Archive for the ‘alice scano’ Category

sopravviverà chi

gennaio 8, 2021

siamo arrivati al punto, a questo punto
sopravviverà chi ha sofferto già e tempo fa
non chi lo ha visto, ma chi lo ha avuto il dolore negli occhi
sopravviverà chi ha portato i pesi
chi ha già dovuto rivoluzionare il suo modo di pensare
sopravviveranno quelli che erano i deboli
quelli che erano i fragili
chi è stato al buio, chi è stato a secco
chi ha conosciuto i fili rotti in fondo al petto

Alice Scano

marzo 17, 2020

c’è stato un malinteso
amore mio
l’amore non esiste

 

Alice Scano

c’era una vita altrove

gennaio 28, 2020

c’era una vita altrove
ch’io non potevo

fu come un sonno, un coma
un presente sospeso

il risveglio fu privo di arnesi
né vestaglia
né pelle o misura

*

c’era uno spazio, tra me e te,
ch’io non potevo

e da riempire, una distanza
un vuoto, come di esequie

*

ma se ancora io
sapessi leggere i segni
saprei che non c’eri, per me
eppure continuo a sentirti accanto

 

a V.   20/02/2019  h: 00,10

 

Alice Scano

novembre 8, 2019

fu in odore di sacrestia
quella mano adulta
a pizziccarne i seni
piccoli seni di gioventù
nell’angolo, in trappola
al muro d’incenso
e dio se un dio fosse esistito
a scardinare il tabernacolo
ad irradiare giustizia di luce
tuonò un silenzio tra le ostie
e un calcio a seguire
al pube, nel pube
dove non si conviene
e poi fu lancinante fuggire
lasciare, dimenticare

 

Alice Scano

tutto fu

settembre 9, 2019

tutto fu
uno sgretolare di ossa
su un tiro a segno
fui farfalla e i suoi spilloni
all’imbocco della fragilità
m’incontrai e non mi riconobbi
a cadere fu la corazza
e non mi accorsi del giorno
non ne ricordai l’ora, il momento
non seppi quando fu l’inizio
del mio avanzare nuda
si, caddero persino le vesti
le ciglia assieme al pianto

tutto fu
adagio, un sentire disperso
tastai la morbidezza del pensiero
mi scoprii docile e senza peso
della gravità che impedisce
non mi capacitai
non fui più roccia
granitica presenza
verso il mio personale ignoto
virai piuttosto
mi ritrovai estranea

 

Alice Scano

agosto 7, 2019

com’è che amo sino alle briciole
sino al contorno sino al confine
cado in rovina
ch’è di una bellezza così violenta
sino al consumo

ma tu non vedi come?
come scappano le stagioni

 

 

Alice Scano

 

 

giugno 23, 2019

ci fa perdere gli occhi
questa tristezza
svilisce la luce
l’intensità di grazia
ammala il pensiero
fa del corpo carcassa
nell’imbroglio del ciclo circadiano
disorienta la fame
il sorriso, la cura
lentamente
impaura la bellezza

h: 10,30  19/02/2018

 

Alice Scano

giugno 3, 2019

era Nuoro
resistenza di gatto
davanti al fuoco in pelliccia
sì che poi l’ho ospitata
dentro questa mia carcassa
stava sempre lì annidata
stava sempre lì stupita
nel gelo che gela le dita
era tronfia nella murra
era superba sino al fondo
era eleganza nella danza

questa madre snaturata
partorisce la passione
e i figli allatta con il vino
e in petto ninna l’organetto
e ride e urla e fa fracasso
ed è tutta un parapiglia
che la vita insegna come un gioco
come fosse un grande non so che
come il tempo non fosse mai abbastanza
racconta di quell’approfittare
di quel valersi, di quel giovarsi
che è unica via di redenzione

Alice Scano

per un attimo rinvenni

Maggio 14, 2019

per un attimo rinvenni
l’amore ai tempi di noè,
che fu tra simili
nello scricchiolìo dell’arca

 

(Alice Scano)

l’eleganza ricordo

Maggio 6, 2019

l’eleganza ricordo
di chi è saputo entrare bussando
ma continuo ad aspettare
chi non ha bisogno di bussare

(Alice Scano)


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