si aspetta l’aria.
Il caffè nuota dentro una tazzina.
Al di là del davanzale cinque palazzi nel vuoto. Molti sono consumati.
Osservo la stasi.
Un uomo si sporge dalla ringhiera .
Sistema di sistema
da ricomporre la ragione del mondo.
Ma un parco verde entra nel vetro. Apre un largo di finestra.
Giunge ora un’altra scena a sollevare dai fondi
Arrivo persino a stare a bordo del palazzo con una valigia.
La valigia dentro una tazzina. Un attimo.
-La valigia legge il mio destino: compio un dovere, non posso sciuparmi
al primo confine-
(Francesca Dono)