edifici volanti 1
l’ammirazione per le pere marce è innata in me
intergenerico cade un nocciolo
fuori dall’involucro
nello spazio oscurato
la malinconia perde le forze
linee di fuga assumono contorno
piena di rientranze
anche la luce
edifici volanti 2
in autunno le cause raggiungono
un’alta velocità di flusso
nell’angolo dove c’era la lampada a stelo
i miei occhi cercano un appiglio invano
per ridurre l’eco rivesto la direzione
dello sguardo di coperte per cavallo.
edifici volanti 3
il punto di fusione si riduce
il tempo di posa si stacca da me
a volte ho paura
di una scatola di fiammiferi vuota
nessuna narrazione mai ci precede
con una pala scavo liberando le radici
edifici volanti 4
in testa si ammucchiano le scale a chiocciola
la gittata d’ombre deve la sua origine
a un brusco bricolage le cui componenti
si comprano al mercato dell’edilizia
per accrescere l’invisibilità sfilo
dall’orlo della tazza il mio profilo
sollevo la tazza
vuoto la tazza
Rolf Hermann, Kartographie des Schnees
Der gesunde Menschenversand, Lucerna 2014
Traduzione di Chiara De Luca