HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 18, 2012
Coph Nia – Credo V
Imbrattato di materia esotica racconto in immagini, racconto di vibrazioni, espleto il suono. Sono la catarsi stessa, quella oscura e inumana.
Verso Mabon
Il sole va giù lungo il crinale della mia visuale. Ogni raggio di energia si concentra sulle direttive centrali del mio organismo, ti guardo e sento la vibrazione epiteliale penetrare sotto la pelle, divenire mantra carnale.
Estese
Il senso del possesso si rivela esteso, intenso, le vibrazioni escono dalle dita e si protendono lungo tutto il corpo: ho ramificazioni eteree sulle tue palpebre, l’energia si rapprende usando le forme del luogo.
Bosco sacro (reprise)
Riconnettimi al bosco sacro, nel momento in cui lascio andare le braccia sulla panchina, nel momento in cui alzo gli occhi e incrocio fronde al limite della decadenza. Ho ancora molto da ascoltare, nel suono della mistica pagana che c’è qui…
Contestualizzato
Lo sguardo è nullo, il focus dei dettagli è attirato da armature, movimenti costretti da fasciami di natura tecnologica: il naif postumano è un simpatico senso di poesia retrò, collocata intorno al 2.100 d.C.

