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Archivio per Marte

Delos Digital presenta “Furto di identità” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di “Furto di identità”, romanzo di Robert J. Sawyer edito da DelosDigital; la quarta:

Sotto la cupola della colonia marziana di New Klondike, l’investigatore Alexander Lomax lotta per rimanere a galla in un mondo dove la morte ha perso significato. Quando la misteriosa e affascinante Cassandra Wilkins entra nel suo ufficio, la sua richiesta sembra semplice: ritrovare il marito scomparso. Ma nulla su Marte è come appare, e Lomax presto scopre che dietro la facciata perfetta dei “trasferiti”, esseri umani che hanno abbandonato i corpi biologici per nuove identità artificiali, si nascondono oscuri segreti. L’indagine lo porta a confrontarsi con una città disperata, dove cacciatori di fossili alieni e tecnologia avanzata convivono in un fragile equilibrio. Ma quando le prove iniziano a indicare che qualcuno sta manipolando le menti trasferite, Lomax dovrà chiedersi se sia davvero possibile uccidere qualcuno che ha già rinunciato alla vita.

Un noir fantascientifico avvincente, che esplora il confine tra identità e coscienza, portando il lettore a chiedersi fino a che punto siamo davvero padroni della nostra mente… e del nostro destino.

Quittare


Quittano in indeterminate parate di scogli e impedimenti non ordinati, come un brullo paesaggio marziano si configurano caotici e lo fanno di fronte ai tuoi occhi spaventati.

Il problema con Elon Musk e con il lungotermismo – Quaderni d’Altri Tempi


Abbiamo un problema con Elon Musk. E no, non è esattamente quello che pensate. Non è semplicemente il problema che l’uomo oggi più ricco del mondo, titano della tecnologia, proprietario di un influente social network, è anche una persona piena di strane e pericolose idee sulla politica, l’umanità e il suo futuro; è piuttosto il problema di come quelle idee stiano infettando il discorso sul futuro al punto da rischiare di farlo deragliare fino a chiudere la porta a ogni possibilità di pensare il futuro.

Questo è l’incipit di un lungo post di Roberto Paura su QuaderniAltriTempi, dedicato proprio al controverso multimiliardario tecnofilo – parecchio, ma anche altro – di cui si analizza il pensiero e l’operatività. Un altro estratto, con le allarmanti considerazioni finali che potrete leggere nel resto dell’articolo:

Negli ultimi anni, questo mito si è fortemente incrinato. Durante la pandemia Musk, anziché impegnarsi negli sforzi di contenere il virus, ha iniziato a diffondere teorie complottiste contro i lockdown. Già prima era emerso il suo ambiguo sostegno alle politiche di Trump, e ben presto ha iniziato a emergere il discorso tipicamente alt-right contro i cosiddetti woke, dipinti come troppo impegnati a guardarsi l’ombelico pensando a quali pronomi usare per definire la loro identità di genere piuttosto che darsi da fare per cambiare il mondo. La guerra di Musk a Twitter, il suo social network preferito, reo di imporre il pensiero unico del politicamente corretto contro il cinismo muskiano, lo ha portato alla più tradizionale delle sparate di un arci-miliardario: se qualcosa non mi piace, la compro e la cambio.
È iniziata così a prendere forma la consapevolezza che a Elon Musk non sta tanto a cuore il futuro, quanto la sua visione del futuro, da imporre a tutti i costi. Prima attraverso i soldi, poi attraverso la tecnologia, quindi attraverso la grancassa dei social network; e magari, in un giorno non troppo lontano, attraverso la politica attiva. Una visione del futuro che Fabio Chiusi, nel suo L’uomo che vuole risolvere il futuro, ascrive correttamente alla categoria del “soluzionismo tecnologico” (Morozov, 2014):

“Solo mettere gli ingegneri e gli scienziati al comando, suggerisce questa scuola di pensiero applicata alla comprensione di Musk, ci darà una reale possibilità di risolvere il futuro, trattarlo cioè, da buoni soluzionisti, come un altro dei problemi umani riducibili a calcolo, probabilità e assiomi matematici”.

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Arditi – Dawn Of A New Mythos


Il mondo nato da Marte.

Ritorna Korolev di Paolo Aresi, con una sorpresa | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della riedizione di Korolev, romanzo di Paolo Aresi che nel 2011 è stato edito da Urania. Ora il libro ritorna con DelosDigital e promette un seguito a breve. La quarta:

Nel 2084 la storia dell’astronautica ha fatto enormi passi avanti. È passato oltre un secolo da quando gli eroi della corsa allo spazio, come Sergej Pavlovic Korolev, padre del programma spaziale sovietico, avevano mandato in orbita i primi razzi. Ora la quarta missione euroamericana ha raggiunto Marte. Sembra ormai routine, ma arriva una incredibile scoperta, destinata a cambiare la storia dell’umanità: in una valle marziana viene rinvenuta una capsula Sojuz, risalente agli Anni sessanta del ventesimo secolo. Come può essere arrivata fin lì? E soprattutto, c’era a bordo qualcuno?

Un’appassionante romanzo di Paolo Aresi – l’unico autore di fantascienza italiano al quale sia stato dedicato un asteroide da parte dell’Iau (Unione astronomica internazionale): 333326 Aresi, orbitante fra Marte e Giove – nel quale l’autore dimostra tutta la sua esperienza e passione per l’esplorazione dello spazio.

