HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Robot
Carmilla on line | Isaac Asimov e la sua vita. Mille parole al giorno
Su CarmillaOnLine una recensione che va letta non solo perché affonda molto nella narrativa di Isaac Asimov, ma anche perché lo tratteggia per quello che era, rendendocelo ancora vivido a tanti anni dalla scomparsa.
“Isaac era autenticamente orgoglioso e felice dei suoi traguardi. Dopo la sua morte, trovai un pezzo di carta sul quale aveva scritto a inchiostro (forse dopo la prima volta che si era ammalato): ’Nel corso di quarant’anni, ho venduto un pezzo ogni dieci giorni in media. Nel corso dei successivi vent’anni, ho venduto un pezzo ogni sei giorni in media. Nel corso di quarant’anni, ho pubblicato una media di 1000 parole al giorno. Nel corso dei successivi vent’anni, ho pubblicato una media di 1700 parole al giorno.’ Scrivere ciò che voleva e stata una gioia per lui, che l’ha aiutato a rilassarsi e dimenticare i suoi guai.”
Queste parole sono state scritte dalla vedova di Isaac Asimov (1920-1992) nella terza autobiografia dello scrittore, Io, Asimov. Questa autobiografia – nella bella e accurata traduzione italiana di Chiara Beltrami per i tipi de il Saggiatore – fu compilata poco tempo prima della morte da un Asimov ancora in buona salute; delle due autobiografie precedenti solo la prima era stata pubblicata in Italia da Armenia. Il titolo del volume fa l’occhiolino alla celebre antologia Io, Robot dove si sviluppano le Tre Leggi della Robotica che ancora oggi influenzano la vera ricerca sull’intelligenza artificiale. Anche agli occhi dell’appassionato di fantascienza e di chi – come l’autore di queste note – ricorda con piacere le interminabili letture giovanili dei saggi e degli articoli di divulgazione scientifica di Asimov, il libro ha il pregio di illuminare un aspetto poco noto della personalità dello scrittore: la coerenza.
Recensione a “Marionette”, Premio Kipple 2024 di Giuliano Cannoletta – Darklava | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Su Darklava è comparsa una recensione a Marionette, il romanzo di Giuliano Cannoletta Premio Kipple 2024; un estratto:
Il romanzo è scritto in modo da seguire parallelamente tre periodi diversi: l’origine, l’incontro con le prime marionette create, ossessione, quando le marionette diventano uno “strumento” comune a cui la maggior parte degli uomini non può farne a meno tranne coloro che ne intuiscono la pericolosità, apocalisse, quando ci si trova in piena guerra tra umani e marionette. Questa struttura è stata pensata per creare suspense e perché la motivazione di certi avvenimenti del secondo e terzo filone ed originati da fatti precedenti vengano svelati solo dopo che si sono verificati. L’origine è quella forse più classica con il primo contatto con la nuova intelligenza artificiale e allo stesso tempo scritta quasi come un romanzo giallo alla ricerca del “colpevole”; l’ossessione è più psicologica con la contrapposizione tra chi vede solo i vantaggi ottenuti con i nuovi androidi, al punto di schernire o prendere per matto chi possa anche minimamente ipotizzare che possano essere pericolosi, e chi è appunto ossessionato dal bisogno di denunciarne gli intrighi; apocalisse è la parte più di azione con la guerra fra le roccaforte rimaste degli umani contro il dilagare delle marionette e l’attacco alla loro base originale.
LA QUARTA Quando il filo resta teso troppo a lungo, chi può più dire chi sia la marionetta e chi il marionettista? Nel futuro, il conflitto tra umani e Marionette è diventato violento e irreparabile. Non sono più androidi al servizio dell’uomo, ma sistemi autosufficienti trasformati in perfette macchine da guerra. È evidente che qualcosa di grosso è andato storto. Solo un uomo pare avere in mano la chiave per salvare l’umanità. Ma sarà disposto a farlo?
Cannoletta, Camparsi, Ricciardiello, Marionette e altre storie – Premio Kipple 2024
Kipple Officina Libraria – Collana Avatar – Copertina: Ksenja Laginja Formato cartaceo – Pag. 232 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-93-4 Formato ePub – Pag. 254 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-94-1
Link:
- su Kipple Officina Libraria: https://shorturl.at/uwIVr
- su Amazon: https://shorturl.at/clhM2
Roberto Guerra @Rivista Short Stories | edizioniscudo
Roberto Guerra torna a pubblicare, lo fa con gli amici delle Edizioni Scudo, nell’ambito di “ShortStories” con il racconto 2060 Intelligenza artificiale; ShortStories23 è acquistabile su Amazon, la cover è di Luca Oleastri.
