non l’ho appreso oggi
lo so non da ieri
perché dunque ho scritto
futili poesie sui fiori (…)
di cosa parlarono i cinque
la notte prima dell’esecuzione
di sogni profetici
di una scappata al bordello
di pezzi d’automobile
di un viaggio in mare
del fatto che quando aveva picche
non avrebbe dovuto aprire
del fatto che la vodka è migliore
che il vino fa venire il mal di testa
di ragazze
di frutta
della vita
e allora è lecito
usare in poesia nomi di pastori greci
tentare di fissare i colori d’un cielo mattutino
scrivere d’amore
e anche
una volta ancora
con serietà mortale
offrire al mondo tradito
una rosa