecchi da percorrere: buttiamo via ogni cosa, assieme al bambino che c’era.
Ciclicità
Cosa rimane di un ciclo lungo eoni soggettivi? La domanda è per te, mentre intessi nuovi finali e ritieni di aver eluso il tuo destino, che torna puntualmente dopo il ciclo del ritorno: sei il tuo stesso fato; altresì sei la sorte, immortale nella sua immobilità ciclica.
L’ultimo addio in questo ciclo
Non è rimasto quasi nulla dell’onda di marea, della meraviglia cresta umori che spezzava i continuum: molto è evaporato via. Questa la cifra della tua Volontà, scie chimiche da interpretare come conferme alternative.
Un sogno del mattino evapora al caffè, ombre indefinite che impotente luce canicolare, tossiche scie radioattive desaturano il Mito; poi coerente intensità, differente nella diversa incoerenza: l’ultimo addio in questo ciclo, scie chimiche da interpretare come conferme alternative?

