HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 25, 2012
I see
Degrado interiore che si riflette sulla tua mollezza fisica: ti stai lasciando andare, sei nello sfacelo psichico e le sabbie mobili dell’abisso umano hanno predisposto la tua disgregazione.
Precessione dei moti
Sei dissolto in una nuvola di pura sospensione psichica; il nero che vedi è una precessione dei tuoi moti, la somma di essi comincia a essere considerevole.
Travolgere
La marea la vedo gonfiarsi improvvisa, istantanea, pronta a trascinare tutto il terrificante bagaglio di fango e distruzione che ha dietro di sé. Ho visto l’abisso in un attimo, l’ho visto travolgere i giovani arbusti.
∂| FantasyMagazine | Iron Sky
Su FantasyMagazine la recensione a Iron Sky, il film che racconta il ritorno dei nazisti nascosti, fin dal 1944, sulla faccia oscura della luna.
Non solo, la scelta del luogo di atterraggio sembra essere guidata dalla ricerca di un elemento molto importante, l’elio 3.
Gli astronauti della missione scopriranno loro malgrado che però la Luna non è disabitata come credono. Vicino al luogo del loro atterraggio c’è una base dove in realtà si è rifugiato nel 1944 un gruppo di nazisti.
L’antefatto non è spiegato, non importa. È un dato di fatto.
Lì i rifiugiati lavorano indefessamente sul progetto di tornare sulla Terra per “liberarla” dai suoi oppressori. Come in ogni regime totalitario infatti, quella che viene raccontata ai giovani è una versione alterata e stravolta dell’esito della Seconda Guerra Mondiale. Quindi da un lato si sta forgiando la nuova razza ariana, dall’altro la colonia è impegnata a sviluppare la tecnologia necessaria per la conquista militare.
Sarà proprio il primo contatto con gli astronauti statunitensi che innescherà la catena di eventi raccontata nel film, con scontri spaziali e terrestri, rocambolesche fughe, alleanze labili e voltafaccia improvvisi. Il tutto farcito da tanta ironia e molta, moltissima satira, di quella che nessuna produzione hollywoodiana potrebbe permettersi, visto che colpisce dritta al cuore dell’american way of life.
La tesi è molto simile a quella di tanti film d’invasione aliena, nei quali la razza umana non si scopre molto diversa dai suoi avversari. A tutti gli effetti l’enfasi imperialista statunitense, sia pur portata all’eccesso per esigenze di copione, appare quindi speculare a quella dei suoi avversari. Non c’è quindi una parte realmente “buona” nel film. Direi che se manca la classica contrapposizione tra buoni e cattivi, nel film non mancheranno gli innocenti, vittime di un conflitto assurdo e insensato come tutti i conflitti.
Dove tutto questo porterà è compito degli spettatori scoprirlo. Ne vale la pena.
Pronti ad andare al cinema?
Kipple.it: Musica, pittura e testi in un nuovo Dvd
[Letto su KippleBlog]
Dvd di 30 minuti, dove l’arte si esprime a 360°, un esempio di ibridazione tra pittura, musica e testi. Il pittore Stefano Giorgi si esibisce attraverso una superficie trasparente, accompagnato dal suono dirompente del duo ODRZ, con parole di Lukha B. Kremo. Disponibile su www.kipple.it.
Immaginate un acquario contenente un pesce, che si veda solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra lateralmente. Mentre guardiamo i due monitor possiamo pensare che i pesci visibili siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci dà infatti due immagini diverse. Ma, continuando a osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l’altro si girerà. Potremmo credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro, istantaneamente e misteriosamente, ma in realtà sono due immagini dello stesso pesce.

