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Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” – SoWhat
Bella recensione su Sowhatmusica a “Metaphorm Tetraphirm” album dei Runaway Totem a cui hanno collaborato Andromaca, ovvero Antonella Suella e Stefano Bertoli, un disco complesso e ricco di definizioni siderali e tutt’altro che terrestri in cui è meraviglioso tuffarsi; un estratto della rece:
L’ultimo, bellissimo (doppio, immenso, monumentale) album di Runaway Totem, che nasce dalla collaborazione con il progetto Andromaca, ci proietta come oggetti interstellari in dimensioni altre, aliene. E Roberto Gottardi (autore di tutti i brani e degli arrangiamenti delle cover), Stefano Bertoli, Antonella Suella, un po’ alieni lo sono, e stanno perfettamente a loro agio in queste altezze siderali che spaziano tra il prog, il rock cosmico e l’elettronica, dalle atmosfere molto moderne nonostante gli evidenti richiami a realtà anni ’70 (Hawkwind, Kraftwerk, Magma). Cosa spinge una band contemporanea a fiondarsi musicalmente in mondi alieni, capaci di spalancare i cancelli delle percezioni, della coscienza, a esplorare l’ignoto, il non-umano? In un’epoca barbara, caotica, retrograda come quella in cui stiamo vivendo, creare universi nuovi, non limitati dalle regole fisiche e sociali terrestri, è una forma di rifugio. L’arte ci trova sempre un rifugio per le nostre inquietudini. Nella fattispecie, gli universi alieni del disco possono rappresentare il disorientamento, il sentirsi “estranei” in questa realtà storica, una critica alle derive della tecnologia, del consumismo, del controllo sociale. I riferimenti esoterici e mistici dei vari momenti dell’album offrono sentieri di verità diverse in questa ricerca filosofico-musicale: perché ci sentiamo un po’ tutti dei nomadi celesti, perché solo uno sguardo disincantato dentro la nostra anima può offrire una prospettiva altrettanto disincantata sul mondo che ci circonda.
Trovo interessante l’uso della voce soprano, un po’ sacerdotessa e un po’ strega, i cui vocalizzi si fondono perfettamente nel tessuto sonoro. La voce femminile come strumento puro è una scelta artistica di grande forza espressiva, nelle cui astrazioni il significato letterale viene rimosso per lasciare soltanto l’impatto emotivo. Antonella Suella, con i suoi timbri sovrannaturali, si inserisce nel paesaggio sonoro con eleganza senza mai scontrarsi con gli altri strumenti. In Heliocentric Energy duetta mirabilmente con il theremin. I suoni non verbali eseguiti con tecnica eterea, ma anche fortemente sperimentale, amplificano il senso di estraneità, spiritualità e vastità cosmica. È il suono di una entità ultraterrena, o una eco proveniente da un altro universo. In questo modo il carattere onirico, ipnotico, a tratti lisergico del lavoro si tinge di magia.
Acid Disorder | GIÖBIA
Mariano Equizzi li definisce come un oggetto italico assai prossimo ai Floyd; e in effetti…
La storia degli Ozric Tentacles, band in equilibrio fra space rock, prog e psichedelica | OndaMusicale
Su OndaMusicale la storia degli Ozric Tentacles, una band assai strana – tra le tante, certo – che ha raggiunto quasi subito lo status du “cult”; vi lascio ad alcune note dell’articolo:
Gli Ozric Tentacles sono stati noti per la loro indipendenza e per la distribuzione autonoma della loro musica. Hanno venduto le loro registrazioni direttamente ai fan ai loro concerti e tramite il passaparola. Questo approccio ha contribuito a costruire una base di fan devoti e ha reso la band una figura di culto. La band – pur non avendo mai raggiunto il grande pubblico – è apprezzata sia dagli appassionati di rock psichedelico che dai cultori di musica elettronica per il loro stile unico, esaltato dalle inconfondibili esibizioni dal vivo, fatte di effetti luminosi accecanti e ipnotici, psichedelia, trance vere e simulate del pubblico presente (e spesso anche degli esecutori). L’iconografia della band è da sempre legata strettamente al movimento hippie e alle droghe psichedeliche e spesso i membri appaiono in abiti più sofisticati di quelli tradizionalmente associati alla cultura hippie: casacca multicolore e sandali o scarpe Converse All Stars ai piedi. La maggior parte delle copertine dei loro lavori sono disegnate dagli stessi componenti del gruppo. Tra i gadget più curiosi vanno citate le cartine per confezionare sigarette con il loro logo, gadget in genere distribuito gratis ai loro concerti.
Nel corso degli anni, gli Ozric Tentacles hanno continuato a esplorare una vasta gamma di stili musicali, incorporando elementi di rock progressivo, trance, dub, world music e altri generi. La lineup della band è cambiata nel tempo, ma Ed Wynne è rimasto il principale compositore e chitarrista della band.
Porcupine Tree – Harridan
Il nuovo singolo dei Porcupine Tree, dopo dodici anni di silenzio che preludono alla fine del viaggio. Progressive con idee jazz spinto ai massimi livelli, privo di barocchismi, non riesco però a capire se tutto ciò è nelle mie corde ma, tant’è, il singolo è di per sé un evento.
Porcupine Tree – Arriving Somewhere But Not Here (Rockpalast 2005)
La parte dei Porcupine Tree che mi piace di più, quella visionaria, floydianamente acida e progressive, ricca di voli pindarici…
Concerto IL SEGNO DEL Comando+RUNAWAY TOTEM
Domani 22 novembre a Genova, alle 21.30, ci sarà il concerto del Segno del Comando, band di culto di Prog esoterico cui prima del concerto sarà associata una presentazione, a cura di Mario Gazzola, del saggio Fantarock sulle interazioni tra Rock e Fantastico – scritto a quattro mani con Ernesto Assante ed edito da Arcana – e anche una Mostra curata da Ksenja Laginja (pure lei presente in sala) dal titolo Kairos Sensorium Exhibition, ovvero un viaggio immaginifico tra fantascienza ed esoterismo, simbologia e silenzio cosmico, dove la visione si unisce alle proiezioni astrali con uno sguardo oltre l’umano (saranno esposte le illustrazioni che corredano la mia raccolta di racconti di sesso quantico Sensorium).
Il Segno del Comando si esibirà a Genova al teatro LaClaque in Via di San Donato 9, angolo Vico Biscotti, puntuale alle 21.30; qui potrete trovare l’evento FaceBook e chi può, vada!

