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NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 12, 2012
Carmilla on line ® | Picnic a Hanging Rock
Interessante (come sempre, e forse più del solito) Danilo Arona su CarmillaOnLine, in un articolo che prende spunto da Picnic a Hanging Rock, romanzo e film che sfociano nell’energetico, come ben sottolinea lo stesso Danilo.
Senza entrare nel merito artistico (che c’è ed è cospicuo), vale la pena di richiamare qui quegli elementi “sconfinati” tra realtà e fantastico, tra antropologia e mito, nei quali spesso c’imbattiamo nel redigere questa rubrica. Innanzitutto, proprio lei, la roccia sospesa che, come dicevamo, non è affatto una montagna, ma un complesso megalitico naturale situato a una settantina di chilometri da Melbourne e alto non più di 105 metri. Stando a quel che si raccontò e si racconta ancora, il posto – visitabile all’interno di un parco gestito dallo stato – sembra “emanare” energie poco definibili che si sarebbero manifestate a più riprese con disturbi agli apparecchi o agli orologi delle persone o, come riferì lo stesso Peter Weir, con strane sensazioni di svuotamento e di perdita parziale della coscienza. Questo tipo di esperienza, che potrebbe essere pure condizionata da quella mitologia paracinematografica quasi sempre creata ad hoc (ma il film era tutt’altro che un blockbuster per il quale architettare simili manovre mediatiche…), sembra però comune ad altre zone “particolari” tanto nella stessa Australia (Ayers Rock o il cratere di Wolf Creek), che in tante altre parti del mondo (Monserrat in Spagna, Temagami in Canada, il golfo di Aden…), frutto di anomalie elettrogeomagnetiche prodotte da rocce e sedimenti “radianti”.
Partendo da tali presupposti (nel libro e nel film si racconta di persone scomparse in quel luogo australiano):
Il mondo, come già detto, offre un ampio campionario di zone anomale. Come leggiamo ad esempio nel sito Sator Ws, si possono ricordare: la cresta rocciosa di Montserrat in Spagna, legata anch’essa a fenomeni magnetici e dove spesso si verificano fenomeni alquanto strani come spostamenti della bussola o luci volanti; il monte di Perperikon in Bulgaria, zona ampiamente tellurica; e ancora il Monte San Martino in Italia nella provincia di Piacenza, molto simile nella conformazione rocciosa a Hanging Rock e infine ma non ultime le colossali creste di Exterstein in Germania. Tutte zone particolari, connesse con le forze primordiali del pianeta, dove le anomalie sono facilmente riscontrabili. E proprio per questo sono luoghi da rispettare.
La casistica italiana è ampia, ma di sicuro per nulla “esoterica”. Desta però un’inquietante curiosità la lunga lista delle donne scomparse in Alto Adige, che sono ben undici dal 1983 a oggi. Tutte sparite in zone montagnose, uscite di casa per una gita o un’escursione e mai più tornate. Mentre nel casertano pochi hanno voglia di parlare o di scrivere sulle persone svanite una decina di anni fa sul Monte Maggiore, una piccola catena montuosa che sembra avere inghiottito nei suoi profondi boschi ben cinque persone anziane. Storie che sono tutte differenti, ma che appaiono caratterizzate dalla mancanza totale di riscontri fisici. Casi probabilmente già archiviati vista l’età, ma non così in là, dei soggetti. Casi sepolti dal silenzio o dall’indifferenza. O dalla magia sinistra delle rocce sospese.
I misteri sollevati nell’intervento di Danilo sono molteplici, di natura quantistica, perché validi in almeno due continuum contigui e vibranti: voi cosa ne pensate?
PostPopuli PICNIC SUL CIGLIO DELLA STRADA
Segnalo brevemente questo post di PostPopuli per un senso indefinibile di antiantropocentrismo:
Questo libriccino di neanche 200 pagine è un condensato di quell’angoscia che l’uomo prova nel tentativo di sopravvivere nella vita di ogni giorno. Quindi niente omini verdi con poteri strabilianti da combattere o da farsi amici. Solo una “ZONA” in cui gli extraterrestri hanno fatto una capatina, lasciando un gran porcaio di tecnologie mirabolanti e trappole impossibili in giro. Sono arrivati, non hanno considerato minimamente l’umanità, si sono fatti i fatti loro, e poi via!
Proprio come possiamo fare noi con le formiche quando andiamo a fare un picnic.
Tutto gira intorno a questa ZONA e al tentativo da parte dell’umanità ed in particolare di un manipolo di strani personaggi (stalker) che tentano di smerciare le tecnologie che riescono a trafugare a caro prezzo da questo picnic interstellare.
Un’emozione ha sovrastato tutte le altre durante la lettura, ed è quella su cui mi vorrei soffermare: IL SENTIRSI PICCOLI PICCOLI di fronte all’universo.
Il riscoprire che il nostro ruolo non è poi così centrale nella natura, né nel disegno divino (il che non significa assolutamente sminuire ciò che siamo).
Ecco, è quanto penso spesso della razza umana: inutile, se scomparissimo nessuno, nell’universo ma anche nella galassia, ci rimpiangerebbe. Ne gioirebbero, altresì, le razze animali, la quasi totalità degli esseri inferiori.
Grazie a PostPopuli.
7di9 & Logos – III / IV
Come già dicevo qui, 7di9 e Logos continuano nel palleggio di ispirazioni nate attorno al medesimo tema: La sauna dei cinque. Qui trovate la terza parte di Logos, qui la quarta di 7di9; tutto fa parte, chiaramente, di una piece cui speriamo presto di assistere, magari (perché no) il mese prossimo?


