Archivio per Sixth Comm
12 febbraio 2025 alle 11:30 · Archiviato in Creatività, Notizie, Oscurità, Recensioni and tagged: Apocalittico, BDSM, Cesare Buttaboni, Controllo sociale, David Tibet, Death in June, Decadenza, Douglas Pearce, Folk, Infection, Marzialità, Patrick Leagas, Richard Butler, Sixth Comm, The Psychedelic Furs, Tony Wakeford, Video
Su VerSacrum una bella recensione di Cesare Buttaboni all’album “Nada!”, dei Death in June, lavoro che è datato 1985; vi lascio ad alcuni stralci:
Ci sono dischi che non appartengono semplicemente a un’epoca, ma sembrano fluttuare nel tempo, sospesi tra il crepuscolo di un passato in rovina e un futuro incerto, inafferrabile. Nada! dei Death in June, pubblicato dalla New European Recordings nel 1985, è uno di questi. mostra Douglas P. e Patrick Leagas (prima che questi uscisse dai Death in June per formare gli esoterici Sixth Comm) sono qui ancora uniti (mentre nel frattempo se ne era uscito Tony Wakeford) sotto l’egida di una visione comune: l’album rappresenta una frattura rispetto al passato e, al contempo, un’inevitabile evoluzione. Per molti fan della band, questo album rappresenta ancora oggi il loro apice creativo, il lavoro che meglio incarna l’estetica e la poetica dei Death in June. Personalmente non si tratta del disco dei Death In June che amo di più ma rimane il primo che ho ascoltato e ne riconosco l’importanza. Se gli esordi della band affondavano le radici in un post-punk contaminato da pulsioni marziali, con Nada! il suono si spoglia delle impetuose asperità post-punk e si cristallizza in un folk apocalittico e decadente a cui non è estraneo il contributo dell’allora amico David Tibet. Fra i membri troviamo anche Richard Butler.
Un’estetica decadente e nichilista, in cui l’iconografia di Nada! è tanto evocativa quanto la sua musica. La copertina, in un bianco e nero sepolcrale, ritrae tre figure di spalle di fronte a un sepolcro, su cui sono disposte una spada, un pugnale e un teschio. La scena sembra quasi un rituale funebre, immerso in un’atmosfera di silenziosa contemplazione e di morte. Questa immagine trasmette perfettamente il senso di ineluttabilità e decadenza che permea l’album. In alto a destra sulla copertina viene inoltre raffigurato (come anche nella inner sleeve e sull’etichetta del disco) il simbolo del Whiplash Hand, una mano guantata e borchiata che stringe una frusta, circondata da un cerchio con un piccolo “6” nell’angolo. Utilizzato dai Death in June sin dall’uscita di “She Said Destroy”, questo simbolo afferente anche l’immaginario BDSM, come dichiarato da Pearce, rappresenta il concetto di controllo, ispirandosi all’espressione britannica “avere la mano a frusta”.
21 novembre 2023 alle 18:01 · Archiviato in Acido, Catarsi, Creatività, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà, Tersicore and tagged: Luce oscura, Mother Destruction, Olosensorialità, Sciamanesimo, Sixth Comm, Video
Il serpente ti ammalia e circonda…
25 gennaio 2018 alle 05:18 · Archiviato in Creatività, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Interviste, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà, Tersicore and tagged: Adolf Hitler, Dark, Death in June, Folk, Infection, Luce oscura, Magick, Mother Destruction, Nazismo, Patrick Leagas, Ridefinizioni alternative, Rune, Sixth Comm, Von Liebenfeld, Von List

Su DarkRoom una vecchia intervista a Patrick Leagas, ex DeathInJune, che risponde a domande di vario tipo con un modo sfuggente, elusivo e tutt’altro che autoincensante, davvero un antidivo fino all’osso, disinteressato a una gran quantità di cose. Tra gli argomenti affrontati dall’intervista, anche il nazismo portato dalla scena NeoFolk (di cui Patrick, ovviamente, dichiara di non farne parte).
Le rune e la mitologia nordica sono state relazionate in passato a precise ideologie e a regimi totalitari; ugualmente, ai giorni nostri, qualcuno usa tali temi con finalità politiche. Qual è la tua opinione riguardo a tutto ciò?
“Sono state utilizzate da un ‘unico’ regime totalitario in Germania. Principalmente ciò avvenne per l’interesse che c’era al tempo in tutta Europa nel riscoprire, e perlopiù nel ricreare, una nuova mitologia nazionalistica. Ciò è stato fatto anche dagli inglesi, dagli italiani e dai francesi per le loro visioni romantiche (celtiche, romane, galliche, anglosassoni) del passato: all’epoca la storia e la mitologia sono state ampiamente riscritte e reinventate al fine di adattarle ai punti di vista delle nazioni che intendevano celebrare la grandezza del proprio passato e della propria storia, nonché per collocare sé stesse in una posizione di superiorità rispetto ai paesi confinanti. Forse in realtà ciò fu un mezzo utile a tutte le nazioni che si combattevano l’un l’altra nell’economia, nell’industria e via dicendo, ai tempi in cui iniziava la fine degli imperi. Allora una nuova religione accomunava l’intera nazione e la indirizzava verso poteri che ben si adattavano all’industria, alla guerra o all’arte. Di certo la visione germanica della mitologia sembra essere la più forte e precorse molte idee alla base del nazionalismo tedesco, il quale sfociò più tardi nel nazismo. Tali idee provengono principalmente da Von List, Von Liebenfeld, dalla società segreta Thule e via dicendo. Il sistema runico creato da Von List è assai poco veritiero e ruota attorno a un’interpretazione aggressiva e di potenza delle Rune, piuttosto che collegarsi all’Edda. Tuttavia, ogni genere di magia che venga affrontato seriamente e dalle persone giuste è destinato a mostrare risultati. Per quanto mi riguarda, benché io sia molto interessato all’argomento sia sul piano storico che magico, non ho mai aderito a nessuno dei due aspetti, né ho mai preso sul serio un dogma creato da una manciata di scolari post-vittoriani per i loro propositi di discordia sociale. Inoltre l’influenza che tali aspetti hanno avuto su e altri membri della società Thule può essere solo congetturale.”
24 febbraio 2013 alle 00:56 · Archiviato in Catarsi, Connettivismo, Empatia, Energia, InnerSpace, Inumano, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà and tagged: Luce oscura, Magick, Mother Destruction, Nefandum psichico, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, Ritual, Siderale, Sixth Comm, Video
Il desiderio di rito prende le mie sinapsi e mi lascia sdraiato sul prato estivo, e la notte dispensa radiazioni psichiche lungo tutto il mio corpo siderale. Ricevo ogni nefandezza e informazione col suono e la trance, col suono e la trance, col suono e la trance…
22 luglio 2011 alle 18:31 · Archiviato in Catarsi, Connettivismo, Deliri, Empatia, Energia, Erox, Inumano, Oscurità, Surrealtà and tagged: Death in June, Sixth Comm, Video
Senti il mio delirio? Io comprendo il tuo, e lo lascio scivolare nella mia carne mentre mi preparo all’estinzione biologica. Fino al senziente dell’energia, guidata attraverso i tuoi profumi.