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Dracula secondo Besson: più del sangue poté l’amore | PostHuman
Su PostHuman la recensione di Mario Gazzola a Dracula, nuovo film di Luc Besson e, a quanto dice Mario, nuovo capolavoro del genere, di cui vi incollo la chiosa dopo che il Nostro ha disseminato l’articolo di notevoli stralci della pellicola:
Vi lascio scoprire in sala (dal 29 ottobre per Lucky Red) il finale del più disperato amore della letteratura romantica, fiero d’aver scoperto che il capolavoro di Stoker può ancora nutrire visioni potenti e che il coraggioso Besson sa ancora agguantarle con mano ferma, al netto di qualche eccesso di kitsch e di grottesco non indispensabile. Per esempio, i gargouille animati cartooneschi, ma ancor più la testa di Maria che vola attraverso il salotto e colpisce in faccia il povero dottor Dumont mentre il corpo decapitato ancora cerca di stritolare il Prete, è una concessione allo splatter da primo Peter Jackson che secondo me non c’entra con questo film, pur a dispetto dell’ingordigia postmoderna di citazioni dall’intera storia del cinema che il regista vi ha imbandito e io vi ho (forse solo parzialmente) documentato.
Plot
Incantati, mentre osserviamo le strane distanze farsi tattili, il plot di una decisione è una guglia che può diventare insopportabile.
The Lord of the Rings arriverà il 2 settembre 2022 su Amazon Prime Video | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine l’annuncio della fine delle riprese di The Lord of the Rings, la serie di AmazonPrime che esplora il mondo precedente a Lo Hobbit e all’omonimo LOTR di Tolkien, che sarà fruibile al mondo intero a partire dal 2 settembre 22.
La notizia è elettrizzante, si attende di capire se l’epica della serie sarà paragonabile ai capolavori di Peter Jackson.
Congiuntamente è stata diffusa anche la prima immagine ufficiale della serie, ambientata durante la seconda età della Terra di Mezzo ideata da J.R.R. Tolkien, un periodo collocato migliaia di anni prima degli eventi dei romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Presumibilmente la serie quindi tratterà dell’ascesa di Sauron e di come sia stato forgiato l’Unico Anello. La serie di Amazon Studios porterà quindi per la prima volta sugli schermi le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo.
Partendo da un tempo di pace la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale degli elfi, Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino ai luoghi più estremi sulla mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.
Custodi, ovvero il film russo su Il Signore degli Anelli | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione del Signore degli Anelli russo, una miniserie TV in due puntate che rivede liberamente il primo dei tre tomi che compongono la saga letteraria ufficiale di Tolkien, un’operazione visiva che ha preceduto quella di Jackson di un paio di lustri.
Questo adattamento è stato realizzato per la televisione russa nel 1991, ovvero dieci anni prima della versione di Peter Jackson dello stesso romanzo, ed è andato in onda solo una volta, per poi essere seppellito negli archivi della TV di Leningrado (ora tornata a chiamarsi San Pietroburgo).
I due video non sono ovviamente tradotti in italiano, o in altre lingue diverse dal russo. Gli stessi sottotitoli sono disponibili generati e tradotti automaticamente, con un effetto esilarante a volte.La serie ha un budget risicatissimo (se confrontato a quello di un film) e si vede, ma l’operazione si può dire riuscita perché si tratta di uno di quei casi nei quali l’idea è più forte della sua rappresentazione.
Per quanto non si capisca veramente il dialogo, il senso riesce a trasparire dalle immagini, dalla recitazione degli attori, dai momenti poveri ma psichedelici, dalle musiche e dalle canzoni.Ho passato le due ore della visione rapito, osservando come i nefasti effetti del potere dell’Unico Anello siano ben evidenti. La mancanza di mezzi diventa per Serebryakova l’occasione di essere visionaria, a mio giudizio più di Jackson, che visivamente si è rifatto a un canone ben noto ai fan. Quegli stessi fan che poi gli diedero addosso per alcune scelte, come quella di escludere Tom Bombadil, presente invece in quest’adattamento.
Macchine Mortali: il trailer italiano del nuovo film distopico Sci-Fi | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Dopo un primo assaggio, è ora possibile vedere il trailer completo in italiano del nuovo film prodotto da Peter Jackson: Macchine mortali (Mortal Engines). Diretto da Christian Rivers, il film si svolge in un mondo distopico dove le città su muovono su ruote. Il film è basato su sull’omonimo romanzo di Philip Reeve. Macchine mortali dovrebbe arrivare nei cinema italiani il 13 dicembre 2018.
Macchine Mortali: ecco il trailer ufficiale (anche in italiano) | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione del trailer di Macchine mortali (ne avevo già parlato qui), film tratto dalla quadrologia omonima di Philip Reeve, con alla regia Christian Rivers e con Peter Jackson alla produzione. Eccovi qui sotto una breve presentazione dell’opera, e poi il trailer (che mi ricorda alcune parti di Redemption Ark, di Alastair Reynolds).
Sono passati circa 1700 anni dalla cosiddetta guerra dei sessanta minuti che avrebbe trasformato il mondo in ciò che succede dopo la distopia post-apocalittica. Questo mondo è basato sul principio del darwinismo municipale, in cui le città motorizzate si mangiano a vicenda, con quelle più grandi in cima alla catena alimentare. Esistono anche gli anti-trazionisti, che nella Londra semovente vengono considerati terroristi e sono coloro che stanno cercando di evitare che l’umanità si estingua del tutto.
Mortal Engines: il primo stupendo trailer della nuova saga distopica prodotta da Peter Jackson | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Mortal Engines, diretto da Christian Rivers, è il titolo della nuova saga distopica dietro alla quale si nasconde il nome di Peter Jackson. Dopo colossal come Il Signore degli Anelli e King Kong, Jackson questa volta sembra aver deciso di dedicarsi al genere distopico con un film che immagina un mondo dove le città si muovono su ruote gigantesche e quelle più grandi – come Londra nel trailer – danno la caccia a quelle più piccole. Basato sulla serie di libri di Philip Reeve, lo script di Mortal Engines è stato infatti scritto da un team d’eccezione che include, oltre appunto allo stesso Peter Jackson, anche Fran Walsh e Philippa Boyens che con Jackson avevano scritto Il Signore degli Anelli. Vi lasciamo al trailer. Buona visione!
PS – Ho dei deja vu di Redemption Ark, di Alastair Reynolds e, di conseguenza, di Preacher Men, dei Fields of the Nephilim.

