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NeXT Hyper ObscureArchivio per Current 93
Le indagini di Simon Iff – Aleister Crowley
Su Scheletri.com la recensione di Cesare Buttaboni a “Le indagini di Simon Iff”, di Aleister Crowley, per i tipi di Arcoiris.
Grazie alle Edizioni Arcoiris vedono finalmente la luce Le indagini di Simon Iff di Aleister Crowley all’interno della collana La Biblioteca di Lovecraft, un testo che giunge finalmente anche nelle mani dei cercatori di enigmi e segreti.
Franco Pezzini, con acume, ci introduce al protagonista Simon Iff scrivendo come “”Iff è nei fatti un alter ego dell’autore mago e profeta delle leggi di Thelema, sgomitante del suo egocentrismo e della sua voglia di colpire gli interlocutori”. Questo detective del mistero, sgomitante del suo egocentrismo, si manifesta come una figura enigmatica che sfida il lettore a perdersi nei meandri delle sue indagini. Crowley ha influenzato anche il sottobosco della musica esoterica, lasciando un’impronta indelebile nei Current 93 e nei Death in June. La filosofia di Crowley, chiamata Thelema, ha ispirato profondamente soprattutto i Current 93 (Il nome del gruppo rimanda a “The 93rd Current”, definizione della religione Thelema), divenendo una forza guida nei loro primi dischi esoteric-industrial.Scritti durante la sua permanenza in America (probabilmente per sbarcare il lunario), questi racconti rivelano una prosa non eccelsa, ma intrisa di un fascino oscuro e sulfureo che persiste ancora oggi. Crowley si avventura nel genere del giallo, intrecciando abilmente elementi di occultismo e misticismo nella trama classica del detective. Franco Pezzini suggerisce un parallelo con Chesterton e i suoi racconti di Padre Brown, mentre non possiamo ignorare l’atmosfera dell’epoca dei John Silence di Algernon Blackwood e Carnacki di William Hope Hodgson.
Simon Iff, il protagonista, emerge come un detective esperto, praticante delle arti occulte, un’ombra carismatica in un mondo di misteri. La trama, permeata di atmosfere mistiche, si svela attraverso casi intricati che si snodano come fili sottili nella notte.
Crowley, con maestria, integra elementi di occultismo nella narrazione, citando persino le sue celebri parole “Fa Ciò che vuoi sarà tutta la legge”. Tra i racconti più suggestivi, “Caccia grossa” e “Il temperamento artistico” emergono come gemme in cui si svelano club di adorazione del diavolo e analisi profonde sulla natura dell’arte. “Non abbastanza bravo” risuona di echi di Frazer, aggiungendo ulteriore profondità alle indagini di Iff.
Questa raccolta offre ai lettori un viaggio stimolante e avvolgente, dove la luce del razionale si fonde con l’ombra dell’inspiegabile. Aleister Crowley continua a dimostrare la sua maestria nel plasmare mondi narrativi unici, offrendo una prospettiva letteraria che sfida e affascina, in un crepuscolo di conoscenza inesplorata.
La recensione di “Storie d’amore e di morte” di Robert Aickman | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la recensione di Cesare Buttaboni a Storie d’amore e di morte, raccolta di racconti di Robert Aickman edita da quei grandi di Edizioni Hypnos. Un estratto:
Aickman è indubbiamente uno dei grandi scrittori di weird tales del secolo scorso. E con la sua operazione Edizioni Hypnos pubblica, per la prima volta in Italia, l’opera omnia di questo scrittore, artefice tra le altre cose dell’evoluzione della classica ghost story inglese.
L’autore si muove infatti nel solco del grande Walter de la Mare, maestro del fantastico psicologico. Come fa acutamente notare David Tibet (leader del gruppo musicale dei Current 93) nell’introduzione al primo volume dedicato allo scrittore, quelle di Aickman non sono propriamente tradizionali storie di fantasmi:“Sembrava che Aickman avesse sbirciato in qualche abisso Nietzschiano, e che fosse stato abbastanza colto e coraggioso da riuscire a descrivere come questo avesse cambiato la sua vita”.
