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Archivio per Ettore Fobo

Strani giorni: IL FATO NON DORME MAI – CAPITOLO QUARTO: PAROLE SEGRETE


“L’assenza del tempo non significa che tutto sia gelato e immoto. Significa che l’incessante accadere che affatica il mondo non è ordinato da una linea del tempo, non è misurato da un gigantesco tic-tac. Non forma nemmeno una geometria quadridimensionale. È una sterminata e disordinata rete di eventi quantistici.”

Carlo Rovelli

Con questo esergo si apre una segnalazione di una poesia di Ettore Fobo uscita sul suo blog; al di là delle sempre magnifiche composizioni di Ettore, il concetto espresso da Rovelli costruisce un ponte connettivista (lasciatemelo dire) tra le dimensioni, e se ci fosse davvero un Premio Connettivismo sarebbe lui a vincerlo. Insieme a Ettore, ovviamente.

Strani giorni: Tredicesimo comunicato mitorealista: “Le poesie hanno i lupi dentro” al Ristorante Primavera


Vi invito, chi può, al meeting Mitorealista del 17 dicembre a Milano, che si svolgerà dalle 20.00 al 21.30 a San Giuliano Milanese, presso il Ristorante Primavera, in via Carducci 39. Sarà sufficiente confermare la propria presenza alla cena a questa mail: mitorealismo@gmail.com. Ecco il Manifesto della serata (locandina di Roberto Parravicini):

“Non sviolinate languorose, ma tremendi colpi d’ascia, suoni come boati che ti scuotono da dosso, dalla pelle e dalle palle, l’incongruità dell’inefficacia sceneggiata dal quotidiano, per riturbarti con l’oscenità necessaria del poetico: l’evidenza cioè di quanto si è ormai incapaci di vedere e udire, di sentire.”

Gilles Deleuze

Accade che, sotto Natale, anche i mitorealisti depongano l’ascia di guerra e i lupi, nella foresta, si limitino a fissarci con i loro occhi di fiamma. Ma se accettiamo la tregua, con la riluttanza della farfalla, presa nella rete del ragno, lo facciamo per rispetto ai bambini e per far contente tutte quelle ragazze che, intimorite da Orfeo, preferiscono gettarsi, lungimiranti, fra le braccia di Barbablù.
Lo spettacolo sarà ancora diverso, come sempre, anche stavolta con una partitura inedita, – dal vivo celebreremo l’innocenza dei lupi e non la loro sacrosanta ferocia. Possiamo. Ce l’hanno concesso. Canteremo il loro amore lupesco per una luna indifferente. Il loro ululato sveglierà la città addormentata e indurrà Pan a far scivolare le centomila ninfee etnee, che hanno preso dimora nel cavo della sua mano, fin dentro la clessidra dove girano i secoli, per farli infine deragliare? Il sibilo di questa domanda è già una risposta. Le mie opere edite saranno le piattaforme che faremo detonare. In più un piccolo nucleo di poesie inedite, mai recitate prima, una sorpresa. E qualche citazione, giusto per ricordarci che siamo in guerra.

Strani giorni: Decimo comunicato mitorealista


Ettore Fobo promulga il Decimo comunicato Mitorealista:

“Io mi contraddico sì mi contraddico.
Contengo moltitudini.”

Walt Whitman

In aperta e decisiva contraddizione- che il destino poi rivelerà solo apparente- con quanto enunciato nel primo Manifesto, ancora secretato per ragioni strategiche – il Mitorealismo rifiuta il lavoro come coercizione malsana, come ricatto, come punizione biblica e innalza il lavorio, questa estenuante ricerca di sé stessi, per vivere pienamente anche la propria perdita. Perelà passeggia sul filo di Arianna di mille capitomboli. Il suo crollo porterà, finalmente, anche Godot alla pazzia e allora le energie cosmiche del primo grido germoglieranno anche dalle nuche degli spaventapasseri non laureati. Per quanto detto, su suggerimento di Alex Tonelli, mitorealista della prima ora, si deve ritenere modificato il seguente passaggio:

“ Il Mitorealismo del Sottosuolo è un movimento poetico, filosofico, artistico, scientifico, fantascientifico, che si realizza all’interno dei dettami della Costituzione italiana, di cui rispetta i valori ma è espressione della Nazione Oscura Caotica, stato immaginario che si configura come il non luogo di tutte le connessioni in atto. Rispettare i valori è dunque un atto puramente parodistico e ironico.”
No, noi ora lo diciamo più recisamente e senza inutili sdolcinatezze verso questi feticci, rifiutando il lavoro, non possiamo accettare una Repubblica fondata su di esso.
Ripudiamo dunque ufficialmente la Costituzione della Repubblica italiana, e rivendicando il nostro originario stato di apolidi,   accettiamo – ironice sed sub specie aeternitatis – solo la Costituzione della Nazione Oscura Caotica, in attesa però di ulteriori sviluppi. Bene, dall’infinito è tutto. Grazie dell’ascolto.

