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Recensione di Enrico Ravelli a “Il sigillo del dolore”, di Giovanna Repetto | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Il nostro editore, Lukha B. Kremo, segnala su FB la recensione di Enrico Ravelli a “Il sigillo del dolore”, romanzo di Giovanna Repetto uscito nella collana Avatar di Kipple Officina Libraria.
Amo le distopie: le bramo, le cerco e quando le trovo le leggo con gusto! Intendiamoci, mi piacciono anche quelle super cupe senza un briciolo di speranza come “1984” e “Il Mondo Nuovo”, ma vado in brodo di giuggiole se la distopia del momento mi lascia un briciolo di speranza. Del resto, se avessi quarti di nobiltà mi piacerebbe avere come motto “Adda passà a nuttata”. Il Sigillo del Dolore di Giovanna Repetto non solo appartiene al secondo gruppo, brodo di giuggiole incluso, ma mi ha davvero incatenato alle pagine: era tanto che nella lettura notturna non facevo le ore piccole per leggere. Libro centrato sui personaggi, sui loro caratteri e sulle loro interazioni, più che sul worldbuilding che comunque rimane affascinante nella sua lucida e funzionale essenzialità.
5 stelle per un libro che meriterebbe tanti, tanti altri lettori.
LA QUARTA
In una società distopica, con una città-fortezza popolata da soli uomini e organizzata gerarchicamente e un villaggio fuori dalle mura dove sono segregate le donne, il soldato Zaion viene sorpreso privo del cilicio regolamentare. Punito e degradato, egli non sa o non vuole fornire una giustificazione plausibile né dare indicazioni sulla sorte dell’oggetto scomparso. I Superiori gli mettono alle costole un’ambigua Sentinella, Anton, con l’incarico di aiutarlo nelle ricerche ma soprattutto di esercitare una stringente sorveglianza. I destini dei personaggi s’incrociano in una partita dall’esito imprevedibile, dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco.
Giovanna Repetto | Il sigillo del dolore
Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 180 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-59-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 174 – € 15.00— ISBN 978-88-32179-60-6
Link
- su Kipple Officina Libraria: https://bit.ly/3IthMGl
- su Amazon: https://amzn.to/3y5WkSV
Foto da “Voices from the wood – Di Suoni Di Versi Di Segni V, Genova 13 settembre
Sulla pagina FB di Realtà Acusmatica sono disponibili le foto dell’evento Voices from the wood – Di Suoni Di Versi Di Segni V, evento genovese del 13 settembre cui ho partecipato con grande gioia, ospite di AndromacA, Stefano Bertoli e Annamaria Giannini (che ringrazio infinitamente); fateci un bel giro, , potrete respirare un po’ dell’intensa atmosfera che s’è creata quella sera – queste che vedete sono tra le pochissime – per fortuna – che riguardano me 😉
Alcune mie foto… by Silvia Minguzzi
Una manciata di foto che Silvia Minguzzi mi ha scattato a Genova, il 24 maggio, prima della performance Ade spalanca le porte, teatralizzata dagli Asphodelics; le trovate tutte sulla mia pagina FB.
Ade spalanca le porte (a Roma): l’intero set videofotografico
Ecco, infine, il link per fruire di tutti i media presi alla performance romana di Ade spalanca le porte, del 1 giugno; il flusso è ancora potente…
“Ade spalanca le porte” – Roma, 1 giugno (last seal)
Domani 1 giugno alle ore 21.00, presso la Cappella Orsini in Via di Grotta Pinta 21, Roma, andrà in scena la nuova data di “Ade spalanca le porte”, performance che è stata in programma nei giorni scorsi a Genova e nata dalla pubblicazione omonima uscita nei giorni scorsi per la freelabel HyperHouse. Sul palco, gli Asphodelics (il collettivo performativo del Connettivismo) ovvero, per quest’evento:
Ade, Sandro Battisti
Caronte, Conte Joyce
De cuius, Annamaria Giannini
Coriferi, Helena Velena e Nikita Bancale
Musiche, Stefano Bertoli
Canto, AndromacA
Installazioni, Silvia Faieta
Fotografia & proiezioni, Silvia Minguzzi
Effetti=IDDM (IceDry Dream Machine)
Ci vediamo lì? L’ingresso è libero, non mancate – qui l’evento FB…
Il teatro di Ade, nell’Ade.
Avulso nelle nebbie di buio, il Signore degli Abissi non ha contatti né è evocato, non percorre vie da e per gli uomini: è distante come l’inesistente e quando spalanca le porte hai un solo attimo di consapevolezza che vibra giù, nei profondi inferi da percorrere, nell’oblio progressivo.
È tutto lì il senso.
È la lontananza che non ricordi.
È l’Oltre di mitologie talmente infinite da essere il nulla.
“Ade spalanca le porte” – Roma, 1 giugno (second seal)
Domenica 1 giugno alle ore 21.00, presso la Cappella Orsini in Via di Grotta Pinta 21, Roma, andrà in scena la nuova data di “Ade spalanca le porte”, performance che è stata in programma nei giorni scorsi a Genova e nata dalla pubblicazione omonima uscita nei giorni scorsi per la freelabel HyperHouse. Sul palco, gli Asphodelics (il collettivo performativo del Connettivismo) ovvero, per quest’evento:
Ade, Sandro Battisti
Caronte, Conte Joyce
De cuius, Annamaria Giannini
Coriferi, Helena Velena e Nikita Bancale
Musiche, Stefano Bertoli
Canto, AndromacA
Installazioni, Silvia Faieta
Fotografia & proiezioni, Silvia Minguzzi
Effetti=IDDM (IceDry Dream Machine)
Ci vediamo lì? L’ingresso è libero, non mancate – qui l’evento FB…
Il teatro di Ade, nell’Ade.
Avulso nelle nebbie di buio, il Signore degli Abissi non ha contatti né è evocato, non percorre vie da e per gli uomini: è distante come l’inesistente e quando spalanca le porte hai un solo attimo di consapevolezza che vibra giù, nei profondi inferi da percorrere, nell’oblio progressivo.
È tutto lì il senso.
È la lontananza che non ricordi.
È l’Oltre di mitologie talmente infinite da essere il nulla.
“Ade spalanca le porte” – Una nuova performance (Roma)
Domenica 1 giugno alle ore 21.00, presso la Cappella Orsini in Via di Grotta Pinta 21, Roma, andrà in scena la nuova data di “Ade spalanca le porte”, performance già in programma in questi giorni a Genova e nata dalla pubblicazione omonima uscita nei giorni scorsi per la freelabel HyperHouse. Sul palco, gli Asphodelics (il collettivo performativo del Connettivismo) ovvero, per quest’evento:
Ade, Sandro Battisti
Caronte, Conte Joyce
De cuius, Annamaria Giannini
Coriferi, Helena Velena e Nikita Bancale
Musiche, Stefano Bertoli
Canto, AndromacA
Installazioni, Silvia Faieta
Fotografia & proiezioni, Silvia Minguzzi
Effetti=IDDM (IceDry Dream Machine)
Ci vediamo lì? L’ingresso è libero, non mancate – qui l’evento FB…
Il teatro di Ade, nell’Ade.
Avulso nelle nebbie di buio, il Signore degli Abissi non ha contatti né è evocato, non percorre vie da e per gli uomini: è distante come l’inesistente e quando spalanca le porte hai un solo attimo di consapevolezza che vibra giù, nei profondi inferi da percorrere, nell’oblio progressivo.
È tutto lì il senso.
È la lontananza che non ricordi.
È l’Oltre di mitologie talmente infinite da essere il nulla.






