Occorrono il mulinello il trapano e la canna,
poi una seggiolina,
il silenzio scricchiolante, ghiaccio
che si fora, trucioli di neve –
l’occhio ai guizzi di dicembre.
Pescherò la bottatrice all’alba
carezzandole sul mento i barbigli raggelati
e a sera un lavarello – li adagerò per terra
spiando le ali dei corvi a roteare
e dalla festa nevicheranno i rami.
(Fosca Massucco, Per distratta sottrazione, Raffaelli Editore, 2015)