HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per novembre 29, 2012
I remember
Il senso e i sentimenti stracciati dal tempo divengono
estensioni malevole dei suoni,
memorie taglienti ed eviscerazioni dolorose,
mi ricordo di essere ancora di carne.
Rain
Il bosco sacro cola di gocce pesanti, la pioggia dilava ogni senso di oppressione e accanto ho soltanto il rumore arcaico del diluvio, immutato da sempre, in questo luogo che si ricollega al sempre, all’arcaico, alle energie.
SANDRO BATTISTI « La zona morta
Una mia intervista è uscita su LaZonaMorta. Ringrazio Filippo Radogna per la cortesia e l’acume dimostrato, rileggo con piacere tutta la chiacchierata.
Robotica e fantascienza oggi: intervista a Maurizio Ganzaroli – EccoLaNotiziaQuotidiana.it
Ancora un’altra intervista connettivista e SF da parte di Roberto Guerra, su EccoLaNotiziaQuotidiana. È la volta di Maurizio Ganzaroli, e questo è un estratto:
D- Ganzaroli, secondo certa critica la new wave Connettivista è una svolta anche mediatica, per la fantascienza italiana; esatto?
R.Credo che il connettivismo fantascientifico diverrà o amplierà il già esistente orizzonte della fantascienza con nuove prospettive, forse alla Picasso più che alla De Chirico, se mi passi l’immagine pittorica, in quanto sebbene la fantascienza sia vasta, io rimango sempre fedele a quella più classica di urania per intenderci, più a nuove avanguardie, anche se ancora inediti ho alcuni racconti davvero singolari che io ho definito cybergoth, ovvero fantascienza sparata verso un futuro molto avanti ma con sfumature nella scrittura, o nei personaggi o nelle atmosfere che ricordano i racconti gotici antichi.
∂| HorrorMagazine | Ritorna Il Domenicano bianco
Chi conosce gli scritti di Gustav Meyrink sa quale senso di alienazione esoterica prende il lettore quando s’immerge nei rivoli carsici che lo scrittore austriaco sapeva ben esporre. Trovare i suoi libri in Italia non è facilissimo, a volte le traduzioni non sono all’altezza e Il domenicano bianco è uno di quei titoli reperibili, in ogni caso Bietti mette di nuovo in commercio il romanzo a fronte della prima traduzione con un’appendice curata da Gianfranco de Turris sui rapporti tra narrativa ed esoterismo nell’opera di Gustav Meyrink. Ce lo dice HorrorMagazine.it e la notizia non può che farmi estremamente piacere.
In una Praga occulta, un giovane uomo deve lottare per mantenere la sua sanità mentale, sfuggendo alla maledizione del Domenicano bianco, sulfurea figura la cui ombra riempie le righe di quello che è considerato uno dei capolavori dell’horror di stampo esoterico. È un passato che torna prepotentemente che il nostro protagonista dovrà sconfiggere; solo così potrà realizzarsi pienamente, iniziarsi ad un’altra dimensione. L’esito, inaspettato.

