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NeXT Hyper ObscureArchivio per D Editore
Aiuta D Editore! – crowdfunding
3 aprile 2026 alle 10:45 · Archiviato in Editoria, Sociale and tagged: Crowdfunding, D Editore, Ideologie
Da ormai quasi dieci anni, D Editore si è impegnata con tutte le sue energie per animare una cultura anarchica e underground che è sempre più soffocata dal mainstream in Italia. Abbiamo pubblicato libri di autrici e autori come Silvia Federici, Paolo di Orazio, Alda Teodorani e Geo Maher; promosso progetti politici e sociali; partecipato a progetti immensi come quello della Biennale di Venezia; creato una fiera amata come Oblivion…
Purtroppo, nelle ultime settimane, siamo sotto attacco.
Il nostro sito è stato hackerato (tornerà online a breve, ma dobbiamo prima fare in modo che un nuovo attacco non ci trovi impreparati), abbiamo ricevuto un numero insolito di accertamento, per diversi giorni il nostro conto è stato congelato, e molto altro. Questo ci ha causato un danno non indifferente, soprattutto in un momento molto delicato, alla vigilia del lancio di un progetto di comunità per noi molto importante. Abbiamo pensato di creare questa campagna di crowdfunding per chiedere il vostro aiuto a superare indenni questo momento!
Potrete supportarci nei seguenti modi:
- Dona 5 €: donando 5 €, il tuo nome sarà inserito in una pagina che apriremo nel nostro sito non appena tornerà online!
- Dona 10 €: donando 10 €, ti invieremo a casa la nostra tote bag!
- Dona 20 €: donando 20 €, potrai scegliere uno qualsiasi dei nostri libri, e la nostra tote bag!
- Dona 50 €: donando 50 €, potrai scegliere fino a 3 libri dal nostro catalogo, e la nostra tote bag!
- Dona 100 €: donando 100 €, potrai scegliere fino a 6 libri dal nostro catalogo, la nostra tote bag ed entrambi i poster dedicati a Luigi Mangione!
- Dona 500 €: qui facciamo sul serio: donando 500 €, avrai 50 libri dal nostro catalogo, la nostra tote bag, i poster dedicati a Luigi Mangione!
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8 marzo?
8 marzo 2026 alle 16:41 · Archiviato in Cognizioni, Filosofia, Mood, Sociale, Storia and tagged: Anarchia, D Editore, Emmanuele Pilia, Festa della donna, Interrogazioni sul reale, Lotta, Luce oscura, Quotare
Rimbalzo qui un post su FB dell’editore di D Editore, Emmanuele Pilia; sottoscrivo ogni singola lettera:
L’8 marzo non c’è nulla da festeggiare.
L’8 marzo è lotta, riot, ribellione.
Rivoluzione.
L’8 marzo si celebra il martirio di 123 donne lavoratrici nell’incendio della fabbrica Triangle, delle centinaia di donne picchiate e arrestate durante la repressione del 1857 a Chicago, Boston e New York, delle martiri palestinesi che da decenni lottano per avere una vita normale contro cecchini che le prendono di mira in una guerra biologica senza confini.
L’8 marzo non è mimose e festeggiamenti.
L’8 marzo è un riot.
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AstroVale recensisce su IG “EarthBound”
7 marzo 2026 alle 19:46 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Postumanismo, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Storia, Surrealtà, Weird and tagged: AstroVale, Costantinopoli, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Luce oscura, Olosensorialità, Produco, Reel, Video, Vulcano Laziale
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A Oblivion, tra gioia ed empatia, panel e foto
23 febbraio 2026 alle 16:56 · Archiviato in Accadimenti, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Editoria, Empatia, Energia, Fantastico, Filosofia, InnerSpace, Kipple, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Presentazioni, Recensioni, Sociale, Surrealtà and tagged: Alda Teodorani, Claudio Kulesko, D Editore, Fotografia, Giuliana Misserville, Oblivion, Produco, Tania Cristofari
Foto presa da Tania Cristofari prima del panel di OblivionII sull’antispecismo: Giuliana Misserville ha moderato me, Alda Teodorani e Claudio Kulesko in un’interessante disamina del mondo iperliberista che ci schiaccia sempre più violentemente.
Per quanto riguarda Oblivion, ho vissuto empatia e gioia sia al banco Kipple che in ogni altro angolo della Fiera, una grande festa che mi trova sempre impreparato ad accogliere il grande calderone degli incontri e dell’empatia che si genera, cose che fanno bene all’anima e anche al cuore, nonché alla creatività e alla gioia.
