HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 26, 2012
Ribolle e risuona
Vorrei ascoltare il tuo suono, piccole parole psichiche che si materializzano intorno a me mentre il magma ribolle, la perfezione si disgrega, le lamelle della realtà appaiono abbellimenti delle proprie estensioni biologiche. Vorrei tutto ciò mentre intorno risuona di nulla.
Non andrebbero cercati…
Rivettati, diffusi nella distesa empatica del momento vibrazionale, ho solo bisogno di essere avvolto dalle spire del nero più profondo, più esteso, più siderale delle energie: certi territori non andrebbero cercati, ma essi ora chiamano.
Lassù sulla balza
Importante e comodo, il fluire lungo le strade psichiche diviene un segnale di elevato standard asociale mentre modeste estrusioni carnose s’incendiano sulla balza dei sacrifici.
Racconti e riflessioni sparse di Logos: La Sauna dei Cinque – Quinto martedì
Quinta puntata de “La sauna dei cinque”, saga a firma di Alex “Logos” Tonelli e di Domenico “7di9” Mastrapasqua. Trovate il contenuto sul blog di Logos. Buona lettura e complimenti agli autori, che tengono desta l’attenzione di noi lettori.
Piovono recensioni su Il canto oscuro | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Ancora recensioni su Il canto oscuro, il romanzo di Alessio “Galessio” Brugnoli vincitore del Premio Kipple 2011. Questa volta ne parla Scrittevolmente, in questi termini:Una Roma dai vicoli maleodoranti ma anche della cultura e del fermento intellettuale. Il progresso tecnologico si affaccia al mondo rivelando tutte le sue potenzialità; costosi computatori, valvole termoioniche, studi indirizzati verso l’evoluzione scientifica che attrarrà sempre più animi appassionati. Passato e futuro si mescolano al cospetto di un uomo dalla mente aperta, pronto ad accogliere i cambiamenti che si impongono in una società il cui volto non sarà più lo stesso.Vincitore del premio Kipple 2011, il romanzo è ben scritto, la scelta dell’ambientazione romana del passato è in armonia con la trama che si sviluppa con equilibrio costante e mostra la capacità dell’autore di narrare una storia con semplicità, alternando un linguaggio scorrevole a dialoghi in dialetto.La descrizione della città eterna apre un varco attraverso il quale il lettore scorge la Roma come appariva agli occhi dei suoi abitanti, bella e caotica, da amare o detestare, come anche oggi accade.

