HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 19, 2012
Mordo le labbra
Semplici avvisaglie di un cambio radicale e repentino. Cambio di immedesimazioni cambio di tempo, velocità, mutamenti di stagioni… Ogni musicalità della frase segue distinte avvisaglie teoriche, armonie chiassose complesse: devo mordere le tue labbra.
For you
Ridicolo, e intempestivo: il tuo intervento si è rivestito di piccole perline di angoscia soggettiva e non capisci che sei fuori tempo e modo non per l’angoscia stessa, ma per la tua inadeguatezza strutturale.
Undefined
Revisione accolta nel grembo di uno spostamento psichico, le difficoltà si allineano furtive e scaltre su estensioni immorali di puro codice software trascendentale: io sono qualcosa che non puoi definire.
Solar Fields – Discovering HD
Lapislazzuli di acido in sospensione, mentre il resoconto empatico si svolge su piste arcaiche di conoscenza siderale.
∂| FantasyMagazine | Hic sunt leones
Su FantasyMagazine.it la segnalazione di un romanzo storico e insolito: Hic sunt leones, di Riccardo Scagnoli.
“Hic sunt leones”, “Da qui in poi troverete i leoni” era il monito dei Romani a non proseguire oltre il confine conosciuto, in territori selvaggi e inesplorati, monito al quale la follia di uno scienziato risponde con una spedizione di uomini coraggiosi, ex-legionari sconfitti di Marco Antonio, destinati diversamente ai remi delle galere.
Studi oscuri e altrettanto misteriose testimonianze lo convincono a oltrepassare quel limite e a spingersi nel cuore del Sahara, certo che molto più a sud l’Africa ospiti territori rigogliosi e civiltà remote, in cui il progresso e la tecnica possono aver compiuto passi da gigante.
Al comando di due giovani tribuni, un tempo nemici giurati, sfidando la sorte e il pericolo, i quaranta “volontari” a dorso di cammello giungono a contatto con civiltà sconosciute e a loro modo affascinanti, abbarbicate su fortezze scavate nella roccia o insediate in metropoli più vaste di Roma, in possesso di conoscenze scientifiche inusitate e aldilà di ogni comprensione.
Affrontando man mano le difficoltà riservate a ogni caso, e nonostante l’ostilità e il sospetto destati all’arrivo, riescono a imporre o a influenzare le scelte, dimostrando come le qualità proprie dei guerrieri romani — valore, abnegazione, dignità — siano determinanti nella riuscita dei loro progetti e tali da cambiare il destino stesso di quelle genti e, una volta a casa, mutare per sempre anche il futuro dell’Urbe.
Intrigante, innovatore, capace di dare una scossa al genere storico? A me sembra di sì, un esperimento in grado di dissolvere le barriere e di ispirare quel senso di oscuro che è galvanizzante… A voi, cosa ve ne pare?

