Archive for the ‘roberta ioli’ Category

Maggio 13, 2017

È così che si precipita
senza sparo alla partenza
senza avviso che disponga alla caduta.
All’improvviso si sta nel buio
della tana, spoglio il mondo si dilegua,
ignorando il tocco delle cose
il sapore del pane e del vino.
Si sta nel sottoscala
nemmeno la paura di passi sconosciuti
tiene desti. Ci raccontiamo del risveglio
– e sarà presto – come di una fame nominata:
si chiama luce a primavera, profumo
nel mese di maggio, rose tra i libri.
Ma è proprio questa la condanna:
non c’è più fame nel silenzio della tana.

Roberta Ioli, Radice d’ombra, Italic Pequod, 2016

Matera

Maggio 13, 2017

Ci sorprendiamo a spiare paure
nella terra dei forti.
Nella crepa dell’ascolto seguiamo
la traiettoria dell’insetto
il tamburo che percuote l’orecchio
la testa di toro –
due fori bianchi agli occhi.

Gli angeli hanno disertato picchi e guglie
le case sono senza focolare
ma il cielo è un quaderno pulito
scrivono gli alberi dell’altra nostra vita
scrive infine il silenzio
e cancella l’inutile parola dell’amore.

Roberta Ioli, Radice d’ombra, Italic Pequod, 2016

Maggio 13, 2017

In un istante dal cratere della luna
precipiti nelle ferite dell’insonnia
e ti chiedi se sia lo stesso cielo
e tu la stessa incauta
creatura che teme la quiete e poi
il fragore cinetico dei giorni.

Siamo tesi all’ascolto
mai interamente compiuto
stretta la feritoia dell’anima
e tutt’attorno, fuori dentro,
la gola di un tempo senza memoria.

Roberta Ioli, Radice d’ombra, Italic Pequod, 2016

Prolegomena

Maggio 13, 2017

Il patto era non interrompere l’infanzia.
Nella stagione del circo solare
un anello imbandiva
di promesse la tavola. Era il fuoco
che arde in una periferia qualunque.
Era innocenza. Come poteva
la bambina dei numeri e dei miti
imparare l’arte della gioia
balbettare la propria imprecisione?

Togliere cibo al corpo in fioritura
alle tenere giunture dei tredici anni
era forse devozione sulla via
del perdono. Per quali peccati?
Rapita l’anima, la carne resta creta
indurita agli abbracci, scintilla infine
di quella fiamma prima, di quel negato amore.

Roberta Ioli, Radice d’ombra, Italic Pequod, 2016


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