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[Vampires] – Elegia dell’Oscurità – GeNeTiC SinapSyS v3.4
Un contributo dell’amico, da così tanto tempo, Oblio; dal suo blog, un atto di amore verso il Romanticismo più viscerale, un’interpretazione delle oscurità che fluisce verso note musicali mirabili…
Nella Londra umida e crepuscolare del 1864, avvolta da vapori d’assenzio e miasmi di fango stagnante, camminava come un’ombra fra le ombre, con passo esitante e occhi colmi d’incredulo tormento. Lucien Picard, un tempo poeta, amante e dissoluto figlio della luce. Ora, ciò che resta di lui é solo carne rianimata da un male antico, da un bacio che prometteva l’eterno ma che è solo condanna.
L’aveva incontrata in un bordello a Covent-Garden, quella creatura che odorava di incenso, muffa e rose morte. Aveva occhi come l’ultima notte del mondo, e parlava come i sussurri del destino. Non ebbe tempo di fuggire, né forza di resistere. Solo il dolore, acuto come vetro spezzato nella gola. Poi freddo. Poi silenzio.
Si svegliò tre notti dopo, avvolto da un sudario d’angoscia, con pelle livida e cuore immobile. Ma vedeva. Ma udiva. Ma fiutava. L’universo intero si era rivelato nella sua decomposizione segreta: ogni cosa viva gemeva, pulsava, marciva dolcemente nel proprio calore. E ogni cosa viva… aveva sangue.I primi giorni furono un’orgia di scoperta e disgusto. Il sapore del sangue lo travolse come una lussuria mai conosciuta, più intensa di qualsiasi piacere mai provato. Eppure, anche in quell’estasi, c’era un veleno. E le vittime avevano nomi. Avevano occhi. Avevano mani che imploravano. Un profumo sulla pelle che lo riportava alle lenzuola di donne ormai irraggiungibili. Una notte inseguì una prostituta fino al Tamigi. Era giovane, con i capelli rame come le foglie autunnali. Le parlò. Lei rise. Lo toccò. E in quell’istante, ecco il fremito: il desiderio umano, l’antica fame d’amore che tornava a sussurrare. Ma la sua gola bruciò. Il battito assente del suo cuore si agitò come un tamburo rotto. Messaggi dall’oscurità che oramai lo permeava… (ToBeContinued)
Edizioni Ensemble presenta “Edgar Allan Poe. L’ultimo incubo” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di Edgar Allan Poe. L’ultimo incubo, di Aldo Luigi Mancusi, testo romanzato e fulminante e visionario che getta nuova luce sulla morte del grande autore statunitense. La quarta:
7 ottobre 1849. A poche ore dalla morte, Edgar Allan Poe si risveglia durante la sua autopsia, sotto gli occhi allucinati del dottor Steven Harris, l’anatomopatologo che sta indagando sulle cause del decesso. Il grande scrittore americano sembra essere diventato suo malgrado il protagonista di uno dei racconti gotici usciti, in vita, dalla sua penna, tra deliri, fobie e ricerca di verità pericolose. Lì fuori, nella nebbia di Baltimora, il dottor Harris dovrà cercare di far luce sulle ombre che avvolgono la morte di Poe e il suo inquietante risveglio, mentre l’alba tarda misteriosamente ad arrivare…
La ragazza invisibile di Mary Shelley | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di La ragazza invisibile, racconto di Mary Shelley uscito per i tipi di DelosDigital nella collana weird InnsMouth. La quarta:
Mary Shelley dipinge un quadro misterioso. Un quadro attraverso il quale il lettore potrà compiere un viaggio nell’anima della madre di Frankenstein. Un dipinto che resiste alle intemperie in una rocca desolata e disabitata. Una rocca in cui però si aggira La Ragazza Invisibile in attesa che qualcuno la trovi e la salvi dal destino che la vita sembrava aver scelto per lei. Un racconto nel racconto, che ci propone barlumi emozionali della vita e della personalità di Mary Shelley.
Evi Vine – Live @ Dark Bombastic Evening 9, Alba Iulia, 16.08.2018
…le cavalcate tra le lande nebbiose e oniriche, in pieno giorno, in piena estate…
The Mission – Butterfly on a Wheel – London – 8/10/2016 (HD)
Sistemi flessuosi sulle sponde del romantico.
L’orma Editore presenta “Automi, bambole e fantasmi” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di un’uscita particolare, dedicata ai racconti di E.T.A. Hoffmann: Automi, bambole e fantasmi. Un estratto dalla quarta:
Qui tutto sembra essere in segreta relazione, il segreto della vita, il feticcio, l’arroganza faustiana, l’incanto dell’arte, il vampirismo – Michele Mari.
E.T.A. Hoffmann: per Baudelaire era l’autore del «comico assoluto», per Walter Scott più che di un critico, avrebbe avuto bisogno di uno psichiatra, per Goethe le sue storie nuocevano alla salute, mentre per Freud era il maestro del «perturbante». Pareri discordi di fronte a uno scrittore originalissimo, capace di far affiorare regioni inesplorate della fantasia.
In Automi, bambole e fantasmi troviamo alcune tra le figure più suggestive e affascinanti che costellano le sue pagine: giocattoli animati, violinisti folli, ossessionanti apparizioni e presenze fantasmatiche. E poi scenari che evocano mondi vertiginosi: gli abissi di una miniera, le finestre di una casa desolata, la guerra in miniatura di una stanza di bambini, il labirinto della città.
Dead Can Dance – In the Wake of Adversity
Forse il brano dei DeadCanDance che più mi ha sommerso, ho ricordi giovanili di esso e dell’inarrestabile valanga psichica e decadente, un senso di dispiacere infinito che mi avvolgeva…



