Archivio per novembre 3, 2012
3 novembre 2012 alle 22:21 · Archiviato in Connettivismo, Cybergoth, Empatia, Energia, Experimental, Inumano, Matematica, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà and tagged: Application Programming Interface, Infection, Luce oscura, Nefandum psichico, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, Teoremi incalcolabili
Il disegno si estende oltre le barriere olografiche del continuum. Tornano le informazioni di rimando, e delineano dell’altrove matematiche inarrivabili, divine.
3 novembre 2012 alle 21:09 · Archiviato in Connettivismo, Empatia, Energia, Experimental, Oscurità, Surrealtà and tagged: Luce oscura, Magick, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative
Suoni la musica ascoltando le note di ritorno, e l’empatia. Intorno a te un carapace di energia, sei al suo interno e modifichi il continuum.
3 novembre 2012 alle 18:47 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Empatia, Energia, Fantastico, Letteratura, NeXT-Con, Surrealtà and tagged: Ettore Fobo, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative
Per quel che mi riguarda, da estraneo al movimento ma interessato a esso, la poesia connettivista rappresenta una grande novità all’interno del troppo spesso asfittico panorama della cultura poetica contemporanea. Noi sappiamo, infatti, che il panorama italiano è fatto a compartimenti stagni: da una parte la letteratura, dall’altra la scienza (matematica, biologia, fisica, chimica, informatica); troppo spesso sono realtà distanti che poco hanno in comune. Il
Connettivismo si propone di abrogare queste barriere e restituirci l’anelito a un sapere universale, che sarebbe di stampo umanistico, se non fosse presente nel movimento una dinamica postumana, che cerca di tracciare i nuovi confini della nostra specie.
Se il postmoderno è (forse) archiviato, io sento la necessità di una nuova lingua poetica che sappia esprimere le contraddizioni, le speranze, gli incubi, della nostra epoca, tracciando nuovi percorsi. Così laddove l’intellighenzia generalmente si aspetta soltanto una rassicurante ripetizione del passato, il Connettivismo innesta nuovo pensiero e nuove dinamiche, e ci parla, come il futurismo, di futuro.
Il futuro visto dai Connettivisti, però, non ha quasi nulla di ingenuamente positivo, usando la scienza e la fantascienza in chiave demistificatoria, il movimento ci propone fondamentalmente, secondo la mia visione, un’idea di futuro che seppellisce letteralmente quella proposta dal Positivismo ottocentesco, di cui i futuristi furono in realtà gli involontari corifei. Un nuovo secolo ha bisogno di una nuova idea di futuro, Il Connettivismo gliela fornisce, ed ecco l’incubo cyberpunk punteggiato, però, dalle speranze di un misticismo transumano.
Il Connettivismo ci mostra come la nostra epoca abbia paura del futuro che pure sta creando, un futuro in cui probabilmente le macchine avranno sempre più importanza e l’essere umano perderà sempre più la centralità che si è attribuito nei millenni, un futuro che è la deformazione di un presente in cui la Tecnica è progressivamente diventata il centro del mondo umano e come scrive Galimberti l’uomo si è progressivamente ridotto ad essere mero ”funzionario dei suoi apparati”.
Rispetto ai futuristi dunque la differenza è nella modulazione di questo futuro che per i Connettivisti è tutt’altro che il luogo di una palingenesi e di una redenzione, piuttosto il luogo dove gli incubi prendono forma. Possiamo dire con
Mark Strand e
Paul Valéry che “
Il futuro non è più quello di una volta”. Il Connettivismo interroga il futuro, per mostrarci che esso è divenuto lo schermo su cui l’uomo contemporaneo proietta le sue angosce di annientamento e marginalizzazione a vantaggio delle macchine.
Quoto completamente queste osservazioni di
Ettore Fobo sul suo blog. E adoro il flusso di informazioni ed empatia che si è stabilito alla
NeXT-Fest anche con
Ettore, e questo è forse uno dei primi risultati.
3 novembre 2012 alle 15:07 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Cybergoth, eBook, EDS, Letteratura, SF and tagged: Application Programming Interface, Infection, Marco Milani, noDRM, Ridefinizioni alternative
È disponibile per il libero download un racconto lungo di Marco “pykmil” Milani, dal titolo Labyrint, edito da EDS. Il formato è duplice, PDF ed ePub.
La folla acclamava il suo nome, pronto ad ammetterlo fra gli eroi.
Lazarus doveva solo vincere, per ottenere il titolo di livello J nell’Arena. Poco importava che in centoquarantasei fossero morti nel tentativo: poteva – doveva – farcela.
Collegato al suo esoscheletro, era pronto. Il Labyrint lo stava aspettando.
A questo ebook è stato assegnato in data 09/10/2012 l’eBookGratis Silver Download Award per aver raggiunto i 1.000 download.
Il download è raggiungibile cliccando qui.