HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Ari Folman
The Congress e The Substance: due allegorie del Finanzcapitalismo e del collasso sociale – L’INDISCRETO
21 dicembre 2024 alle 15:37 · Archiviato in Deliri, Filosofia, Recensioni, Sociale and tagged: Ari Folman, Finanza, Infection, Jean Baudrillard, Liberismo, Martin Heidegger, Movie, The Congress
Su L’Indiscreto riflessioni sul turbocapitalismo, o anarcoliberismo, o ancora iperliberismo, insomma su tutto quella merda finanziaria che ci sommerge e distrugge le nostre vite:
Nel film The Congress (2013) il regista israeliano Ari Folman ha inscenato allegoricamente la verità della nostra epoca. Il film racconta la storia di Robin, nota attrice statunitense che la potente casa cinematografica Miramount mette di fronte a un ricattatorio aut aut. Robin ha toccato i quaranta, la sua bellezza comincia a sfiorire, il suo futuro di attrice è incerto perché un carattere difficile e insicuro le ha procurato inimicizie nell’ambiente; ha un figlio malato e bisognoso di cure dispendiose. Le viene dunque proposto un ultimo contratto: la casa cinematografica scatterà milioni di fotogrammi che la ritraggono ridente, malinconica, piangente, trepidante, Robin in ogni possibile stato emotivo. Con essi verranno prodotti tutti i film futuri, con una Robin che non invecchierà mai. Dal canto suo, in cambio di una somma che la libererà per sempre dalle necessità economiche, Robin si impegna a non apparire mai più in pubblico come attrice. Dopo qualche esitazione Robin accetta: significa dire addio alla sua arte e alla stessa scelta dei caratteri che impersonerà, ma non è detto che arriveranno proposte di lavoro; la malattia degenerativa del piccolo Aaron, che ha gravi difficoltà di relazione e vive in un mite mondo di sogno, le impone di agire con prudenza.
Passano venti anni: Robin si è occupata di Aaron ed è protagonista di volgari e milionari film d’azione. Cresciuta in ricchezza e potenza, la Miramount la invita al Congresso Futurista che si terrà nella restricted animated zone creata nel deserto. La tecnologia dell’illusione mediatica ha raggiunto un grado di sofisticazione un tempo impensabile: all’ingresso della Zona Robin inala un potente allucinogeno, entra e presto il mondo e lei stessa diventano un cartone animato. La Zona è un luogo colorato, morbido, lieto e infantile, abitato da polipi sorridenti, balene bianche e benevoli dragoni. Nel Miramount Hotel che ospita il congresso si aggirano estaticamente figure storiche, artistiche e commerciali che nel regime mediatico della Miramount diventano insensate perché – private del loro contesto storico – sono tutte indifferentemente sostituibili ai fini dell’intrattenimento: Gesù, Tom Cruise, la Venere di Botticelli, Yoko Ono, le SS, Marilyn Monroe, Zeus, Michael Jackson. Nessuno riconosce Robin nella signora appena arrivata: per gli abitanti della Zona lei è il clone, l’eterna giovane star che in menzognere interviste sottolinea il valore politico e sociale dei suoi acclamati film. Del resto nella Zona l’identità non è importante: grazie al regime di allucinazione collettiva ognuno può trasformarsi e vedersi come ciò che desidera essere. Tutto è rapido, facile e indolore nella Zona; modelle, cantanti e attori irradiano bellezza e solare sensualità. Al Congresso Futurista, protetto da squadre di polizia in uniforme nazista, la folla acclama il Presidente della Miramount: con le fattezze di Steve Jobs, con un fare tra lo stregone e il profeta («Be your dream!») egli annuncia che il cinema è finito: grazie alla nuova formula dei laboratori Miramount, «the chemical formula of free choice», ciascuno da oggi potrà smettere di sognare davanti allo schermo e diventare la stessa Robin, o chiunque altro, immaginandosi come meglio crede. Sarà la sua stessa vita a diventare un sogno. La folla è in delirio, piove denaro. Un fucile spara dall’alto sul Presidente.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

