HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 22, 2012
Altezza e biologia
Lasciami guardare verso le stelle, stanotte, perché è futuro e passato al contempo, origine e fine, entropia ed eternità; sono siderale, lo sento, fin dentro ai gangli psichici del mio cervello, e assolutamente misantropo, perché l’altezza non può essere nella biologia.
ASCIIP
I sussurri e i bisbiglii sono espletazioni del codice ASCIIP, notevoli rifrazioni del reale dentro le vibrazioni di nuove estensioni, nuovi confronti e una consueta mossa a terminare il giorno, quando ritrovi le bombe oniriche autoctone nelle tue terminazioni nervose in neoprene.
Dove puntare
Ho settato le variabili e le ho lasciate scivolare via, lungo le vie psichiche nascoste. Ora vedo distendersi le noie e le anguste estensioni di me, sembra soltanto una vasta e desolata pianura, ma so dove puntare, di notte.
Il ritorno di “Nuova letteratura fantasy” « Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling
Come segnalato sul blog di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, è tornato in diffusione il saggio Nuova letteratura fantasy (Eumeswil Edizioni), su J.R.R. Tolkien e altri grandi autori del Novecento, tra i quali Hermann Hesse, José Saramago e Gabriel García Márquez.
Voglio fare pubblicamente i complimenti a Giovanni, fa un gran lavoro di ricerca e i risultati si vedono. Il mio consiglio è di leggere questo saggio, appena possibile.
Intervista a Francesco “Xabaras” Verso
Nell’ambito del Festival Sugarpulp, cui Francesco “Xabaras” Verso parteciperà, ecco una sua intervista. Estrapolo, come al solito, un passaggio:
Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori?
Moltissimo. L’ambiente, inteso come scenografia dei romanzi, è un elemento che influenza in maniera molto profonda la mia narrazione. Personalmente adoro la geografia e scrivendo un genere fantastico, che definisco “future fiction”, ho la fortuna di poter plasmare e trasfigurare i territori, oltre che crearne di totalmente nuovi. Da una città immaginaria, presente nel mio romanzo di esordio Antidoti Umani – uno ziggurat sospeso ad alcune decine di chilometri nella stratosfera terrestre – è nata un’Associazione Laboratorio di TransArchitettura, dato che la città in questione si chiama ALTA.Secondo te si pubblica troppo?
Decisamente troppo e purtroppo male. Soprattutto si traduce troppo, senza che ce ne sia bisogno. La maggior parte dei romanzi “commerciali” che arrivano da oltre oceano non sono migliori di quelli italiani. E’ solo una moda, un deformazione esterofila che pregiudica la crescita dei nostri talenti. Se fossero testi migliori, concorderei sull’opportunità di pubblicarli, ma le decisioni editoriali spesso non vengono prese in merito al contenuto del testo, bensi in relazione a fattori economici o “di corredo”. E questo non va a vantaggio della narrativa, figurarsi della letteratura.

