HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per novembre 1, 2012

Notte pagana


L’epigrafe smuove e si movimenta con un atto interiore di pura volontà, sottolinea ogni singola bruma calata dalla notte memetica. Ricordo e ricordi le semplici devastazioni psichiche mentre il tripudio per l’oscuro, e l’intimo, acclama in silenzio il ritorno della notte pagana.

Waterboarding « N I G R I C A N T E


Un racconto SF (ma sarà davvero SF?) di Michele “Dottore in Niente” Nigro è comparso sul suo blog. È un esperimento che vira verso la letteratura non di genere, un po’ come parte del Connettivismo sta sperimentando in questi ultimi periodi – e la sperimentazione, si sa, è la cifra stilistica di tutto il Movimento. Sperimentazione per approdare alla massa, sperimentazione per rivoluzionare la massa e virarla verso il nuovo che si racconta attraverso l’usuale… Sperimentazione in sede permanente.

∂| Fantascienza.com Blog |uno Strano Attrattore » Blog Archive » La guida galattica per non-connettivisti /3 – I connettivisti e le rotte del futuro


Puntata spinoff (e finale) della disamina di Giovanni “X” De Matteo sulla NeXT-Fest conclusasi tre giorni fa. Questa volta è una pura analisi del futuro che attende il Movimento connettivista.

Nessuno può dirlo, però possiamo provare a tracciare delle rotte. E tra le rotte in corso di esplorazione ce n’è almeno una nuova, che sta andando progressivamente ad aggiungersi alle due ormai consolidate, storiche. La prima era l’attitudine alla commistione tra i generi, e il futuro ci vedrà sempre più attivi sui terreni di confine della fantascienza, nel tentativo di spingere il movimento a fare i conti con gli angoli più remoti e bizzarri del fantastico, ma non solo. La seconda era la propensione a declinare la nostra prospettiva artistica secondo un paradigma multimediale: narrativa, poesia, arti grafiche, cortometraggi, un numero crescente di approcci alla televisione e al cinema. A queste strade se ne va ora ad accostare una terza. Lukha B. Kremo, insieme a Marco Milani uno dei grandi assenti alla con (e a entrambi va il nostro abbraccio), ha coniato per questa un’etichetta che trovo di notevole impatto: nextstream. È il tentativo di operare un “ripotenziamento” della fantascienza e del fantastico, dall’esterno: agendo sul campo del mainstream, sulle orme di numerosi autori che ci hanno preceduti, da Thomas Pynchon e i postmoderni a Haruki Murakami, passando per Kurt Vonnegut, J.G. Ballard, Jorge Luis Borges, Italo Calvino e l’elenco sarebbe davvero troppo lungo per citarli tutti. Lavorare un po’ per sottrazione, come dicevo a proposito delle divergenze/affinità tra cinema e letteratura di fantascienza, invece che per accumulo. Alleggerirsi, insomma, per correre più veloci, e arrivare più lontani. Ed espandere la frontiera, inglobando nuovi settori nello spazio d’influenza che ci è familiare.

E adesso, in calce a tutte le analisi lette in giro per il web e che credo di aver fedelmente riportato, metto una piccola postilla personale per ringraziare stavolta l’organizzazione Zètema del Centro Culturale Elsa Morante, nella persona di Pier Luigi Manieri che ha reso reale questa convention all’interno di una cornice da isola felice, circondata da brutture architettoniche in cui l’Elsa Morante svetta come un faro nella notte per diversità, e bellezza; ringrazio per l’opportunità dataci entusiasticamente di far convergere gli appassionati e curiosi nella bolla temporale in cui siamo stati tre giorni, a sciorinare le nostre pumping brain machine.

Questo è davvero l’epitaffio della NeXT-Fest, che va in archivio e lascia il testimone alla prossima convention che verrà, speriamo presto, da qualche parte.

IL MONDO DI EDU: CREPE NELLA REALTA’: IL NUOVO EBOOK DI MARIO GAZZOLA


Un’altra uscita editoriale per questo fantastico ottobre connettivista. Parliamo di Crepe nella realtà, eBook per la ALEA di Ernesto Assante (giornalista musicale de La Repubblica), autore Mario “Black M” Gazzola. Ce ne parla IlMondoDiEdu in termini assolutamente condivisibili, ed ecco quindi qui sotto la segnalazione integrale. I miei complimenti a Mario che, finalmente, è riuscito a trovare il giusto spazio per questi suoi particolari racconti.