Strani giorni: Ottavo comunicato mitorealista


Nuovo comunicato Mitorealista di EttoreFobo; dal suo blog:

I Mitorealisti riconoscono in Gilles Deleuze uno dei filosofi che hanno innescato il movimento che loro stanno cavalcando e si riconoscono pienamente nelle sue parole, di seguito riportate. È il nostro modo di fare politica, l’unico:

“Il nomade, però, non è solo e necessariamente uno che si muove: fa dei viaggi sul posto, viaggi in intensità, e anche storicamente i nomadi non sono quelli che si spostano come gli emigranti ma, al contrario, non si spostano e si mettono a vivere da nomadi per restare allo stesso posto sfuggendo ai codici. È risaputo che il problema rivoluzionario sta oggi nel trovare un’unità delle lotte specifiche senza ricadere nell’organizzazione dispotica e burocratica del partito o dell’apparato di stato: una macchina da guerra che non ricostituisca un apparato di stato, un’unità nomadica in rapporto con il fuori, che non ricostituisca l’unità dispotica interna. Ecco forse la massima profondità di Nietzsche, la misura della sua rottura con la filosofia, quale appare nell’aforisma: aver trasformato il pensiero in una macchina da guerra, aver trasformato il pensiero in una potenza nomade. E anche se il viaggio è immobile, anche se lo si fa sul posto, impercettibile, inatteso, sotterraneo, dobbiamo chiederci quali sono i nostri nomadi oggi, chi sono veramente i nostri nietzschiani.”

Gilles Deleuze

***

Siamo dunque pronti alla battaglia. I nostri nemici? Ovunque il pronome io faccia sentire il suo peso metafisico e anche laddove si annidano i resti dei figli di Cronos, per il nostro estemporaneo banchetto di cannibali. Oh, vili e scoglionati eroi, fatevi da parte, è in arrivo, dal marasma dei singhiozzi umani, il grido che un fuoco eterno dissigilla, per oscurare il Sole!

Strani giorni: Settimo comunicato mitorealista: video de “Le poesie hanno i lupi dentro”


Un nuovo comunicato MitoRealista, dal blog di Ettore Fobo:

“Il bello non è che il tremendo al suo inizio”

Rainer Maria Rilke

È accaduto di nuovo. Dietro l’infausto chiacchiericcio della Storia, macchinario Leviatano, ottuso di tutte le vacuità più alla moda, fermenta la musica della poesia ed è un tremendo canto di guerra, per svelare il mondo aldilà di ciò che il mondo pensa di sé stesso.
Noi mitorealisti ci riserviamo il compito e la responsabilità di assumere su noi stessi l’inaudita violenza di questa bellezza, covata nelle profondità di un’immaginazione che sempre si tenta di disinnescare, attraverso i meccanismi della Cultura. Cultura sì, il suo giogo di diamante ha smesso da tempo per noi di irradiare la sua luce, falsa perché consumabile e mercificata. No, il pensiero, il desiderio reali- e dunque, loro principale vettore, la poesia, non sono Cultura, sono magia, direbbe Byron e noi mitorealisti con lui. Magia naturalis, cioè il principio di trasformazione della materia per gli alchimisti, della Realtà, per noi mitorealisti, enorme totem concettuale e gregario, cieco di tutti i luoghi comuni di questo “manicomio delle idee moderne:”, in cui, per inciso, le poetesse si fanno chiamare poete… (sic)
Attente! I posteri vi giudicheranno, anzi a questo punto anche le postere. Ma sappiate che non ne facciamo un problema grammaticale, ce ne  infischiamo ma estetico e dunque morale. Perché rinunciare alla s sibilante che è così bella?

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Strani giorni: “Le poesie hanno i lupi dentro”: terza data


Sul blog di Ettore Fobo la segnalazione di un nuovo appuntamento mitorealista; vi lascio alle sue note, chi può vada:

Terzo appuntamento con il poema work in progress “Le poesie hanno i lupi dentro”; riformulato attraverso l’innesto di altre poesie e altre prose. L’evento si terrà al Centro Sociale Eterotopia, sfidando consapevolmente ogni superstizione, venerdì 20 giugno p.v, alle ore 21.Il Centro è situato a San Giuliano Milanese, in via Risorgimento 24. L’ingresso è gratuito. Siete tutti invitati.

