HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 16, 2012
Distratto e istantaneo
Distratto e istantaneo. Il diversivo attuato dalle mie routine cervicali ha reso visibili le estensioni dispari che subodoravo soltanto, lo ha fatto lungo l’asse neurale alieno: visioni esotiche di puri oceani di idrocarburi tempestano la mia psiche, il desiderio che ho di farmi proiettare in quel luogo estremo assume connotazioni vettoriali.
Deep mirror
Nello specchio una versione rivettata e scarna delle immagini; nello specchio ogni aspetto del disagio che coltivo e del frastornamento che gira in circolo: posso essere più inadatto?
Destino
Mi sembra di scemare in un continuo stillicidio, ovunque posi lo sguardo trovo i sintomi di una mia mancanza, di una mia deficienza colpevole mentre tutto intorno pare sfuggirmi tra le dita. Un’impressione di catastrofe irrinunciabile permea ogni mio respiro, la sicurezza di star rovinando tutto è una muta consapevolezza di dissipazione, di entropia: nemmeno il desiderio di estinguermi appare come auspicabile, ogni mio sospiro volge all’abisso e so che quella è l’unica ineluttabile certezza, destino, al quale dovrò assistervi a occhi spalancati.
Al risveglio
Refrigerato e reso levigato, come una sensazione di angoscia piallata e ingoiata: il piano di oscillazione è reso cosmico, mistico, appena sorridente. Ma è tutto un inganno.


