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NeXT Hyper ObscureArchivio per Instagram
AstroVale recensisce su IG “EarthBound”
7 marzo 2026 alle 19:46 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Postumanismo, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Storia, Surrealtà, Weird and tagged: AstroVale, Costantinopoli, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Luce oscura, Olosensorialità, Produco, Reel, Video, Vulcano Laziale
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Reel della chiacchierata su IG @voglio_fare_l_astronauta
19 febbraio 2026 alle 14:12 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cerebralità, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Experimental, Fantastico, Futuro, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Presentazioni, Quantsgoth, Ricordi, Sociale, Surrealtà and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Reel
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Chiacchierata su Instagram con CarolFoxAlba – Stasera 18 febbraio, ore 20
18 febbraio 2026 alle 08:13 · Archiviato in Acido, Catarsi, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Oblivion, Olosensorialità
Stasera 18 febbraio alle 20.00 sarò ospite sulla mia pagina Instagram di CarolFoxAlba per una chiacchierata che coinvolge l’Impero Connettivo e il mio romanzo EarhtBound uscito per D Editore, Oblivion II e il Connettivismo tutto, compresi i massimi sistemi; se non mi avete ancora aggiunto su IG fatelo, la diretta partirà da Carol e, in ogni caso, niente paura: il reel postumo dell’intervista sarà poi disponibile sui canali IG e non solo 😉
Ci vediamo lì?
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Chiacchierata su Instagram con CarolFoxAlba – 18 febbraio, ore 20
13 febbraio 2026 alle 18:55 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Oblivion, Olosensorialità, Produco
Mercoledì 18 febbraio alle 20.00 sarò ospite sulla mia pagina Instagram di CarolFoxAlba per una chiacchierata che coinvolge l’Impero Connettivo e il mio romanzo EarhtBound uscito per D Editore, Oblivion II e il Connettivismo tutto, compresi i massimi sistemi; se non mi avete ancora aggiunto su IG fatelo, la diretta partirà da Carol e, in ogni caso, niente paura: il reel postumo dell’intervista sarà poi disponibile sui canali IG e non solo 😉
Ci vediamo lì?
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Il reel di “Persefone dei melograni”
14 dicembre 2025 alle 19:38 · Archiviato in Creatività, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Lit, Oscurità, Quantsgoth, Segnalazioni, Surrealtà, Tersicore and tagged: Instagram, Lili Refrain, Luce oscura, Mitologia, Nefandum psichico, Persefone, Produco, Reel, Silvia Minguzzi, Stefano Bertoli
Estratto da Persefone dei melograni.
Stefano Bertoli, sounds
Silvia Minguzzi, photos
Sandro Battisti, lyrics
Sonoro del reel, Lili Refrain
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Vedi Instagram
26 settembre 2025 alle 18:19 · Archiviato in Cognizioni, Empatia, Filosofia, Inumano, OuterSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Immaginifico, Instagram, Language
La narrazione per immagini ha un peso enorme, districa le parole e afferma il passaggio cognitivo dei particolare sommati ad altri, fino a costruire una scena, una narrazione, una storia di ventura e psichicità alla portata della tattilità.
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Sono su Instagram
23 settembre 2025 alle 21:01 · Archiviato in Accadimenti, Mood and tagged: Instagram, Produco, Social network
Ho aperto una pagina Instagram: sandrobattistiautore.