Grazie Oblivion, grazie D Editore e grazie a Tania che mi ha fotografato con grande professionalità, spontanea bellezza…
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Reel della chiacchierata su IG @voglio_fare_l_astronauta
19 febbraio 2026 alle 14:12 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cerebralità, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Experimental, Fantastico, Futuro, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Presentazioni, Quantsgoth, Ricordi, Sociale, Surrealtà and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Reel
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Chiacchierata su Instagram con CarolFoxAlba – Stasera 18 febbraio, ore 20
18 febbraio 2026 alle 08:13 · Archiviato in Acido, Catarsi, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Oblivion, Olosensorialità
Stasera 18 febbraio alle 20.00 sarò ospite sulla mia pagina Instagram di CarolFoxAlba per una chiacchierata che coinvolge l’Impero Connettivo e il mio romanzo EarhtBound uscito per D Editore, Oblivion II e il Connettivismo tutto, compresi i massimi sistemi; se non mi avete ancora aggiunto su IG fatelo, la diretta partirà da Carol e, in ogni caso, niente paura: il reel postumo dell’intervista sarà poi disponibile sui canali IG e non solo 😉
Ci vediamo lì?
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Chiacchierata su Instagram con CarolFoxAlba – 18 febbraio, ore 20
13 febbraio 2026 alle 18:55 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, InnerSpace, Interviste, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Carol Fox Alba, D Editore, Impero Connettivo, Instagram, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Oblivion, Olosensorialità, Produco
Mercoledì 18 febbraio alle 20.00 sarò ospite sulla mia pagina Instagram di CarolFoxAlba per una chiacchierata che coinvolge l’Impero Connettivo e il mio romanzo EarhtBound uscito per D Editore, Oblivion II e il Connettivismo tutto, compresi i massimi sistemi; se non mi avete ancora aggiunto su IG fatelo, la diretta partirà da Carol e, in ogni caso, niente paura: il reel postumo dell’intervista sarà poi disponibile sui canali IG e non solo 😉
Ci vediamo lì?
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Earthbound, dominare il tempo, la recensione – Ibridamenti
27 gennaio 2026 alle 19:56 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Sociale, Surrealtà, Weird and tagged: Claudio Kulesko, Costantinopoli, D Editore, Emmanuele Pilia, Impero Connettivo, Impero Romano, Nephilim, Paradigma olografico, Potere, Produco, Stefano Spataro, Trascendenze, Vulcano Laziale
Su Ibridamenti una spettacolare recensione di Stefano Spataro (che ringrazio vivamente) a EarthBound, mio romanzo che apre le pubblicazioni con D Editore nella collana “Intermundia”, diretta da Claudio Kulesko nell’ambito della produzione della casa editrice guidata da Emmanuele Pilia.
La disamina si apre con un excursus sulla mia figura autoriale, per poi proseguire con la recensione vera e propria al romanzo; troverete i due passi essenziali elencati qui sotto, suddivisi. Buona lettura.
***
Sandro Battisti è uno degli autori più importanti e radicali della fantascienza italiana contemporanea. La sua produzione, vastissima e coerente, attraversa da oltre vent’anni territori narrativi in cui la speculazione scientifica si fonde con la filosofia e la storia, grazie a una riflessione costante sul linguaggio e sulle strutture profonde del potere. Battisti non è soltanto uno scrittore estremamente prolifico, ma anche un performer, un teorico e un costruttore di mondi, uno di quegli autori capaci di immaginare universi narrativi che funzionano come sistemi complessi, attraversabili da romanzi, racconti e idee che si richiamano e si potenziano a vicenda. Il suo nome è indissolubilmente legato al Connettivismo, movimento letterario nato nei primi anni Duemila, di cui è stato uno dei fondatori e principali animatori, e che rappresenta probabilmente l’esperienza più organica e consapevole di rinnovamento della fantascienza italiana. Il Connettivismo si è posto fin dall’inizio come superamento consapevole del cyberpunk: ne ha raccolto l’eredità tecnologica e visionaria, ma l’ha spinta oltre, verso una dimensione teoretica molto più ambiziosa, in cui scienza, metafisica, storia, corpo e linguaggio si fondono in una ricerca continua di connessioni profonde. È un movimento che guarda alla complessità del reale, alla frammentazione dell’identità, alle reti invisibili che legano coscienza, tecnologia e potere, senza imitare modelli anglofoni. È un movimento che rifiuta la linearità, che lavora per stratificazioni, per cortocircuiti concettuali, e che considera la fantascienza non come semplice genere narrativo, ma come strumento cognitivo e politico, capace di interrogare il presente attraverso modelli radicalmente altri.
L’opera di Battisti è sempre stata, quindi, meno interessata alla previsione del futuro che alla messa in crisi del nostro modo di pensare il tempo, il potere e l’identità. In questo contesto si inserisce perfettamente il progetto di D Editore, che ha deciso di dedicare, nella collana Intermundia curata da Claudio Kulesko, uno spazio specifico per l’Impero Connettivo, l’universo narrativo più ampio e psichedelico creato da Battisti, una saga che non è solo fantascientifica ma anche storica e visionaria.***
Earthbound, primo volume di questo nuovo corso editoriale, è un romanzo breve solo in apparenza: la sua densità concettuale è tale da farlo sembrare molto più vasto, quasi un condensato di idee, immagini e ossessioni che l’autore ha affinato nel corso degli anni. Qui ritroviamo tutti i suoi temi cardine: il potere declinato come controllo delle strutture profonde della realtà; il tempo non più come semplice dimensione ma come strumento politico; la sessualità e l’erotismo come forme di conoscenza e di trasformazione; la rilettura dell’Impero romano e bizantino come emblemi di sistemi eterni che si reincarnano sotto nuove forme; le realtà dimensionali che si sovrappongono e comunicano, fino al metaverso quantistico inteso non come gadget tecnologico ma come spazio ontologico.
