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NeXT Hyper ObscureArchivio per Lotta
8 marzo?
8 marzo 2026 alle 16:41 · Archiviato in Cognizioni, Filosofia, Mood, Sociale, Storia and tagged: Anarchia, D Editore, Emmanuele Pilia, Festa della donna, Interrogazioni sul reale, Lotta, Luce oscura, Quotare
Rimbalzo qui un post su FB dell’editore di D Editore, Emmanuele Pilia; sottoscrivo ogni singola lettera:
L’8 marzo non c’è nulla da festeggiare.
L’8 marzo è lotta, riot, ribellione.
Rivoluzione.
L’8 marzo si celebra il martirio di 123 donne lavoratrici nell’incendio della fabbrica Triangle, delle centinaia di donne picchiate e arrestate durante la repressione del 1857 a Chicago, Boston e New York, delle martiri palestinesi che da decenni lottano per avere una vita normale contro cecchini che le prendono di mira in una guerra biologica senza confini.
L’8 marzo non è mimose e festeggiamenti.
L’8 marzo è un riot.
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Carmilla on line | Immaginari distopici contemporanei. Economia, lavoro e ambiente. Potere, conflitti e violenza
23 febbraio 2026 alle 19:56 · Archiviato in Cognizioni, Cyberpunk, Editoria, Filosofia, Futuro, Letteratura, Passato, Recensioni, SF, Sociale, Storia and tagged: Alessandro Dividus, CarmillaOnLine, Distopia, Federico Trocini, Gioacchino Toni, Infection, Liberismo, Lotta, Manuela Ceretta, Margaret Thatcher, Ronald Reagan, T.I.N.A.
Su CarmillaOnLine una recensione di Gioacchino Toni a Immaginari distopici contemporanei, curato da Manuela Ceretta, Alessandro Dividus e Federico Trocini. Ovvero, come il pessimismo contemporaneo derivato dalla percezione di vivere in un mondo segnato dall’ingiustizia e dall’assenza di futuro abbia strutturato un immaginario distopico all’insegna del fatalismo e dell’arrendevolezza nei confronti del deteriorarsi della realtà attuale e prossima, un immaginario che non prospetta opzioni di lotta collettiva finalizzate ad alternative migliori; ovvero il “There Is No Alternative” dell’accoppiata infame e rappresentativa degli anni ’80 di Margaret Thatcher con Ronald Reagan: nel saggio, infatti, vari autori esaminano alcune letterature distopiche di genere e ne analizzano i contenuti sociali e comportamentali delle masse.
Vi invito a leggere l’articolo per assaporare meglio questi dettagli e per realizzare che nulla mai potrà cancellare l’elemento caotico da tutte le società più controllate possibili del futuro, cui potrà sempre sfuggire qualcosa.
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Senza lasciarsi andare
6 febbraio 2026 alle 10:49 · Archiviato in InnerSpace, Oscurità, Reading and tagged: Lotta, Luce oscura
Dispersioni in alti elementi di ricorsività, combattere continuamente contro la tendenza a lasciarsi andare per guardare il continuum ogni volta un po’ più in là, senza rinchiudersi.
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Contenzioso
5 febbraio 2025 alle 16:30 · Archiviato in Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading and tagged: Differenze quantiche, Lotta
Il contenzioso si arma e nutre di elementi di contrasto, come un grimorio lasciato appeso sulle onde quantiche del nulla.
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Il treno di China Miéville | Fantascienza.com
24 aprile 2024 alle 18:20 · Archiviato in Creatività, Editoria, Fantastico, Letteratura, Sociale and tagged: China Miéville, Fanucci, Infection, Lotta, Luce oscura
Su Fantascienza.com la segnalazione di Il treno degli dei, di China Miéville, riedito ora anche in ebook da Fanucci; la quarta:
Fondendo con crescente maturità e padronanza registro immaginifico e riflessione politica, Miéville aggiunge un nuovo, fondamentale capitolo al ciclo dedicato a New Crobuzon.
È tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l’arcana, oscura città-stato di Tesh, dall’altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull’orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Così, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro.
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Sostanziare
23 novembre 2023 alle 16:39 · Archiviato in Cybergoth, Experimental, InnerSpace, Oscurità, Reading and tagged: Idiosincrasie, Infection, Lotta, Luce oscura
Scegli di non essere, sostanzia quella volontà, perfeziona il tuo ideale con schegge di sana idiosincrasia: vetriolo comportamentale per divenire altro.
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Sconvolgono
1 febbraio 2023 alle 15:02 · Archiviato in Cybergoth, Empatia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading and tagged: Infection, Liberismo, Lotta, Olosensorialità, Teoremi incalcolabili
Le spettacolarità di un mood interrato nel disinteresse sconvolgono le precisioni del Mercato insensato.
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15 ottobre: 24h non stop per Julian Assange | Sull’amaca blog
15 ottobre 2022 alle 18:25 · Archiviato in Sociale and tagged: Infection, Julian Assange, Lotta, Luce oscura
Aderisco all’appello dell’AmacaBlog e diffondo e partecipo anche io all’iniziativa pro JulianAssange:
24 ore non stop per Julian Assange.
Julian Assange è un giornalista che ha svelato gli atti criminali degli Stati Uniti nelle guerre in Afghanistan e Iraq. È stato ingiustamente imprigionato, gli è stato impedito di fare il proprio lavoro e di avere una vita con la sua famiglia.
