HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 17, 2012
Biologico espanso
Istruzioni che smuovono il continuum, desaturandolo continuamente in cicli di feedback inalterati e scorretti, parafrasi di una postumanità corrotta e resa gretta dal contatto con gli elementi.
Ultima frontiera
Dissepolto, inusabile, accattivante mentre il supplizio si estende sulle barricate del sogno; io ostento la consapevolezza del dissolvimento, ricalco la strada dell’avanscoperta, perseguo la convinzione della noia: la difficoltà si estende oltre il profilo postumano, rimango ad ascoltare il frinire siderale come se fosse l’ultima frontiera dell’esistenza.
Lex Aurea – numero 43
Su FuocoSacro è uscito il numero 43 di Lex Aurea, la libera rivista di formazione esoterica. Su questo numero articoli interessanti, come quello di apertura su Jung e l’Alchimia, o quelli sugli eggregori o il richiamo allo Spiritismo. Il fascicolo in PDF è scaricabile liberamente qui.
Nocturnia: INTERVISTA CON GIOVANNI DE MATTEO.
Intervista a Giovanni “X” De Matteo. Su Nocturnia una serie di domande fanno luce sulle suggestioni SF e culturali che Giovanni ha coltivato in questi anni di maturazione. Naturalmente ce n’è anche per il Connettivismo; insomma, una splendida chiacchierata con uno dei fondatori del Movimento.
Colgo l’occasione per ringraziare Giovanni, per aver segnalato il mio romanzo in uscita. A buon rendere 🙂
Nick: Quali sono stati gli scrittori e i testi che ti hanno maggiormente influenzato come lettore prima ancora che come scrittore?
De Matteo: I primi nomi li ho fatti poco sopra. A quegli scrittori aggiungerei, per restare in ambito fantascientifico, Fritz Leiber, Alfred Bester, Samuel R. Delany, Greg Egan e Richard K. Morgan. Spostando il tiro verso i territori della crime fiction, sicuramente Raymond Chandler, Dashiell Hammett, James Crumley, Derek Raymond e Hugues Pagan. Tra i libri cruciali nella mia formazione, di lettore prima ancora che di aspirante scrittore, cito almeno La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath di H. P. Lovecraft, Neuromante di William Gibson, La mostra delle atrocità di J.G. Ballard e L’arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon. Tra gli autori vicini al postmodernismo, con la cui attitudine provo una netta affinità, oltre a Pynchon apprezzo molto anche Don DeLillo, William S. Burroughs e e Kurt Vonnegut. Sul fronte grafico, mi capita di rileggere con una certa frequenza: V per Vendetta e Watchmen di Alan Moore, i fumetti di Enki Bilal, Perramus di Alberto Breccia e Juan Sasturain, Hellboy e la saga del BPRD di Mike Mignola. E non posso trascurare gli autori italiani: Italo Calvino, Vittorio Catani, il compianto Vittorio Curtoni, Valerio Evangelisti e Sergio “Alan D.” Altieri. Sento poi una notevole affinità di vedute con colleghi come Lanfranco Fabriani, Dario Tonani e Alberto Cola. Potrei riempire pagine intere continuando a citare le mie fonti di ispirazione e influenza, che sono davvero innumerevoli, ma forse non riuscirei comunque a rendere giustizia della loro importanza e senz’altro finirei per annoiare i lettori. Quindi mi limito a chiudere con la menzione di una manciata di autori e opere del mondo cinetelevisivo che mi hanno insegnato molto sui meccanismi della scrittura al servizio dell’immaginario: per cominciare, Blade Runner di Ridley Scott, e il cinema di Sergio Leone e di Elio Petri, presi in blocco; adoro la dilatazione dei tempi, la gestione dei personaggi e lo stile narrativo di Michael Mann ( Manhunter, Heat, Miami Vice ) e il nuovo cinema epico di Christopher Nolan ( Memento, Insomnia, la sua rifondazione del mito del Cavaliere Oscuro, The Prestige, Inception), che di Leone sono forse gli eredi ideali; tra i serial, non ho dubbi: dopo il decennio di Twin Peaks e X-Files (almeno nelle sue primissime stagioni), Battlestar Galactica di Ronald D. Moore e Life on Mars di Matthew Graham sono i prodotti che svettano sulla loro generazione, in un decennio in cui non è stato raro imbattersi nell’eccellenza, sia tra le produzioni americane che tra quelle britanniche.
Sospensioni Temporali – Magnificent Decay : Solo Exhibition
Domenica 23 settembre si inaugurerà la personale di Luca Cervini, illustratore di NeXT, SuperNeXT e Kipple. Luca è un’artista davvero folgorante, chi ha visto i suoi lavori non li dimentica: un colpo d’occhio fulminante sulle realtà distorte e plasticamente oscure, deviate da un senso di sfuggente distopia.
Sul suo blog i dettagli della personale:
Dopo mesi di incubazione, finalmente è alle porte il vernissage della mia nuova personale dal titolo Magnificent Decay.My upcoming solo show “Magnificent Decay” will open Sunday 23 september 5.30 pm till 28 october 2012Magnificent Decay, mostra personale di Luca CerviniA cura di: Andrea LacarpiaLuogo: MIM Museum in Motion, San Pietro in Cerro (Piacenza)
Inaugurazione: domenica 23 settembre 2012 ore 17.30ingresso libero
Officine dell’Immagine arte contemporanea ha il piacere di comunicare la prossima mostra personale di Luca Cervini, dal titolo Magnificent Decay, a cura di Andrea Lacarpia.L’esposizione, organizzata dal Premio Alias, vinto nel 2011 da Luca Cervini durante ArtePiacenza fiera d’arte moderna e contemporanea, sarà allestita negli spazi del MIM Museum in Motion, all’interno del Castello di San Pietro, a San Pietro in Cerro in provincia di Piacenza, con inaugurazione domenica 23 settembre alle ore 17.30.Durante l’inaugurazione della mostra, organizzata con la collaborazione di Officine dell’Immagine, Fondazione D’Ars e SGP, verrà presentata la seconda edizione di ArtePiacenza e del Premio Alias Nuovi Talenti. La mostra rimarrà aperta fino al 28 ottobre.
Verrà esposta una nuova serie di undici opere, per la maggior parte prodotte appositamente dall’artista negli ultimi mesi. Immagini fotografiche dall’atmosfera onirica e dalla forte connotazione esistenziale, elaborate digitalmente come collage fotografici, nelle quali viene indagata la percezione della realtà, nelle sue ambiguità e simulazioni, oltre alla decadenza e il successivo rinnovamento. Sarà presente in mostra anche “La torre e il vento”, opera vincitrice del Premio Alias-Nuovi Talenti 2011. La mostra sarà corredata da un catalogo, con introduzione di Marco Minuz e testo critico di Andrea Lacarpia.
Info:
MIM Museum in Motion
Castello di San Pietro
Via Roma 19 – San Pietro in Cerro (Piacenza)
Tel 0523839056Officine dell’Immagine
Via Atto Vannucci 13 – Milano
Tel +39 0331 898608 | Cell +39 334 5490900
info@officinedellimmagine.it
www.officinedellimmagine.it
Se siete da quelle parti, in questo periodo, non mancate all’appuntamento.

