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Torna Odissea Argento con Gambetto di libellula, novella Premio Nebula | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di “Gambetto di libellula”, novella di A. D. Sui che ha vinto il Premio Nebula 2024; edita da DelosDigital. La quarta:
La Regola governa la galassia da mille anni. Ha conquistato pianeti, annientato sistemi, trasformato le proprie Figlie in icone di guerra e propaganda. Ma ora è in stallo: una rivolta ai confini dell’impero resiste da vent’anni.
Nez Kato un tempo era una delle migliori pilota della flotta. Poi un incidente – e un tradimento – l’hanno lasciata con una vertebra spezzata, un braccio quasi inservibile e una rabbia che non si è mai spenta. Negli anni ha sabotato, divulgato segreti, colpito l’impero dall’ombra. Finché la Terza Figlia, Ennis Rezàl, la donna più temuta e ammirata della galassia, non la convoca sulla nave ammiraglia. La richiesta è semplice e mostruosa: vincere la guerra in sei mesi. Nez accetta a una condizione: quando tutto sarà finito, il suo sangue benedirà la vittoria.
Tra hangar immensi, caccia stellari e propaganda, tra un amore tradito e un’attrazione pericolosa verso il volto stesso del potere, Il gambetto di libellula è un romanzo di guerra e desiderio, di tecnologia e sacrificio, dove la mossa decisiva potrebbe non essere quella che salva l’impero – ma quella che lo fa crollare.
SPAZIO INFINITO Parte 2 – AA.VV. Urania Millemondi n. 103 – Mondadori. A cura di Sergio Duma – LES FLEURS DU MAL BLOG
Io questo volume Urania Millemondi ce l’ho sul comodino, è pronto da leggere; intanto, Alessandra Micheli lo ha recensito su LesFleursDuMal blog, ed ecco cosa ne pensa:
Questo secondo volume dell’antologia Spazio Infinito dedicata alla space opera e alla cosiddetta fantascienza militare è senza dubbio di buon livello. Il volume precedente non mi aveva convinto e avevo trovato il livello qualitativo dei racconti piuttosto discontinuo. Non è stato il caso di questo libro, per fortuna.
L’antologia è stata curata da Bryan Thomas Schmidt, scrittore e sceneggiatore che nell’introduzione fa un’interessante distinzione tra i due sottogeneri della science-fiction. A suo dire, la fantascienza militarista pone l’attenzione agli aspetti strategici delle missioni di guerra, mentre la space opera si concentra sulle psicologie e sulle emozioni dei protagonisti. Si tratta, comunque, come lui stesso ammette, di una distinzione superficiale, dal momento che buona parte dei racconti presenti nell’antologia possono essere considerati come una commistione delle due attitudini.
Le storie sono molto varie, sia come stile che come ambientazioni, ma la qualità è costante. Molti racconti sono intensi e suggestivi, a cominciare da quello di Leigh Brackett, collocato su Marte. L’autrice rievoca con una scrittura evocativa e quasi poetica la gloriosa tradizione della fantascienza dei primordi in maniera convincente. Non posso poi non citare il contributo del grande Alastair Reynolds con uno splendido racconto che si inserisce nell’acclamato ciclo della Rivelazione. Paul Anderson, d’altro canto, delinea una drammatica vicenda incentrata su un cacciatore di extraterrestri e affronta in chiave metaforica il tema del razzismo.
Non manca la celeberrima Anne McCaffrey che concepisce una space-opera di notevole spessore, risultando coinvolgente. È molto interessante anche il racconto di David Drake ambientato in una versione futuribile di Parigi. Si tratta di una tragica storia di violenza e vendetta, con riferimenti al romanticismo e al decadentismo filtrati, naturalmente, da un’attitudine sci-fi. E non posso non citare il racconto più bello in assoluto, quello firmato dal leggendario Robert Silverberg. L’acclamato scrittore realizza una triste, disperata analisi dell’egoismo degli esseri viventi, un sentimento universale che coinvolge indistintamente esseri umani e alieni. La fine è davvero spiazzante e pessimista e non potrà lasciare indifferente nessuno.
Gli altri autori, infine, propongono lavori interessanti e nel complesso ben riusciti e di conseguenza questo volume è da tenere d’occhio. Potrà piacere anche a coloro che non apprezzano di solito la space opera.
Grazie ad Alastair Reynolds
Nelle spire di uno sviluppo esploso verso l’alto di un cielo siderale, esponenziale alla tua capacità di comprendere e molto più che collaterale: vertiginoso. Segni di uno stacco dal terreno, verso gli abissi di cognizioni mai sfiorate, con il conforto dell’astrofisica più esoterica…
Spazio infinito capitolo due | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione del Millemondi Urania di questo spicchio d’anno, la seconda parte di un’antologia dedicata alla SpaceOpera che sembra promettere cose mirabolanti agli appassionati del genere – me compreso: Spazio Infinito p. 2 – curata da Bryan Thomas Schmidt.
