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NeXT Hyper ObscureArchivio per novembre 10, 2012
Dodecaedro
Il discriminante è un fattore di pura estensione cristallina, un dodecaedro immenso e frattale che esplora ogni sistematica dimensione del mio essere biologico.
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Traslucente
mi rifletto nel buio profondissimo dell’abisso
e provo soltanto a non cadere nella noia, nella differenza esistenziale
nella catarsi epiteliale di un’angoscia flebilmente postumana
e postuma.
Malinconia profonda
Ed è proprio in questo periodo dell’anno che adoro veder cadere le brume, i significati che puoi dare a ogni singola ombra sembrano modificarsi ogni istante, in ogni emozione, ed ecco che la tensione perenne verso l’oltre, il futuro i limiti, si stempera in una profondissima malinconia.
L’estate del diavolo, di Luigi Milani | Nero Cafè
Nerocafè.net recensisce L’estate del diavolo, di Luigi Milani. Una gran bella recensione, devo dire, da cui estrapolo un brano. Vi ricordo che la raccolta di racconti è in formato eBook ed è in vendita al prezzo di 3.99.
Cosa spaventa dell’Inferno? Forse i due millenni di cattiva pubblicità fatta da gente per bene? Oppure che sia governato dal Diavolo? Imputato a cui si nega sempre la possibilità di difendersi e ritenuto colpevole ancora prima del processo. Tranquilli, non si considera perseguitato. Inoltre è onesto, perché ammette il suo coinvolgimento nei fatti. Qualcosa di vero ci sarà pure, altrimenti tutta la fantasia del mondo non basterebbe per riuscire a coinvolgerlo ogni volta. Lasciamo perdere, i problemi legali non interessano ai dannati affamati; dopo il cibo, vogliono solo sapere che i colpevoli siano condannati.
In quale prigione si potrebbe rinchiudere il Diavolo? Penso che la Terra sia un buon istituto correzionale; circondato dagli uomini, esseri molto più cattivi di lui, capirà cosa significa vivere conoscendo la paura, senza contare il sudore che potrebbe sprecare d’estate!
Luigi Milani, dopo Season e Ci sono stati dei disordini, torna con L’estate del Diavolo. Una prova, quest’ultima, che mette in luce la capacità dell’autore di affrontare, con eguale bravura, una narrazione impegnata, oppure indagare e valutare ricordi tragici come quelli accaduti durante il G8 di Genova, per approdare al genere horror e proporci una buona raccolta di racconti. Lontano da tentazioni estetiche moderne, dove a regnare è la dimensione splatter e l’esibizione dettagliata dell’orrore, l’autore ha preferito riallacciarsi alle atmosfere delle gothic novels sull’esempio dell’indiscusso maestro del genere Edgard Allan Poe. Atmosfere inquietanti e colpi di scena che penetrano nell’animo del lettore, coinvolgendolo in prima persona nell’angoscia intrappolata nei racconti.
Fantascienza oggi: intervista allo scrittore romano, Sandro Battisti | EccoLaNotiziaQuotidiana.itEccoLaNotiziaQuotidiana.it
Una mia intervista è uscita su EccoLaNotiziaQuotidiana. Ringrazio Roberto Guerra per lo spazio concessomi.


