Archivio per Finanza
15 febbraio 2025 alle 16:00 · Archiviato in Creatività, Experimental, InnerSpace, Notizie, OuterSpace, Recensioni and tagged: DinahBird, Field Recording, Finanza, Jean-Philippe Renoult, Radio, Soundcloud
[Letto su Neural]
DinahBird e Jean-Philippe Renoult sono interessati alle prime tecnologie di trasmissione radiofonica, che adesso vengono attualizzate in virtù della necessità che si ha nel mondo della finanza di veicolare dati ad alta velocità, utilizzando quindi specifiche frequenze, piuttosto che Internet. La diffusione tramite onde radio, una tecnologia quasi dimenticata, rimane ancora oggi una delle modalità di trasmissione dati più immediate e sicure, che nel trading ad alta frequenza (HFT), assieme ai complessi algoritmi che analizzano i differenti mercati, permette di effettuare contrattazioni azionarie particolarmente profittevoli sfruttando in tempo reale le oscillazioni che si vengono a creare nel valore delle azioni. I due musicisti francesi dal 2016 hanno mappato queste rotte radio, geolocalizzando i tralicci, le frequenze e i collegamenti relè che trasmettono i dati HFT avanti e indietro, al fine di effettuare precise catture auditive proprio nei pressi dei piloni dove sono state installate le parabole che fungono da ponti della rete, registrando così il rumore del segnale, il vento che batte sui cavi che sostengono le strutture, i ronzii elettromagnetici e le correnti radiostatiche, aggiungendo a volte una voce che meglio caratterizza il tipo di azione e il contesto. Tutto questo ovviamente ha a che fare anche con la digitalizzazione, che si traduce in molteplici temporalità, ritmi e scansioni differenti, ci parla di velocità ed astrazione, di percorsi che non sono circoscritti da confini ma seguono invece le traiettorie della finanza più aggressiva. In questo modello di compravendita speculativa si ha bisogno di capitali molto ampi per sfruttare le minime variazione di prezzo di un titolo, oltre a tecnologie d’ultima generazione, hardware e software. Le tecniche utilizzate dagli artisti sono invece – tuttavia – quelle classiche dei field recordist, che il duo applica nell’esplorare gli aspetti estetici, materiali e sociali della trasmissione tecnologica, modulandone poi gli esiti in composizioni elettroacustiche, installazioni sonore e trasmissioni radiofoniche, annettendo letture, ulteriori testimonianze e immagini relative alla ricerca. Non debba far pensare questo che la resa “musicale” non sia altrettanto significativa. L’ascolto è sempre affascinante, coinvolgente e misterioso. Benissimo ha fatto Gruenrekorder a pubblicare in un elegante formato cassetta questa uscita, già presentata in varie forme al Serendipity Arts Festival e compresa nell’ancor più composito progetto Antenna Gods.
21 dicembre 2024 alle 15:37 · Archiviato in Deliri, Filosofia, Recensioni, Sociale and tagged: Ari Folman, Finanza, Infection, Jean Baudrillard, Liberismo, Martin Heidegger, Movie, The Congress
Su L’Indiscreto riflessioni sul turbocapitalismo, o anarcoliberismo, o ancora iperliberismo, insomma su tutto quella merda finanziaria che ci sommerge e distrugge le nostre vite:
Nel film The Congress (2013) il regista israeliano Ari Folman ha inscenato allegoricamente la verità della nostra epoca. Il film racconta la storia di Robin, nota attrice statunitense che la potente casa cinematografica Miramount mette di fronte a un ricattatorio aut aut. Robin ha toccato i quaranta, la sua bellezza comincia a sfiorire, il suo futuro di attrice è incerto perché un carattere difficile e insicuro le ha procurato inimicizie nell’ambiente; ha un figlio malato e bisognoso di cure dispendiose. Le viene dunque proposto un ultimo contratto: la casa cinematografica scatterà milioni di fotogrammi che la ritraggono ridente, malinconica, piangente, trepidante, Robin in ogni possibile stato emotivo. Con essi verranno prodotti tutti i film futuri, con una Robin che non invecchierà mai. Dal canto suo, in cambio di una somma che la libererà per sempre dalle necessità economiche, Robin si impegna a non apparire mai più in pubblico come attrice. Dopo qualche esitazione Robin accetta: significa dire addio alla sua arte e alla stessa scelta dei caratteri che impersonerà, ma non è detto che arriveranno proposte di lavoro; la malattia degenerativa del piccolo Aaron, che ha gravi difficoltà di relazione e vive in un mite mondo di sogno, le impone di agire con prudenza.
