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NeXT Hyper ObscureArchivio per Bosco
Anna Perenna alle Idi di Marzo: buon anno!
Le Idi di Marzo per festeggiare, da Anna Perenna, nel groviglio di sensi e gozzoviglio, Bacco mi prende ed eleva alle ennesime altezze psichiche…
La dea Arduinna: i misteri della foresta e della caccia nell’antica Gallia | Iridediluce
Il blog IrideDiLuce continua la sua incessante ricerca sui culti del passato, divinità spesso sull’orlo dell’estinzione che continuano, però, a generare energia, culto, empatia; Arduinna è tra esse, ed eccone alcuni stralci:
La dea Arduninna occupa un posto significativo nella mitologia gallica, venerata come protettrice della foresta delle Ardenne e della fauna selvatica della Gallia settentrionale. Rappresentata a cavallo di un cinghiale, simboleggia le forze indomabili della natura. Rispetto alla dea romana Diana , il culto di Arduinna ha lasciato un’eredità duratura, nonostante gli sforzi per sopprimerlo. La foresta delle Ardenne, che si estende tra gli attuali Belgio, Lussemburgo, Francia nord-orientale e la regione del Reno, fungeva da spazio sacro associato a montagne e alberi imponenti.
Un’imponente statua in bronzo nel Giura, in Svizzera, raffigura Arduinna a cavallo di un cinghiale, a simboleggiare la sua profonda affinità con l’ambiente naturale. Questa antica scultura, è risalente al I secolo d.C., ed esemplifica il legame tra Arduinna e la caccia, catturando il suo spirito selvaggio nella foresta. Vestita con una corta tunica e stivali da caccia, Arduinna portava con sé un arco, un coltello e una faretra per le sue spedizioni nei boschi.
Il culto di Arduinna prosperò nella Galia Belgica, come testimoniano le iscrizioni votive in suo onore rinvenute a Düren, in Germania. La somiglianza spirituale tra Arduinna e Diana sottolinea ulteriormente lo scambio culturale e le influenze tra Galli e Romani.
La foresta delle Ardenne, che si estende tra gli attuali Belgio, Lussemburgo, Francia nord-orientale e la regione del Reno, ha un significato profondamente radicato nella mitologia e nella cultura gallica. La regione delle Ardenne, spesso definita il “Cuore Verde d’Europa”, si estende per circa 28.000 chilometri quadrati. È caratterizzata da fitte foreste, dolci colline e fiumi serpeggianti. Questo paesaggio pittoresco non era solo visivamente accattivante, ma aveva anche un’immensa importanza spirituale per il popolo gallico.
ABEditore presenta “Selve Oscure” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di Selve oscure, raccolta di racconti weird che verte sul tema del bosco, ABEditore. Di cosa si parla, esattamente?
Da sempre foreste e boschi esercitano un fascino particolare sugli amanti del gotico, siano essi scrittori o semplici lettori: scenari fantastici di mitologici racconti, rappresentano l’ambientazione ideale per riunire tutti quegli elementi dal tocco sufficientemente macabro che contraddistinguono le storie più note dei grandi autori del passato (e del presente).
Alberi che prendono vita per animare un luogo già pregno di mistero e infestato da creature e spiriti che intrecciano le loro esistenze a quelle di poveri malcapitati sono solo alcuni dei protagonisti della raccolta di racconti dal titolo Selve Oscure, che raccoglie e lega perfettamente la sapiente maestria di autori del calibro di Lovecraft, Bierce, H. G. Wells, Alphonse Daudet, Blackwood, M. R. James e tanti altri.
Cuore nero tenebra | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione della nuova uscita per la collana weird “InnsMouth” di DelosDigital, direetta da Luigi Pachì: Cuore nero tenebra, di Dario Giardi.
Flavio ha alle spalle un’infanzia molto dolorosa. È stato vittima di una grave perdita, di abusi da parte di persone senza scrupoli ed ha dovuto vivere una terribile separazione. Nonostante negli anni la sua vita si sua tinta di normalità, in equilibrio tra la passione per la musica e la voglia di costruirsi un legame affettivo serio, i ricordi sono sempre presenti e continuano a riaffiorare. Durante una serata fredda e piovosa, nell’urgenza di arrivare in orario a un importante appuntamento e per abbreviare il suo tragitto, imbocca la strada che lo condurrà in un incubo agghiacciante e reale. Vittima, nuovamente, di personaggi inquietanti e di violenza efferata, tornerà a fare i conti con il suo passato, stravolgendo ancora una volta la sua esistenza. Ambientato tra le atmosfere misteriose e affascinanti dell’antica foresta viterbese nota come Faggeta del Monte Cimino, il racconto prende spunto da cupe leggende per tracciare una riflessione sulla natura dell’uomo, sul senso della scelta e sulle conseguenze delle proprie e altrui azioni.
Moltitudine in movimento
Raccolgo ogni perversione come se fossero doni del sottobosco, e navigo nelle distese psichiatriche della moltitudine che mugghia.
Nel verde
La selva richiama la caratteristica dell’intimità dipingendo nei tuoi sensi le configurazioni ancestrali dell’energia.
Segnali contrastanti
Sei informato sui passi da tenere nel bosco sacro, liturgie a volte astruse ma che hanno ancora il senso del magico, più del mistico che invece dovrebbe essere.