L’ebook, in italiano e in inglese, raccoglie tre racconti inediti dell’autore di ‘Rave di Morte’, uniti dal gusto per il surreale e la satira di una società drogata di mass media, in cui la realtà sfuma nell’incubo. 
30 ottobre 2012 – Alea, giovane editrice digitale finora dedita alla saggistica musicale, debutta nella narrativacon CREPE NELLA REALTÀ, antologia di tre racconti inediti di Mario Gazzola, già autore del romanzo Rave di Morte.
I racconti, indipendenti per trama e personaggi, sono ambientati in luoghi e tempi indefiniti e uniti dal fil rouge di un’atmosfera surreale e apocalittica: i protagonisti di ciascuna storia si trovano in qualche modo prigionieri di una situazione in cui la realtà si manifesta ben diversa da quella che siamo soliti ritenere “normale”, e che si confonde con il loro peggior incubo. Le tre trame in breve:
Situation Tragedy  un anziano anchor man della passata tv generalista è intrappolato in un reality show condominiale, in cui ogni famiglia compete con le altre per l’audience, rischiando la perdita della casa in caso di calo di share; un reality senza via d’uscita, che sembra aver cancellato la stessa realtà esterna al complesso residenziale in cui si svolge.
Voto Segreto  una donna vota alle elezioni la candidata che ritiene darà vita ad una società in cui tutti possano “realizzarsi”, solo per trovarsi precipitata – appena fuori dalla cabina elettorale – in un mondo da incubo in cui si sono realmente realizzati i desideri più mostruosi di chi le sta intorno.
E anche i suoi. G 25  la protagonista – dipendente di un’agenzia di comunicazione per lavoro e film maker per passione – siede in un cinema in cui non parte mai il film che era andata a vedere (e quale poi?), ma piuttosto un delirio di visioni del subconscio, in cui l’angoscia per un mondo del lavoro disumanizzato si mescola al senso di colpa per aver non aver difeso una collega d’ufficio, con la quale aveva avuto un breve flirt saffico.
“Come in una scultura di Pomodoro, la superficie liscia del quotidiano si squarcia per lasciarci intravedere la trama del sottostante inferno… o della realtà ‘vera’?”, è l’immagine con cui Mario Gazzola riassume il senso dei tre racconti. Nei quali ricorrono sempre i temi del predominio dei mass media nella società e della confusione fra informazione, spettacolo (trash) e pubblicità, della fine della politica, della frammentazione e dell’incertezza sulla stessa identità individuale, della realtà intera come “gioco di ruolo” o appunto grande reality show. Un mondo impazzito figlio delle visioni di Franz Kafka, Philip K. Dick e James G. Ballard, in cui l’autore si spinge in arditezze narrative (il racconto intervallato da spot pubblicitari inventati come un programma tv) o sperimentalismi linguistici vicini ai deliri di William S. Burroughs o di José Saramago. Anche lo stile di Gazzola infatti diventa più sperimentale da un racconto all’altro, assorbendo e parodiando modi e linguaggio della tv e della pubblicità (che l’autore ben conosce, lavorando nel campo delle PR), annullando i nessi logici e la narrazione lineare.
Disponibile sia in italiano che in inglese (nella traduzione di Carlo Santulli), CREPE NELLA REALTÀ è disponibile su Amazon ed Apple Store.

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Considerazione sul Next Fest | ilcantooscuro


Ancora echi della NeXT-Fest in Rete. Stavolta è il turno di Alessio “Galessio” Brugnoli che fa delle riflessioni in merito alla necessità/capacità del Movimento connettivista di sfondare i suoi confini per andare oltre, nell’iperspazio dell’arte e della cultura non di genere.

Next Fest, evento che può essere visto come un Giano Bifronte o una di quelle illustrazioni che a seconda del punto di vista, può somigliare ad una vecchia decrepita o a un affascinante giovane.

Un grande saggio della Fantascienza Italiana, stavo per scrivere venerando maestro, ma forse il termine apparirebbe come ironico, quando invece ho molta stima per lo scrittore, avendone divorato i libri, lo ha definito qualcosa che ha poco a che vedere con il suo genere narrativo.

Cito testualmente

Io voglio mele e non kiwi. Posso volere i kiwi ma allora quelli chiedo e se un negoziante alla richiesta di un chilo di mele mi da un chilo di kiwi non ci sto

Dal suo punto di vista che non contesto, ha perfettamente ragione. Anzi, usando un linguaggio meno elegante, alcuni panel, come quello sul futurismo o sulla poesia o il mio sulle avanguardie, c’entravano con la fantascienza come i cavoli a merenda (tra l’altro c’era un mio vecchio amico dell’Università, detto Er Cloaca che aveva il barbaro coraggio di mangiarli alle quattro del pomeriggio)

Provo però a guardare il Connettivismo sotto un’altra prospettiva. Non un gruppo di scrittori di romanzi di fantascienza più o meno apprezzati dal pubblico, ma un esperimento mentale: il tentativo di ricreare in Italia l’idea di avanguardia, capace di contrapporsi alla frammentazione di saperi e culture che affligge il nostro paese e di ripensare l’Uomo e il Mondo in relazione ai cambiamenti epocali indotti dalla scienza e dalla tecnologia.

Tentativo incerto, che alcuni possono anche definire velleitario, ma che, per riuscire deve confrontarsi con il Passato, dal duplice ruolo di radice da cui trarre ispirazione e nemico da abbattere, e guardare alle altre forme espressive, come l’Arte, la Musica e la Poesia.

Solo così, per citare il buon Marco “Antares” Moretti, il Connettivismo potrà diventare un meme.

Il Connettivismo è kiwi, non mela. Bisognerebbe ribadirlo con più forza e convinzione. La fantascienza non è un fine, ma un mezzo, una modalità espressiva.

E do sempre più ragione a Moretti… Bisognerebbe

Scrivere e declamare Fantascienza dal vivo, anziché esaurirsi in un interminabile vaniloquio sul declino di tale genere letterario, questo sì che è un coraggioso atto di Avanguardia!

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