Passano venti anni: Robin si è occupata di Aaron ed è protagonista di volgari e milionari film d’azione. Cresciuta in ricchezza e potenza, la Miramount la invita al Congresso Futurista che si terrà nella restricted animated zone creata nel deserto. La tecnologia dell’illusione mediatica ha raggiunto un grado di sofisticazione un tempo impensabile: all’ingresso della Zona Robin inala un potente allucinogeno, entra e presto il mondo e lei stessa diventano un cartone animato. La Zona è un luogo colorato, morbido, lieto e infantile, abitato da polipi sorridenti, balene bianche e benevoli dragoni. Nel Miramount Hotel che ospita il congresso si aggirano estaticamente figure storiche, artistiche e commerciali che nel regime mediatico della Miramount diventano insensate perché – private del loro contesto storico – sono tutte indifferentemente sostituibili ai fini dell’intrattenimento: Gesù, Tom Cruise, la Venere di Botticelli, Yoko Ono, le SS, Marilyn Monroe, Zeus, Michael Jackson. Nessuno riconosce Robin nella signora appena arrivata: per gli abitanti della Zona lei è il clone, l’eterna giovane star che in menzognere interviste sottolinea il valore politico e sociale dei suoi acclamati film. Del resto nella Zona l’identità non è importante: grazie al regime di allucinazione collettiva ognuno può trasformarsi e vedersi come ciò che desidera essere. Tutto è rapido, facile e indolore nella Zona; modelle, cantanti e attori irradiano bellezza e solare sensualità. Al Congresso Futurista, protetto da squadre di polizia in uniforme nazista, la folla acclama il Presidente della Miramount: con le fattezze di Steve Jobs, con un fare tra lo stregone e il profeta («Be your dream!») egli annuncia che il cinema è finito: grazie alla nuova formula dei laboratori Miramount, «the chemical formula of free choice», ciascuno da oggi potrà smettere di sognare davanti allo schermo e diventare la stessa Robin, o chiunque altro, immaginandosi come meglio crede. Sarà la sua stessa vita a diventare un sogno. La folla è in delirio, piove denaro. Un fucile spara dall’alto sul Presidente.
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27 luglio 2024 alle 19:13 · Archiviato in Cognizioni, Sociale and tagged: Finanza, Infection, Liberismo, Luce oscura, Nietzsche

Weber coglie le profonde radici religiose del fenomeno storico del capitalismo, in particolare dell’etica calvinista e puritana. Il guadagno diviene una sorta di conferma della grazia divina necessaria per avere accesso alla salvezza attraverso le proprie opere. Solamente un lavoro compiuto incessantemente e un corrispondente successo economico costituiscono i segni esteriori dell’avvenuta grazia, ma il tempo fa venire meno qualsiasi fondamento religioso, e la dimensione puramente economica e individualista si rendono completamente autonome. Così come viene annunciata la morte di Dio alla fine dell’Ottocento, nell’ambito della sfera morale nella Genealogia di Nietzsche, quando il quindici agosto del 1971 Richard Nixon annuncia la sospensione della convertibilità del dollaro americano in oro o altri beni di valore, viene annunciata la nascita di un nuovo soggetto extramorale: il capitalismo finanziario, un sistema fluttuante a cui fece seguito la gestione elettronica delle transazioni, trasformando il denaro in una divinità sempre più impalpabile, come una entità trascendentale.
Così, parlando anche di altro, su L’Indiscreto. Basta già questo per leggere tutto quanto l’articolo…
9 febbraio 2021 alle 20:48 · Archiviato in Cognizioni, Letture, Oscurità, Sociale and tagged: Bifo, Controllo sociale, Covid-19, Federazione della Nazione Oscura Caotica, Finanza, Infection, Interrogazioni sul reale, Jean Baudrillard, Liberismo, Nazismo, Potere, Salvador Allende, USA
Sul blog della NazioneOscura un folgorante articolo di BiFo (Franco Berardi) che analizza il sistema politico-sociale-finanziario attuale identificando, univocamente e senza tema di smentita, qual è il germe del sistema liberista e il trucco da esso utilizzato affinché si fosse arrivati a un paradigma in eterna crescita, un modello virtuale assolutamente innaturale, antientropico, di cui continueremo a lungo a pagarne le conseguenze, visti gli sviluppi del sistema in questi giorni, proprio a casa nostra. Vi lascio ad alcuni estratti delle considerazioni di Franco:
Traduciamo un articolo di Franco “Bifo” Berardi, apparso il 4 febbraio 2021 su “Ill Will“, che ringraziamo: qui il link dell’originale in inglese.
Con l’inizio del secondo anno dell’Era della Pandemia, la battaglia finale tra l’umanità e il capitalismo sfrenato sta diventando brutta: il cappio si sta stringendo intorno al nostro collo.
La privatizzazione di tutto è stata la tendenza generale degli ultimi quarant’anni. L’11 settembre 1973, un assassino nazista sostenuto da Henry Kissinger rovesciò Salvador Allende e prese il potere in Cile, uccidendo trentamila militanti di sinistra. Da allora, l’economia è stata sottomessa ai sostenitori di Chicago della ricerca illimitata del profitto, con il suo programmatico taglio dei salari dei lavoratori. Così iniziò l’era duratura del Neoliberalismo, premessa della dottrina hitleriana della selezione naturale.