La trama, articolata su tre punti di vista, è un esempio efficace di questa complessità: da un lato un capo tribù proto-romano, immerso in un tempo arcaico che già contiene in nuce l’idea di impero; dall’altro una ricerca archeo-antropologica su Bisanzio che apre crepe nel presente e mette in comunicazione con altri livelli della realtà; infine la dimensione sovradimensionale dell’Impero Connettivo vero e proprio, governato dall’imperatore Totka_II, uno dei Nephilim, affiancato dal suo enigmatico e fedelissimo Sillax. Questi tre percorsi narrativi non procedono in modo lineare, ma si riflettono e si contaminano, creando un gioco di rimandi che rende evidente come il tempo non sia una freccia, ma piuttosto una rete.
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«Earthbound», recensione del romanzo di Sandro Battisti | MagmaMag
19 gennaio 2026 alle 20:53 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Sociale, Storia, Surrealtà, Weird and tagged: Alberto Palmieri, Costantinopoli, D Editore, Gnosticismo, Impero Connettivo, Nephilim, P.K. Dick, Produco, Roma
Su MagmaMag è uscita una bella recensione al mio romanzo EarthBound, edito da D Editore, con le valutazioni di Alberto Palmieri; molte info e apprezzamenti, e io non posso che ringraziare il recensore, di cui vi riporto qui sotto molte righe:
Con Earthbound riprende la saga dell’Impero Connettivo, storico punto di riferimento per gli appassionati italiani di fantascienza da più di vent’anni. Questo romanzo breve dà il via ad un ampio progetto editoriale, proposto nella collana Intermundia di D Editore. L’idea è quella di estendere l’universo narrativo di Sandro Battisti, promuovendolo su piattaforme e media differenti, come, ad esempio, giochi da tavolo.
Earthbound potrebbe essere classificato come un prequel; al contempo, però, potrebbe essere anche un sequel: nell’Impero infatti lo spazio e il tempo sono assenti e plasmati secondo la volontà del sovrano. Come afferma l’autore:“Si configura benissimo come un prequel. Ma non lo è, e forse è un sequel dei tanti finali possibili dell’Impero, ma più propriamente è una delle tante linee di espansione che l’imperatore ha pianificato, famelico e inesauribile, per il suo illusorio tessuto spaziotemporale, tanto da voler annichilire l’entropia stessa”.
L’Impero è guidato da una divinità, di chiara connotazione sumera, il nephilim (nella tradizione biblica sono dei giganti, concepiti da dei e donne umane) Totka II. L’imperatore è fondamentalmente un demiurgo in grado di plasmare passato, presente e futuro. Seguendo una definizione dell’autore:
“Una sorta d’immortale dal punto di vista umano, che aveva colonizzato la Terra ai primordi della vita antropomorfa, ispirando la Classicità – non facendosi quindi ispirare dal mondo antico ma favorendolo, influenzandolo, rendendolo possibile”.
La valuta di questo Stato è l’informazione, ovviamente senza spaziotempo: possiamo considerarla input di determinati eventi, e allo stesso tempo output, inizio, fine o svolgimento in un continuum non cronologico.
Il corpus narrativo dell’Impero è composto da svariati racconti e altrettante opere. Una saga longeva e apprezzata dalla critica: nel 2015 il romanzo L’Impero restaurato vince il premio Urania, prestigioso premio letterario per la fantascienza italiana. Una domanda è però sempre rimasta in sospeso: com’è nato il dominio trascendente dell’Impero? Earthbound, il reboot della serie, ne racconta la genesi. Certo, ammettendo che qualcosa che esiste oltre lo spazio ed il tempo possa avere un’origine.
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Altre foto alla presentazione di “EarthBound”, l’8 novembre
9 gennaio 2026 alle 21:16 · Archiviato in Accadimenti, Editoria, Letteratura, Mood, Presentazioni, SF, Weird and tagged: D Editore, Defrag, Eleonora D’Agostino, Emmanuele Pilia, Impero Connettivo, Produco, Roma, Silvia Minguzzi
8 novembre 25: presentazione di Earthbound, romanzo della saga dell’Impero Connettivo edito da D Editore nella collana Intermundia; al Defrag di Roma ero con Emmanuele Pilia, moderati da Eleonora D’Agostino, con le foto di Silvia Minguzzi.
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