A Natale, si parte per lo Spazio Infinito! A dicembre arriva in edicola la seconda parte del Millemondi “Spazio Infinito”, antologia che riunisce il meglio della fantascienza globale. In questo volume vi attendono gli ultimi tredici racconti dell’antologia che spaziano tra sword and planet, military sf, space opera e storie di primo contatto.
Linda Nagata ci porta sulla Terra di un futuro prossimo, tra AI e soldati potenziati; con Alastair Reynolds viaggiamo duecento anni prima degli eventi di Rivelazione, alla scoperta del primo Sudario; e con Poul Anderson andiamo a caccia di frodo su Marte.
Anne McCaffrey, la creatrice dei Dragonieri di Pern, ci fa viaggiare su navi cantanti nel primissimo capitolo della saga Brainship; Robert Silverberg ci conduce tra supernove, buchi neri e stelle di neutroni; mentre con Jack Campbell partiamo per un nuovo capitolo della Lost Fleet, dodici anni prima dell’inizio della guerra contro l’Alleanza, alla scoperta della leggenda di John “Black Jack” Geary.“Spazio Infinito” ripercorre la storia e lo sviluppo della space opera dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri: un libro fondamentale per gli appassionati di Urania e per chi desideri addentrarsi negli innumerevoli universi della fantascienza.
Spazio infinito sul Millemondi estivo | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione del MilleMondi estivo di Urania: “Spazio infinito, parte 1”, i maestri della SpaceOpera mondiale in un primo volume curato da Bryan Thomas Schmidt; la quarta:
Preparate il biglietto: si parte verso lo Spazio Infinito! A luglio arriva in edicola il Millemondi Estate, con la prima parte di “Spazio Infinito”, antologia a cura di Bryan Thomas Schmidt che riunisce il meglio della space opera e della fantascienza militare mondiale. Ventiquattro racconti, di cui quattordici inediti, firmati da grandi autori, selezionati tra le serie più iconiche della narrativa fantascientifica. Entrerete così ancora una volta negli universi narrativi di Dune, della saga dei Vorkosigan, di Ender’s Game e di molte altre famose ambientazioni e firme prestigiose, tra cui non mancano vincitori di Hugo, Nebula e altri premi internazionali, come Orson Scott Card, Lois McMaster Bujold, Robert Silverberg, Nnedi Okorafor e Cordwainer Smith. Siete pronti a catapultarvi tra inquietanti draghi spaziali, rocambolesche fughe da campi di prigionia alieni, accademie militari interstellari e barbari del futuro? “Spazio Infinito. Parte 1” è un viaggio attraverso la storia e l’evoluzione della space opera dagli anni Cinquanta a oggi: un volume imperdibile per i lettori di Urania e per chiunque voglia esplorare i mille mondi della fantascienza.
Lista dei racconti:
Scuola della Flotta: Rinnegato di Orson Scott Card
Le acque del Kanly di Brian Herbert e Kevin J. Anderson
Il buon pastore di William C. Dietz
Il gioco del Topo e del drago di Cordwainer Smith
I confini dell’infinito di Lois McMaster Bujold
Tutto in un giorno di lavoro di Elizabeth Moon
L’ultimo giorno di addestramento di Dave Bara
La paga dell’onore di Catherine Asaro
Binti di Nnedi Okarafor
Riflesso di Larry Niven e Jerry Pournelle
Come essere un barbaro sul finire del Venticinquesimo secolo di Jean JohnsonE all’interno, oltre a una Nota del curatore Bryan Thomas Schmidt e alle biografie degli autori, appuntamento con Franco Brambilla – 25 anni con Urania, intervista al celebre illustratore a cura degli amici di Uraniamania per celebrare la collaborazione tra Urania e il celebre illustratore. E a seguire, per Oscar Vault – Il fantastico in libreria, Le fontane del paradiso di Beppe Roncari.
Spider Rose, il Love Death + Robots scritto da Bruce Sterling | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di una riduzione NetFlix per uno dei cardini letterari di Bruce Sterling, un racconto forse non da tutti conosciuto ma che ha insite in sé le bellezze cyberpunk riviste in chiave spaceopera: Spider Rose, personaggio contenuto nella MatriceSpezzata cui è dedicato, appunto, un racconto lungo.