Nel primo mese dell’Anno 2 dell’Era della Pandemia, la Silicon Valley mette in scena il suo colpo finale: il Presidente degli Stati Uniti d’America (lo stesso che Dorsey e Zuckerberg avevano servito quando era un vincitore) viene privato del suo diritto di parola. Lo stesso mese, Big Pharma prende il controllo della vita della maggior parte della specie umana, riaffermando il privilegio coloniale della razza bianca di predatori sul Sud globale: il nazionalismo dei vaccini annuncia la sua intenzione di frantumare completamente un ordine geopolitico già traballante.
I segni del caos sono ovunque: una democrazia liberale in dissolvenza è incapace di fermare la diffusione della guerra civile globale a bassa intensità tra le sue identità conflittuali. Più recentemente, una nuova sequenza caotica è emersa nel campo della finanza, mostrando segni di diventare potenzialmente un fattore permanente di instabilità.
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22 dicembre 2017 alle 12:47 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Experimental, Kipple, Sociale and tagged: Bitcoin, Federazione della Nazione Oscura Caotica, Finanza, Ridefinizioni alternative, Teoremi incalcolabili
[Letto su NazioneOscura‘s blog]
Ufficialmente da oggi 0 nevoso 127 (dopo una fase di sperimentazione di 6 mesi, da giugno 2017), la Nazione Oscura Caotica adotta le seguenti criptovalute: Bitcoin, Bitcoin Cash, Ripple, Litecoin ed Ethereum.
La Nazione ha sempre seguito la filosofia dell’utilizzo degli strumenti che adopera il potere stesso (lo Stato, appunto, ma anche la Finanza) con intenti sia parodistici, sia satirici, sia di antagonismo “dall’interno”, secondo noi il più efficace strumento di lotta sociale e politica.
Nel 2017 il Bitcoin ha superato il 1000% di rialzo (quindi il capitale è stato decuplicato), altre criptomonete hanno visto aumenti del 250% giornalieri (sic).
La decisione è presa nella certezza dell’esplosione della bolla speculativa, che farà guadagnare la nuova lobby (soprattutto asiatica) anarco-capitalista e perdere i soliti piccoli investitori smarriti, ma anche nella consapevolezza delle possibilità, fino al momento dell’”esplosione”, di far parte di questa minoranza di fortunati (ma il tempo si riduce sempre di più e bisogna affrettarsi per non trovarsi nel secondo gruppo!)
I Ministri e le figure istituzionali che lo desiderano e che hanno un portafoglio saranno pagati il corrispondente di 5 euro nella criptovaluta desiderata.
21 dicembre 2011 alle 12:20 · Archiviato in Cyberpunk, Digitalizzazioni, News, Sociale, Sperimentazioni, Tecnologia and tagged: Finanza, Proteste
[Letto su Neural.it]
Con il progetto Antidatamining il collettivo RYBN dal 2006 utilizza gli strumenti del datamining (l’estrazione di sapere da grandi quantità di dati attraverso metodi automatici) sovvertendone gli obiettivi, per costruire rappresentazioni o analisi inusuali dei meccanismi sociali e finanziari della nostra società. Ad esempio “Flashcrash Sonification” è una rappresentazione grafica e sonora del krack di 20 minuti (e 1000.000.000.000 USD persi) causato il 6 maggio 2010 da alcuni trading bots, cioè software per la compravendita finanziaria automatizzata.” ADM/MLP” è invece un prototipo di automazione delle previsioni di andamento del mercato, progettato con il fine ultimo di poter sopprimere il fattore umano nelle decisioni finanziarie, fattore che è ancora una causa determinante di approssimazioni ed errori. L’ultimo software sviluppato è un trading bot amatoriale progettato dal collettivo e avviato ad investire sui mercati finanziari. Il suo obiettivo non è però il guadagno, ma al contrario la bancarotta. Con un capitale iniziale di circa diecimila euro, il BOT prende decisioni appositamente sconvenienti, con l’ausilio di algoritmi interni, che possono essere influenzate anche da parametri arbitrari esterni con l’obiettivo di identificare ed anticipare le mosse future dei mercati. Le decisioni e le conseguenti azioni del bot sono verificabili quotidianamente: una pagina del sito ad esso dedicata contiene tutti i relativi dati finanziari aggiornati in tempo reale compreso un conto alla rovescia impostato sul preciso momento in cui si prevede il fallimento definitivo. Anche questo progetto, come i precedenti lavori del collettivo RYBN, stupisce per l’utilizzo bizzarro (in questo caso estremo) ma impeccabile di una risorsa apparentemente neutra come il datamining. Ma ciò che rende emblematica questa operazione è la sua sferzante ironia sui meccanismi dell’attuale mondo finanziario: organizzare energie intellettuali per mirare al guadagno più esasperato e alla speculazione più estrema ha lo stesso risultato distruttivo di un grottesco software kamikaze, programmato scientificamente all’autodistruzione attraverso il fallimento.