Julian Assange rischia di essere “portato” negli Stati Uniti e di ricevere una condanna a morte, con 175 anni di carcere. Julian Assange rappresenta l’emblema di tutti i giornalisti, le giornaliste, le voci libere che con lui potrebbero essere sottomesse al silenzio.
Julian Assange chiede soltanto un futuro migliore, dove l’ingiustizia va condannata, i diritti umani rispettati e difesi.
Oggi in tutto il mondo si terranno iniziative per Julian, maggiori informazioni su 24 ore per Julian Assange.
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Costruttori di civiltà – Carmilla on line
14 ottobre 2022 alle 20:26 · Archiviato in Cognizioni, Presentazioni, Sociale, Storia and tagged: Anarchia, CarmillaOnLine, Comunismo, Emilia Romagna, Il Passatore, Karl Marx, Lorenzo Giustolisi, Lotta, Luciano Vasapollo, Michail Bakunin, Regione Lazio, Sindacalismo, Socialismo, Valerio Evangelisti
Su CarmillaOnLine un intervento di Valerio Evangelisti, datato novembre 2021, in cui si può apprezzare l’impressionante analisi acuta dei movimenti e della lotta di classe in Emilia Romagna avvenuta nello scorso secolo, un omaggio a questa terra che ha dato la nascita alle più diverse esperienze di sovversivismo politico e sociale; il contesto è una prefazione che Valerio ha scritto a Nel vento, come zingari felici, dialoghi tra Luciano Vasapollo e Lorenzo Giustolisi. Un estratto, in cui si possono ritrovare le sostanziali differenze tra socialismo, anarchismo, comunismo, sindacalismo:
Il tema che vorrei trattare è il cambiamento radicale che episodi di conflittualità hanno portato all’interno di una regione specifica, l’Emilia Romagna. Bisogna pensare alla Romagna di fine Ottocento come a una regione completamente diversa da quel che ci appare oggi, fatta di cespugli, intrichi di boschi, caratterizzata da una forte umidità che permetteva il mantenimento di larghe risaie. La popolazione, anch’essa selvaggia come la natura circostante, partoriva anche briganti, di una tipologia particolare. infatti, poco assomigliavano all’immagine del brigante meridionale: il più crudele e il più feroce in assoluto si chiamava il Passatore, soprannominato poi Cortese a seguito di una nota poesia, ma cortese non lo era affatto. Tuttora possiamo trovarlo sulle etichette dei vini, quali il Sangiovese, rappresentato con un improbabile cappello di taglio calabrese, con folta barba; immagine che si discosta totalmente dalla realtà.
Il Passatore visse a metà dell’Ottocento, portava un cappellino, aveva la barba molto corta che faceva crescere per nascondere le numerose ustioni che portava in viso. Definito crudele perché, oltre ai furti e al largo ricorso alla tortura per indurre a confessare il nascondiglio del patrimonio della malcapitata famiglia di turno, riuscì a conquistare il famoso teatro di Forlimpopoli. Una vicenda presentata come un episodio particolarmente brillante della sua carriera. In realtà la sorella del celebre gastronomo Pellegrino Artusi impazzì, perché fu violentata dai briganti del Passatore che tanto buono non era, patriota men che mai. In Emilia Romagna c’erano quindi i briganti, che provenivano dalla miseria più cruda. Si pensi che nel 1880, in occasione di un allagamento, c’erano braccianti – chiamiamoli così per il momento – che rifiutavano di essere salvati, perché preferivano annegare piuttosto che continuare a condurre la vita precedente. La povertà dilagava: fenomeni come le ripetute guerre e la miseria strutturale avevano ammassato nella regione una quantità di gente, dal lavoro impreciso. Proprio per questo avevo posto precedentemente riserve sul termine braccianti, perché lo erano occasionalmente. Si trattava di persone che in realtà erano disposte a fare un qualsiasi lavoro. L’agricoltura assorbiva gran parte di questa manodopera, ma il fatto è che i lavori agricoli non durano più di cinque o sei mesi, per cui costoro rimanevano disoccupati per buona parte dell’anno. In quei periodi si riducevano a far di tutto pur di poter mangiare: dagli spazzacamini a incaricati dello sgombro delle strade dalla neve durante l’inverno, lavoro prezioso che fornivano le municipalità. Gente, pertanto, che aveva ben poche prospettive di sviluppo davanti. Si trattava, più che di braccianti, di precari o di operai che lavoravano in un contesto agricolo, ed erano completamente diversi da altre figure tipiche delle campagne come i mezzadri, o boari come venivano chiamati in provincia di Ferrara. Costoro erano personaggi effettivamente legati alla terra, vivevano sparsi, per lo più isolati gli uni dagli altri e facevano il loro lavoro con una notevole disciplina, anche perché la piccola quota che riuscivano ad accumulare durante l’anno la usavano con inevitabile parsimonia. La contessa Pasolini di Ravenna, che ha lasciato note molto importanti sulla vita nelle campagne, in special modo nella sua tenuta, elogia al massimo i mezzadri come esempio di famiglia modello, mentre tratta i braccianti come poco di buono. Questo comporta una serie di trasformazioni sul piano sociale.
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Sovversioni
28 settembre 2022 alle 11:23 · Archiviato in Cybergoth, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Ideologie, Interrogazioni sul reale, Liberismo, Lotta, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative
L’apporto ideologico si spalma sulle tue idee intransigenti e tentacolari, mentre le schiere di empatie blande hanno già conquistato tutti i prati sintetici del piccolo mondo conosciuto.
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