Ettore Fobo e il Laboratorio Mitorealista

Strani giorni: Quinto comunicato mitorealista


Dal blog di EttoreFobo, il Mitorealismo compie altri passi:

Pare che abbia tenuto una lettura pubblica. Pare che c’entrassero i lupi e la poesia, e qualcuno sussurra che abbiamo ucciso Dio e poi, per sicurezza, dicono che abbiamo addirittura dissolto ogni atomo del suo fantasma per impedire un suo improvviso ritorno sulle scene come killer di sé stesso. Ricordiamo, infatti,  di averlo messo al muro, davanti alle sue responsabilità metafisiche, abbiamo caricato i fucili delle nostre ispirazioni e stavamo per fucilarlo – l’avevamo addirittura convinto della necessità di togliersi di mezzo da solo, lui e la sua bramosia di un amore esclusivo – questo per toglierci tale notevole incombenza ma lui, il buon Dio, era recalcitrante; come tutti, credeva di esistere, il poveretto. Fucili carichi del nostro sguardo di bronzo, pronto a fulminare la sua vigliaccheria di dio fatto in casa. Poi il ricordo s’interrompe. Nulla… bambini che gridano di gioia hanno fatto da contrappunto a diversi brani di questa lettura. Vi lasciamo alla prima traccia video delle molte che sono state girate dell’evento e che via via pubblicheremo su YouTube. Questa è la versione integrale.  Il Titanic della Morale affonda? Brindiamo ma prima di brindare gettiamo agli squali coloro che questo Titanic hanno voluto, celebrato, santificato. E se io non ricordo, o ricordo male, è perché tutto avviene nel limbo, dove le intelligenze sensibili e le energie sottili si radunano. E la loro congiura insegna all’eternità a durare. Questo è il link a YouTube. Buona visione.

“Le cronache di Leg Horn” di Lukha B. Kremo – BIBBIA D’ASFALTO


Su BibbiaAsfalto una bella recensione di Ettore Fobo al romanzo di Lukha B. Kremo, uscito per LaNuovaCarne, “Le cronache di Leg Horn”; ecco cosa ne pensa Ettore:

Due parole su “Le cronache di Leg Horn”, romanzo fantasy di Lukha B. Kremo, connettivista da sempre, e per quel più conta per noi, mitorealista della prima ora. Così, per giocare con voi le nostre carte. Dentro il suo flusso mi sono rimasti impigliati: Ziga e la sua dirompente sensualità di isopode – nel romanzo si immagina che specie evolute di insetti antropomorfi convivano con gli esseri umani e con altre specie ugualmente evolute (molluschi, anfibi, aracnidi). Ziga è un personaggio femminile di enorme spessore, da avvicinare a certe complicate variazioni sulla femminilità elaborate, per esempio, da John Fante, per quel curioso mélange di selvaggia stravaganza e sensibilità esacerbata.  Gronda calore ed energia davvero primordiali il suo amore interspecista con un essere umano,  il poliziotto Glauco Moncherini, personalità nomade e scissa, ed  ha momenti di commozione che tocca il suo apice nel racconto erotico che Kremo intesse: è un modo moderno di raccontare la sessualità senza moralismi che la falsificano, moralismi frutto senz’altro  di sessualità contratte e contraffatte, Kremo suggerisce la via di un’ espansione psichedelica e orgonica del coito fra specie diverse, e leggerlo nella precisione millimetrica delle sue visioni è un’esperienza realmente tantrica,  aldilà delle falsificazioni del tantra operate dalla nostra cultura ossessionata dal mito del sesso (vedi Foucault). Proprio come la femmina di squalo che copula con Maldoror nelle profondità dell’oceano immaginato da Isidore Ducasse, il conte di Lautréamont, Kremo così suggerisce il percorso   di una gaia scienza dei sensi che in fin dei conti sembrano fare a meno dei corpi stessi, o almeno di quei corpi immaginati dalla metafisica occidentale prima e dalla scienza poi, sua esecutrice testamentaria. Corpo senz’organi? Si va in quella direzione.

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Strani giorni: Premio Sarzana: una video – intervista di Ettore Fobo


Ettore Fobo segnala una sua videointervista che ne mette in luce tutte le sue particolari doti di artista, in cui lo sfondo personale diventa politico. Potete vederla qui sotto; buona visione.

Strani giorni: Le poesie hanno i lupi dentro: nuova data


Continua fervida l’attività di Ettore Fobo nelle sue esplorazioni del Mitorealismo. Come scrive lui stesso, “Il 28 Marzo alle ore 21.00, presso il C.I.Q di Porto di Mare, a Milano, in via Fabio Massimo 19, si terrà la seconda lettura del mio work in progress, “Le poesie hanno i lupi dentro – atti e incantesimi di poesia mitorealista”. Lo spettacolo sarà diverso dal precedente con nuove poesie e nuove prose. Rimane costante l’approccio dinamitardo. Faremo saltare i fondamenti ontologici di questa agonizzante civiltà occidentale. Siete tutti invitati”.

Chi può vada!

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