Vi aspetto anche lì, se vi va 🙂
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Geopolitica dell’intelligenza artificiale – L’INDISCRETO
3 dicembre 2023 alle 08:43 · Archiviato in Cognizioni, Cyberpunk, Digitalizzazioni, Filosofia, Matematica, Sociale, Tecnologia and tagged: Amazon, Apple, Cina, Europa, Facebook, Google, Infection, Instagram, Intelligenza Artificiale, Interrogazioni sul reale, Jeff Bezos, L’odio, Liberismo, Mark Zuckerberg, Matthieu Kassowitz, Microsoft, Movie, Ridefinizioni alternative, Shoshana Zuboff, Sorveglianze, USA, Vincent Cassel, WhatsApp
Su L’Indiscreto tante nozioni e considerazioni che ruotano attorno al moderno concetto di Intelligenza Artificiale ma che coinvolgono, pure, dettami del liberomercato e del CapitalismoSorvegliante, versa spina infetta nel fianco di ognuno di noi. Brani dell’articolo:
La nostra narrazione quotidiana serve a costruire giornalmente una percezione di un sé continuo, e ci serve per rappresentare il mondo come un flusso di avvenimenti più o meno collegati da un fil rouge, salvandoci così dall’accettarlo per quello che invece è: una grandissima accozzaglia di eventi randomici, spesso totalmente scollegati l’uno dall’altro. In questa narrazione, siamo portati come esseri umani a vedere correlazioni forti sulla base di quello che il nostro cervello ci suggerisce essere logico. Ci aspettiamo che qualcosa vada in una certa maniera, e allora stiamo particolarmente attenti a tutti i dettagli che secondo noi ha senso che siano la causa di quel qualcosa che accade. Qualcuno fuma due pacchetti di sigarette al giorno, e quindi se muore di tumore a quarant’anni è perché i suoi polmoni sono un colabrodo. Se la spiegazione ci appaga, non abbiamo bisogno di collezionare altri dati. Abbiamo già visto precedentemente come le nostre percezioni siano spesso sbagliate, perché fortemente condizionate dai bias insiti nel nostro cervello e nelle nostre culture. Su questo tema, l’intelligenza artificiale ha un grosso vantaggio, che può essere anche un’arma a doppio taglio: non ha un cervello, appunto. Il suo cervello siamo noi – anzi, sono i dati che le diamo in pasto. Per questo, è in grado di creare collegamenti tra dati che per noi risulterebbero totalmente invisibili. Sono i cosiddetti “segnali deboli”. Esercitando l’intelligenza artificiale su un quantitativo enorme di dati, può venire fuori dunque che tutti i quarantenni morti in un certo intervallo di tempo avevano una particolare abitudine alimentare – mettiamo che tutti mangiassero pomodori verdi fritti – e che quindi è quello, molto più dei pacchetti di sigarette fumati, che determina una morte precoce. O ancora, magari quei morti quarantenni sono concentrati tutti in una particolare regione, dove il gioco dei venti porta ad avere una concentrazione di polveri sottili e inquinamento particolarmente elevati.
Si può dire dunque che l’intelligenza artificiale abbia una sua “creatività”, che non risiede tanto nel software in sé, quanto nei risultati anche molto inaspettati che può produrre.(…)
In un convegno, una nota imprenditrice italiana che non avrebbe piacere a essere ricordata per questo aforisma, disse: «Quando arriva un’innovazione tecnologica, gli americani ci fanno un business, i cinesi la copiano, e gli europei la regolano».La citazione non è recentissima, ma lo stereotipo almeno parzialmente è ancora attuale. Già, perché se il senso innato del business è rimasto uno dei capisaldi di quel che rimane delle vestigia del “sogno americano”, e se gli europei non hanno perso un certo gusto per la regolamentazione, è invece da un pezzo che i cinesi si sono smarcati dalla loro fama di meri copycat, costituendo invece un vero e proprio polo di innovazione a sé stante.
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Chris Drange – Relics | Neural
29 giugno 2018 alle 08:25 · Archiviato in Digitalizzazioni, Experimental, News, Sociale, Surrealtà and tagged: Chris Drange, Controllo sociale, Infection, Instagram, Interrogazioni sul reale, Social network
[Letto su Neural]
Instagram come fenomeno visivo e sociale, con i suoi settecento milioni di utenti in tutto il mondo, dovrebbe essere uno degli argomenti e degli spazi virtuali preferiti per le tesi di laurea. E a quanto pare lo è se uno di questi studenti ha suscitato l’interesse di un importante editore d’arte (Hatje Cantz) per pubblicare la sua tesi. Il lavoro di Drange è semplice ed efficace. Egli ha accoppiato i post di Instagram di una donna celebre con il commento di un’altra donna. Sono stampati su pagine nere, ne esaltano il formato e il colore e spesso si presentano come un dialogo reale, assurdo, ovviamente inesistente. Nella sua breve introduzione, scrive di una “nuova forma di culto” in cui gli smartphone diventano “shrine device”, e il contenuto selezionato non fa che rafforzare questo concetto. Le celebrità sono le più seguite su Instagram: Miley Cyrus, Selena Gomez, Ariana Grande, Gigi Hadid, Kendall Jenner, Kylie Jenner e Kim Kardashian. L’illusione di un rapporto diretto con loro è il santo Graal per ogni fan serio. L’ambiente lo permette formalmente, con milioni di canali di comunicazione diretta aperti tra le celebrità e i fan. Il registro formale visivo utilizzato da Drange è impressionante, con un confronto schietto fianco a fianco, pagina dopo pagina, tra l’eccitato culto del fan e la star ufficiale in una posa iconica. Infine, possiamo considerare Relics non troppo distante da un classico libro d’artista, che campiona cinicamente la cultura pop digitale e induce il gusto inquieto della modernità.
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