Ristampati su Marte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del racconto I nomi nuovi di Marte, di Davide Camparsi, storia assai originale e disturbante. La sinossi:

A centoventicinque milioni di chilometri dalla Terra c’è un posto nuovo in cui i ricchi possono passare le vacanze: Marte. Oasi turistiche artificiali in attesa della terraformazione del pianeta rosso, sulla cui superficie si muovono le creature deputate alla sua rinascita. Sono i nostri indesiderati, costretti a scegliere se proseguire il loro infruttuoso errare sulla Terra o diventare esseri ristampati su Marte per far fronte alla provvisoria inospitalità dell’ambiente.

Sta per arrivare la prima nave-crociera. È tutto pronto. Ma ciò che è nuovo nella forma non è detto che lo sia anche nell’anima. Stoccata in orbita attorno a Marte, ricorda tutto, e anch’essa brama una rinascita o una rivalsa.

Little Planet Factory: tutti i pianeti del sistema solare sulla propria scrivania | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Little Planet Factory nasce dall’idea di George Ioannidis, un artista che un giorno, non riuscendo a travare il modellino del pianeta Marte, ha deciso di crearselo da solo. Grazie alla tecnologia delle stampanti 3D, Little Planet Factory ha creato un’intera serie di pianeti e satelliti di tante grandezze diverse – e tutti da un punto di vista scientifico rigorosamente accurati – che può abbellire la scrivania di chiunque. Per visitare il sito basta cliccare qui.

Le nubi barocche di Marte – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine uno splendido racconto – e poteva essere altrimenti? – di Vittorio Catani: Le nubi barocche di Marte. Sublime…

Ricordo bene, sulla Terra doveva essere il settembre 2045, su Marte chissà che stagione era e comunque era identica a un settembre. D’altronde Marte, freddo glabro e spoglio com’è, con quella luce giornaliera tra ombra e il color cenere, a noi astronauti è sempre apparso un eterno autunno, o un eterno tramonto. Un pianeta silente, immobile, forse inutile. Sì, ricordo bene quel pomeriggio. Tu, Liza, facevi parte della spedizione al Polo Nord e dovevi restare alla Base per altri tre mesi, ma era in arrivo dalla Terra la navetta delle turnazioni e io avevo deciso di ripartire. Non era indispensabile la mia sostituzione, pure mi ero incaponito a tornarmene.

Uscimmo dalla Base, formata da tante stanze semisferiche allineate. Sembravano igloo, collegati da piccole gallerie. Uscimmo per appartarci e salutarci, lasciando dentro Wachowski, Corbett, Nakamura e De Lillo.

Eravamo accampati lì perché studiavamo la calotta polare marziana, dove c’era pochissima acqua e soprattutto ghiaccio secco. Di giorno un po’ evaporava al debole calore del sole (un dischetto come una monetina, lontanissimo e freddo) o meglio sublimava, passando direttamente dallo stato solido al gassoso. Per questo motivo (ricordi, Liza?) si era creata sullo sfondo una sorta di nebbia o nuvolone, che incrociando i deboli raggi solari creava un effetto eccezionale. Una nuvolaglia grigia, con sfrangiature di un giallo accecante e zone d’un verdone cupo. Eppure era mozzafiato, ricordi?

Dollari freschi per le missioni su Marte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com un articolo che segnala una pioggia di dollari in arrivo per le missioni spaziali e Marte, e un nuovo impulso da Elon Musk sempre per la conquista del pianeta rosso. Sono davvero convinto che tutta questa corsa allo Spazio si stia facendo non perché è bello, affascinante e tremendamente estremo, ma perché il Liberismo sta cominciando a mangiare se stesso, e c’è bisogno di nuovi mercati da spolpare.

Il Senato ha approvato il budget NASA da 19,5 miliardi di dollari: un segnale importante e una boccata d’ossigeno per il destino delle future “scappatelle” sul pianeta rosso. Con lo stanziamento di tali somme, adesso il futuro della missione è svincolata dalla partita presidenziale.

Il budget era stato presentato dal presidente uscente Obama e prevedeva già alcuni ridimensionamenti, nonostante la promessa di mantenere comunque l’impegno di realizzare un volo di test senza equipaggio nel 2018 e uno inaugurale con astronauti a bordo nel 2023. Il planning NASA contempla programmi di scienza, operazioni di esplorazione umana, il completamento del successore di Hubble (James Webb Telescope) e, udite udite, lo sviluppo di un nuovo mezzo spaziale o, per usare un lessico più affascinante… un’astronave. Per raggiungere “nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”?

Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza umana


Su Fantascienza.com un interessante e definitivo articolo per quanto riguarda il nostro futuro sul pianeta Terra. Destinazione Marte, quindi, ma voi siete d’accordo?

La Terra si trova in un’area pericolosa del sistema solare e corre il rischio di essere colpita da asteroidi ammazza pianeti.

Infatti la Nasa sta monitorando 876 oggetti spaziali con estrema attenzione perché Negli ultimi 500 milioni di anni la Terra ha visto 5 estinzioni di massa, l’ultima delle quali ha cancellato i dinosauri. Di quei 876 oggetti, 150 passeranno a cinque milioni di miglia dal nostro pianeta nei prossimi 100 anni e hanno il potenziale di mettere in pericolo la razza umana. Non è una questione di se, ma di quando,

E conclude: la Terra non verrà colpito da un ammazza pianeti per altre centinaia di anni, ma succederà. E se vogliamo sopravvivere come specie, dobbiamo fare un back up in altri posti. e Questo posto è Marte.

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