Non è in effetti sempre facile riuscire a capire dove voglia esattamente andare a parare lo scrittore inglese. I suoi strange tales aprono le porte all’irruzione del bizzarro e dischiudono abissi di alienazione e dolore. E, una volta entrati nel suo mondo, si viene immersi in un universo oscuro dominato da una dimensione incubica e soprannaturale.
Current 93 – Where The Long Shadows Fall (Beforetheinmostlight)
Nenie intense lasciate andare sulla battigia, di notte, mentre la meta si avvicina psichica e surreale.
Current 93 – Larkspur and Lazarus
Quando evochi le parole che odorano ancora di poesia e non sai, bene, cosa è successo nei ricordi che animavano te, allora è giunto il momento di sedersi e guardare tutti che ti passano oltre, lasciando libero il tuo spazio che è stato tuo per un po’.
Current 93 – I Have a Special Plan for This World
Attraverso le lande della percezione ieratica del continuum, l’oscuro appare lucente di catarsi nera.
Current 93 – Post Romantic Festival Init Club Roma 18 Oct 09
Trascinante, con lentezza, ma inesorabile. Aver assistito a quell’evento fu un evento in sé.
Current ’93 – Sleep Has His House @ O2 Shepherd’s Bush Empire London UK 13 10 2018
La estrema fluida empatia delle parole dal suono magico, che solo lui, David Tibet, sa pronunciare come un’evocazione da esoterico folletto.
Current 93 – Larkspur and Lazarus
Le distanze di una commozione surreale, inarrivabile, inumana.
Lo strano caso di Thomas Ligotti – Carmilla on line ®
Su CarmillaOnLine un bell’articolo che contestualizza l’opera di Thomas Ligotti, gotica, weird e quant’altro, in uno scorcio temporale prossimo agli ultimi trent’anni, mostrandone la trama culturale e quasi cultuale in cui il Nostro si muove e fa muovere in sincronia e autonomia l’energia.
Circoleranno si e no una mezza dozzina di foto pubbliche (e pure vecchie di qualche anno) che lo ritraggono e poche sporadiche interviste sulla stampa specializzata: qualche anno fa ci fu perfino chi si chiese se il misterioso autore esistesse davvero. Sì, esisteva. Aveva iniziato a pubblicare nel 1989 con la raccolta di racconti Song of a Dead dreamer ed il suo nome aveva circolato, da principio, unicamente nel ristretto mondo del weird; nel 1991 era seguita una seconda silloge di racconti, Grimscribe, e nel 1994 una terza, Noctuary; nel 1996 The Nightmare Factory, selezione dei racconti delle tre precedenti raccolte si era aggiudicata il Premio Bram Stoker, riconoscimento che la Horror Writer’s Association statunitense assegna annualmente ai migliori autori del settore. Decisamente Ligotti esisteva, ma pochi se ne erano accorti: l’autore di Detroit era, come qualcuno disse, “un segreto molto ben custodito”.
Lo aveva scoperto frattanto, dall’altra parte dell’Atlantico, David Tibet, leader dei Current 93, band che spaziava dal post-Industrial al folk apocalittico, ed era scaturito dal loro incontro virtuale un sodalizio fecondo tra due spiriti affini: “Quel che apprezzo di più dell’opera dei Current 93 – aveva dichiarato Ligotti vincendo la sua naturale laconicità – è la loro intensità visionaria assoluta e in particolare quel loro senso di morbosità e di disgusto per il mondo”, da parte sua Tibet aveva replicato: “Per chiunque sia interessato al lavoro che ho prodotto con i Current 93 negli ultimi tredici anni, devo dire una cosa sola: leggetevi Ligotti”. Fra il 1997 e il 2001 le musiche di Tibet avevano accompagnato i racconti di Ligotti in tre CD/libro: In a Foreign Town, in a Foreign Land (1997); I Have a Special Plan for This World (2000); This Degenerate Little Town (2001) e numerosi omaggi sono disseminati in tutta la sua opera musicale, in particolare in All the Pretty Little Horses, in cui si può ascoltare la voce di Ligotti registrata al telefono, e in Soft Black Stars, titolo ripreso da un racconto dell’ultima raccolta ligottiana, Teatro Grottesco.