Harlan Ellison, James Ballard, Alastair Reynolds, Michael Swanwick, John Scalzi sono tra gli autori di fantascienza i cui racconti sono stati adattati in episodi dell’apprezzata serie Love Death + Robots, distribuita da Netflix. A questo club si è aggiunto con la quarta stagione anche Bruce Sterling, il famoso autore che negli anni Ottanta con William Gibson lanciò il movimento cyberpunk e che da molti anni vive in Italia e partecipa spesso alle attività del fandom della fantascienza italiano.
Spider Rose è un racconto pubblicato per la prima volta nel 1982 su “Fantasy & Science Fiction”, in Italia uscito per la prima volta nel volume Cyberpunk nelle Grandi Opere Nord nel 1994, e fa parte del breve ciclo di racconti che anticipa l’universo del romanzo La matrice spezzata. È ambientato su una stazione spaziale nella quale vive una donna sola piena di rancore, che si troverò ad avere a che fare con un compagno, come dire, decisamente “puccioso”.
Pandora: Tradimento di Peter Hamilton | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania Jumbo in edicola: “Pandora: Tradimento” di Peter Hamilton, maestro della SpaceOpera; la quarta:
Il Commonwealth Interstellare è una rete di mondi abitati collegati da wormhole che permettono di viaggiare a una velocità superiore a quella della luce e in cui la mortalità sembra essere stata sconfitta grazie alla tecnologia del ringiovanimento. Ma c’è un mistero che inquieta gli scienziati: la sparizione improvvisa di una stella a oltre mille anni luce di distanza dai confini del Commonwealth, apparentemente avvolta da una sfera di Dyson di dimensioni colossali… Chi o cosa può aver provocato un’opera tanto titanica? E soprattutto, a che scopo?
Dato che è impossibile raggiungere quella remota regione dello spazio tramite i wormhole, a indagare sull’accaduto è stata spedita un’astronave, la Second Chance, guidata dal capitano Wilson Kime, ex pilota della NASA. La missione tuttavia viene ostacolata dall’organizzazione dei Guardiani del Sé, che abbiamo già incontrato in Pandora (Urania Jumbo n. 58 e n. 59). Ma il co-proprietario della CST, il ricchissimo e geniale Ozzie Fernandez Isaacs, si convince che ci sia un altro modo per indagare sulla stella di Dyson: interrogare l’enigmatica razza aliena dei Silfen, umanoidi dalla lingua incomprensibile. Mentre le indagini di Ozzie e della Second Chance proseguono, ventitré pianeti del Commonwealth vengono attaccati dai Prime, una razza aliena con coscienza alveare, in possesso di potenziale bellico pari e forse superiore a quello del Commonwealth. Presto però dilaga l’ombra del sospetto: è forse possibile che a dar fuoco alle polveri non siano stati i Prime… ma la misteriosa e intangibile entità aliena nota solo con il nome di Starflyer?“Pandora: Tradimento” è il nuovo, imperdibile capitolo della Commonwealth Saga firmata Peter Hamilton.
Missione Scarabeo di James Cambias | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania di questo mese: Missione Scarabeo, di James Cambias; la quarta:
Cosa ci fanno un dinosauro, un cyborg, un corvide e un’umana in giro per lo Spazio? Benvenuti nel Decimo Millennio, un’epoca in cui il sistema solare è una distesa sterminata di habitat orbitanti, popolati da un mosaico di culture, specie e sistemi politici. Tra questi habitat si muovono gli “scarab“, i saccheggiatori di relitti, esperti nel recuperare tecnologie e materiali preziosi. Come l’improbabile equipaggio dell’astronave senziente Yanai, che trasporta l’umana Solana, una giovane donna affetta da un particolare problema neurologico che le provoca una profonda avversione per i volti umani, il suo compagno corvide Atmin, e due recenti acquisti dell’equipaggio: Pera, un sauropode “ingegnere da compattimento”, e Utsuro, un enigmatico cyborg dalla memoria danneggiata.
Il loro incarico li porta a Safdaghar, una gigantesca colonia in disuso nei pressi di Giove destinata all’oblio. Il bottino sembra promettente, ma all’arrivo Solana e i suoi scoprono di non essere i soli ad aver messo gli occhi sulla colonia. Ora che l’habitat è tornato accessibile, infatti, una banda di pirati spaziali ha pensato bene di mettersi tra i piedi. Come se non bastasse, tra le piazze spettrali di Safdaghar e i suoi mucchi di cadaveri congelati, si cela un’oscura minaccia…
Subsonica/Bluvertigo – Discolabirinto
Sinestetiche e sperimentazioni; mi ricorda le sterminate navi spaziali di Reynolds…
Sulla stazione spaziale
Nei caroselli intermedi, attraverso le strutture segmentate dal metavetro, filtrano umori e riverberi, luce solare purissima che taglia la stazione spaziale in piccoli atomi di consapevolezze inumane.

