in secchezza fino alla bocca prosciugata; non parlava; capiva
ciò che diceva dentro di sé; gli si era fatto vicino a somiglianza di
una falce; si liquefece; l’indescrittibile non lo ha potuto /conoscere/
dalla fondazione fino a soltanto /colui/; disgiunto dall’/oggetto/
dalla /cosa/ dal /soggetto/; nella combinazione esiste una scala
ascendente di libertà, ma le espressioni non dipendono più in alcun
modo dal /contesto/, il subordine la dipendenza l’accordo vengono
meno a non /essere/; sostituzione con dispositivi anaforici /astratti/,
verso l’ossatura, rimbombo della cassa toracica ottusione, qualcosa
di continuo dallo stomaco alla bocca prosciugata, non usciva; /
lingua/ saliva denti appercezione del fiume senza fiume, capiva ciò
che diceva dentro di sé; semi di suono voci di /memoria/ disturbi
vari; capiva ma non riconosceva: il /malato/ è un cittadino, un individuo,
un soggetto parlante, secondo l’istituzione; alieno dalla
propria /voce/ il soggetto diventa puramente inconscio, nel quale
essendo uno diverrà due; quando i due siano uno e l’interno come
l’esterno e l’esterno come l’interno e ciò che è su come ciò che è
giù e al posto di un occhio rifarete due occhi e una mano al posto
di una mano e un piede al posto di un piede e un’/immagine/ al
posto di un’immagine, allora non sarà più necessario; desunto n°1
/riconoscere/ è un atto di ridondanza della /conoscenza/ che varia
a seconda del /tempo/ a disposizione, il percorso di un corpo in un
tempo imponderabile è un accavallarsi continuo di riconoscimenti;
la falce, si liquefece e parlò attraverso il sonno senza parlare; il rumore
ambientale del sonno copula liturgica della; diceva dentro di
sé; in primo luogo i /mutamenti/ consistono nella creazione di nuove
/relazioni/ tra; divengono materiale significante solo in quanto
utilizzati in un altro /sistema/; una macchia contenuto e contorno;
sarà una certa /forma/ immune da tutti gli atti; essa ne
può produrre in altrui, ma ha in se stessa il connaturale; diaspora
cellulare e tagmemi, il /caso/, espansione, bisogno di spazio; dinamica
oppositiva fuori da sé gli si erano fatti vicini a somiglianza;
desunto n°3 la rottura del /significante/ avviene attraverso l’innesco
della macchina-macchia, bestia e testa cessano di essere discernibili
nella espressione verbale e scritta, il sistema fonologico è un sistema
di rapporti produttivi che libera l’inconscio e sedimenta /storia/; quantità
in qualità, coincidentia oppositorum, negazione della negazione;
il /fiato/ organizzatore sovvertito in allume accorpa i predicati
in feldspati;
Daniele Poletti – Ottativo – Edizioni Prufrock spa, 2016