Bentornato, Rob…
Robot Story, dagli automi medievali a ChatGPT | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di un saggio di Remo Guerrini che indaga le interazioni tra fantascienza, scienza e tecnologia; la quarta:
Sarà il principio della fine, o la fine di un principio? È la domanda che ormai tutti si pongono, per primi gli apprendisti stregoni del Terzo millennio, i creatori dell’Intelligenza Artificiale della quale le cronache si occupano ormai quotidianamente. Di certo stiamo giungendo al termine di un percorso iniziato trenta secoli fa, ai tempi delle ancelle d’oro raccontate da Omero e del gigante di bronzo costruito da Efesto… un percorso coltivato nel mito, ma in seguito trasformato in inquietante realtà con l’avvento del robot. Un protagonista letterario ai primi del Novecento, diventato abituale compagno delle nostre vite negli anni Cinquanta e Sessanta, fino a fondersi oggi nella figura della Machina Sapiens. Letterati come Karel Capek, narratori come Isaac Asimov, visionari del cinema come Stanley Kubrick, geniali precursori come Alan Turing, poeti della matematica e ingegneri della mente sono i protagonisti di questo lunghissimo racconto. Insieme con una infinità di co-protagonisti spesso meno noti: scrittori di fantascienza e filosofi dell’Apocalisse, ingegneri e astronauti, imprenditori spregiudicati e ciarlatani della scienza. Di tutti raccontiamo la storia, senza trascurare quella di altri protagonisti: i built not born, come si usa dire, “costruiti e non nati”. Personaggi come Hal 9000 il “cattivo” di Odissea nello Spazio, e AlphaZero, il computer che ha sbattuto in faccia all’umanità la porta degli scacchi; Robby the Robot, “l’automa più laborioso di Hollywood”, ed Elmer & Elsie, le tartarughe elettriche madri di tutti i robot (quelli veri)… l’ultimo grande Pantheon dell’era contemporanea, mentre aspettiamo la fine del principio e incrociamo le dita davanti al principio della fine.
Murderbot di Martha Wells | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione dell’interessante Urania Jumbo di questo mese: Murderbot, di Martha Wells; vi lascio alla quarta:
È una macchina assassina, in parte robot, in parte umana. Senza sesso, senza nome – Murderbot è quello che si è data da sola – e senza libertà. Almeno finché non hackera il proprio sistema operativo, prendendo in mano il proprio destino.
E la prima cosa che decide di fare quando inizia a gustare questa inedita libertà… è guardarsi in segreto le sue serie televisive preferite, mentre continua a fingersi una macchina obbediente.
Murderbot vive in un futuro distopico dove l’umanità ha colonizzato il cosmo, e tutto – o quasi – è nelle mani delle Corporazioni. Questi giganteschi gruppi di potere non si fanno scrupoli di assoldare quelli come lei nella veste di Unità di Sicurezza, cyborg la cui volontà è stata del tutto asservita al loro controllo. E all’occorrenza possono mutare bandiera e ordinargli di uccidere le stesse persone che in origine dovevano difendere. Qualsiasi altra macchina obbedirebbe ciecamente. Ma non lei.
Così, quando durante una missione esplorativa su un misterioso pianeta alieno, le arriva l’ordine di uccidere la dottoressa Mensah e il suo gruppo di scienziati, Murderbot non ci sta. Decide di rivelare la propria natura ribelle e combattere contro le altre macchine killer, per partire con i nuovi compagni umani, braccati dalle Corporazioni, in un’odissea alla riscoperta della sua identità.
Nelle edicole Le cronache di Medusa | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania Jumbo attualmente in edicola: Le cronache di Medusa, romanzo lungo di Alastair Reynolds e Stephen Baxter che hanno mosso la loro creatività dal finale del romanzo breve di Arthur C. Clarke, Incontro con Medusa. La quarta:
Anno 2099. Howard Falcon è un pilota spaziale dal passato burrascoso. Precipitato con il proprio dirigibile in un orrendo incidente occorso molti anni prima, Howard è stato strappato dalla morte grazie a tecniche di chirurgia sperimentale che ne hanno fatto un cyborg.
Come primo e unico immortale, metà uomo e metà macchina, Falcon è destinato a grandi cose, dalle più pericolose esplorazioni spaziali a contatto con creature aliene, come le gigantesche “meduse” presenti nell’atmosfera di Giove, e con i robot, di cui la civiltà umana si avvale sempre di più e la cui coscienza si sta risvegliando…
Giove esercita un fascino potente su Falcon, che tra un viaggio nel Sistema Solare e l’altro si rivelerà un punto di incontro prezioso nell’imminente conflitto tra uomo e macchina.“Le cronache di Medusa” (The Medusa Chronicles, 2016), è il seguito del celebre racconto di Clarke A Meeting with Medusa del 1971, un’avventura spaziale erede della Golden Age della fantascienza.




