HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per novembre 1, 2012
Notte pagana
L’epigrafe smuove e si movimenta con un atto interiore di pura volontà, sottolinea ogni singola bruma calata dalla notte memetica. Ricordo e ricordi le semplici devastazioni psichiche mentre il tripudio per l’oscuro, e l’intimo, acclama in silenzio il ritorno della notte pagana.
Waterboarding « N I G R I C A N T E
Un racconto SF (ma sarà davvero SF?) di Michele “Dottore in Niente” Nigro è comparso sul suo blog. È un esperimento che vira verso la letteratura non di genere, un po’ come parte del Connettivismo sta sperimentando in questi ultimi periodi – e la sperimentazione, si sa, è la cifra stilistica di tutto il Movimento. Sperimentazione per approdare alla massa, sperimentazione per rivoluzionare la massa e virarla verso il nuovo che si racconta attraverso l’usuale… Sperimentazione in sede permanente.
IL MONDO DI EDU: CREPE NELLA REALTA’: IL NUOVO EBOOK DI MARIO GAZZOLA
Un’altra uscita editoriale per questo fantastico ottobre connettivista. Parliamo di Crepe nella realtà, eBook per la ALEA di Ernesto Assante (giornalista musicale de La Repubblica), autore Mario “Black M” Gazzola. Ce ne parla IlMondoDiEdu in termini assolutamente condivisibili, ed ecco quindi qui sotto la segnalazione integrale. I miei complimenti a Mario che, finalmente, è riuscito a trovare il giusto spazio per questi suoi particolari racconti.
L’ebook, in italiano e in inglese, raccoglie tre racconti inediti dell’autore di ‘Rave di Morte’, uniti dal gusto per il surreale e la satira di una società drogata di mass media, in cui la realtà sfuma nell’incubo.30 ottobre 2012 – Alea, giovane editrice digitale finora dedita alla saggistica musicale, debutta nella narrativacon CREPE NELLA REALTÀ, antologia di tre racconti inediti di Mario Gazzola, già autore del romanzo Rave di Morte.I racconti, indipendenti per trama e personaggi, sono ambientati in luoghi e tempi indefiniti e uniti dal fil rouge di un’atmosfera surreale e apocalittica: i protagonisti di ciascuna storia si trovano in qualche modo prigionieri di una situazione in cui la realtà si manifesta ben diversa da quella che siamo soliti ritenere “normale”, e che si confonde con il loro peggior incubo. Le tre trame in breve:Situation Tragedy un anziano anchor man della passata tv generalista è intrappolato in un reality show condominiale, in cui ogni famiglia compete con le altre per l’audience, rischiando la perdita della casa in caso di calo di share; un reality senza via d’uscita, che sembra aver cancellato la stessa realtà esterna al complesso residenziale in cui si svolge.Voto Segreto una donna vota alle elezioni la candidata che ritiene darà vita ad una società in cui tutti possano “realizzarsi”, solo per trovarsi precipitata – appena fuori dalla cabina elettorale – in un mondo da incubo in cui si sono realmente realizzati i desideri più mostruosi di chi le sta intorno.E anche i suoi. G 25 la protagonista – dipendente di un’agenzia di comunicazione per lavoro e film maker per passione – siede in un cinema in cui non parte mai il film che era andata a vedere (e quale poi?), ma piuttosto un delirio di visioni del subconscio, in cui l’angoscia per un mondo del lavoro disumanizzato si mescola al senso di colpa per aver non aver difeso una collega d’ufficio, con la quale aveva avuto un breve flirt saffico.“Come in una scultura di Pomodoro, la superficie liscia del quotidiano si squarcia per lasciarci intravedere la trama del sottostante inferno… o della realtà ‘vera’?”, è l’immagine con cui Mario Gazzola riassume il senso dei tre racconti. Nei quali ricorrono sempre i temi del predominio dei mass media nella società e della confusione fra informazione, spettacolo (trash) e pubblicità, della fine della politica, della frammentazione e dell’incertezza sulla stessa identità individuale, della realtà intera come “gioco di ruolo” o appunto grande reality show. Un mondo impazzito figlio delle visioni di Franz Kafka, Philip K. Dick e James G. Ballard, in cui l’autore si spinge in arditezze narrative (il racconto intervallato da spot pubblicitari inventati come un programma tv) o sperimentalismi linguistici vicini ai deliri di William S. Burroughs o di José Saramago. Anche lo stile di Gazzola infatti diventa più sperimentale da un racconto all’altro, assorbendo e parodiando modi e linguaggio della tv e della pubblicità (che l’autore ben conosce, lavorando nel campo delle PR), annullando i nessi logici e la narrazione lineare.Disponibile sia in italiano che in inglese (nella traduzione di Carlo Santulli), CREPE NELLA REALTÀ è disponibile su Amazon ed Apple Store.


