Archive for the ‘roberto cogo’ Category

cinquantadue

febbraio 14, 2018

nuvolaglia spersa tra le penombre con momenti di luce abbagliante
lo scrivere si fa improvviso s’increspa con le onde dopo un tuffo nella corrente

allegria di spruzzi e bolle e schiume tra sevizie di rocce

nel calo rinnovato della luce s’oscura un fondo di sassolini ribelli
poi ancora il verde a inghiottire tutto il velluto della sciolta superficie

tra un secondo saremo tutti più vecchi

 

Roberto Cogo, Sedere. Qui e ora

ventinove

febbraio 14, 2018

 

Fabio, Alessandra, Jacopo

ieri il livenza mi parlò dei verdi anni trascorsi a serpeggiare nei campi
delle virtù nascoste tra i rami dei salici sulla riva

le grandi ali dell’airone cinerino
le anatre sparate in cielo come proiettili d’argento

alla ricerca di niente

ieri il livenza mi sussurrò all’orecchio di alluvioni, di fiori ignoti
cresciuti sull’argine piatto tra un declivio e un altro

poi mi disse di amare i confini e il vento
di non frequentare re o imperatori

 

Roberto Cogo, Sedere. Qui e ora

due

febbraio 14, 2018

The Crooked Spire

vivendo mesi sospesi come i morti ai margini del bosco
dove le ultime lucciole riparano nel folto
sul ciglio di stradine di ghiaia in discesa verso il torrente

immagini un giorno lieto a rovinare nel pozzo del malcontento
tutto il peso trascinato lungo i vicoli di Chesterfield
alla piazza del mercato, sulla torre piegata dai demoni

immagini spiriti diabolici al solo pensiero di sdraiarti sull’erba
ti accompagna il dubbio di esistere
anche solo indugiare significa saperti integralmente perduto

 

 (Roberto Cogo, Sedere. Qui e ora)


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