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NeXT Hyper ObscureArchivio per NASA
Un buco nero, in diretta | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com lo streaming della NASA che illustra la prima fotografia fatta a un buco nero. Siamo oltre l’epopea, è qualcosa che definisce un nuovo evo, postumano e siderale. L’umanità non è nulla al confronto delle forze, energie e potenze surreali del cosmo e della matematica.
Lankenauta | Challenger
Su Lankenauta la recensione a Challenger, romanzo di Guillem López (già affrontata su CarmillaOnLine) che parte da un evento noto (l’esplosione della navetta Challenger e dei suoi occupanti nei cieli americani pochi secondi dopo il
decollo) per partire con un’iperbole fantastica verso ogni lido del genere, e anche non di genere, sottolineando la caoticità e la natura quantica del nostro universo. Interessante…
Da qualche parte abbiamo letto che lo scrittore Guillem López ha sempre avuto una sorta di ossessione per quanto accadde il 28 gennaio 1986 sopra il cielo della Florida. O quanto meno ci è sembrato di aver letto qualcosa del genere: anche se non proprio rispondente al vero questa idea è in fondo una possibilità, qualcosa di plausibile. Difatti, proprio in virtù dell’idea di “possibile”, López ha voluto realizzare il suo “Challenger”: 73 capitoli, 73 short stories per un romanzo che progressivamente svela il legami esistenti tra personaggi che, poco prima, durante o poco dopo l’ora fatidica 11:39 a.m., gravitano in quel di Miami e che comunque, nei dintorni e nel mare circostante, vengono coinvolti dall’esplosione della navetta spaziale. Interconnessioni sempre più evidenti e che, tra l’altro, sono state messe nero su bianco su di una mappa allegata al libro: elemento che evidenzia non soltanto la filosofia che ha animato l’esperimento letterario dello scrittore spagnolo, ma anche una particolare cura per i dettagli, illustrazioni di Sonny Partipilo comprese; merito indubbio delle edizioni Eris. Il fatto poi che si possa parlare di filosofia non significa affatto che la lettura di “Challenger” risulti complessa oppure faticosa. I racconti – o capitoli – del romanzo, anche se il contesto potrà inizialmente apparire caotico (poi le tante connessioni fanno venire meno anche questa impressione), scorrono via in maniera fluida grazie ad un linguaggio che, sorprendendo il lettore, di volta in volta ha a che fare con il noir, col fantastico, col pulp, con l’horror, con la critica sociale e con molto altro. È del tutto evidente che López, utilizzando anche elementi presenti nelle opere “di genere”, ha inteso rappresentare il caos dell’esistenza, sempre connesso con il probabile, il plausibile; e forse anche con un immaginario che, per il solo fatto di essere presente nella mente di una persona, svela una sua concretezza.
Il suono di Giove
Raschio il momento estatico del suono che rincorre la profondità siderale di un pozzo gravitazionale gioviano.
http://video.repubblica.it/84cebd56-cf22-46ba-9e48-35a4f47148d3
Dollari freschi per le missioni su Marte | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com un articolo che segnala una pioggia di dollari in arrivo per le missioni spaziali e Marte, e un nuovo impulso da Elon Musk sempre per la conquista del pianeta rosso. Sono davvero convinto che tutta questa corsa allo Spazio si stia facendo non perché è bello, affascinante e tremendamente estremo, ma perché il Liberismo sta cominciando a mangiare se stesso, e c’è bisogno di nuovi mercati da spolpare.
Il Senato ha approvato il budget NASA da 19,5 miliardi di dollari: un segnale importante e una boccata d’ossigeno per il destino delle future “scappatelle” sul pianeta rosso. Con lo stanziamento di tali somme, adesso il futuro della missione è svincolata dalla partita presidenziale.
Il budget era stato presentato dal presidente uscente Obama e prevedeva già alcuni ridimensionamenti, nonostante la promessa di mantenere comunque l’impegno di realizzare un volo di test senza equipaggio nel 2018 e uno inaugurale con astronauti a bordo nel 2023. Il planning NASA contempla programmi di scienza, operazioni di esplorazione umana, il completamento del successore di Hubble (James Webb Telescope) e, udite udite, lo sviluppo di un nuovo mezzo spaziale o, per usare un lessico più affascinante… un’astronave. Per raggiungere “nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”?
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Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza umana
Su Fantascienza.com un interessante e definitivo articolo per quanto riguarda il nostro futuro sul pianeta Terra. Destinazione Marte, quindi, ma voi siete d’accordo?
La Terra si trova in un’area pericolosa del sistema solare e corre il rischio di essere colpita da asteroidi ammazza pianeti.Infatti la Nasa sta monitorando 876 oggetti spaziali con estrema attenzione perché
Negli ultimi 500 milioni di anni la Terra ha visto 5 estinzioni di massa, l’ultima delle quali ha cancellato i dinosauri. Di quei 876 oggetti, 150 passeranno a cinque milioni di miglia dal nostro pianeta nei prossimi 100 anni e hanno il potenziale di mettere in pericolo la razza umana. Non è una questione di se, ma di quando,E conclude:
la Terra non verrà colpito da un ammazza pianeti per altre centinaia di anni, ma succederà. E se vogliamo sopravvivere come specie, dobbiamo fare un back up in altri posti. e Questo posto è Marte.












