Archivio per Classicità
30 settembre 2025 alle 20:16 · Archiviato in Creatività, eBook, Empatia, Energia, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, SF, Surrealtà and tagged: Antropologia, Classicità, Davide Del Popolo Riolo, Delos Books, Mitologia
Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo romanzo di Davide Del Popolo Riolo, “Sussurrami, o dea”, edito da DelosDigital; la quarta (bellissima):
Cassandra conosce il futuro, ma nessuno le crede. Socrate dialoga con un daimon che lo guida oltre le leggi degli dèi. Filottete, eroe abbandonato e ferito, impara a vedere l’ingiustizia e a sfidarla. Euripide scrive tragedie per dare voce alle sconfitte, alle donne dimenticate dalla storia.
In un romanzo che attraversa i luoghi sacri del mito – Ilio, Atene, Alessandria, l’Olimpo – Davide Del Popolo Riolo intreccia le loro storie in un racconto epico e struggente, dove gli dèi non sono che uomini immortali, crudeli e vanitosi, e gli esseri umani, pur mortali, possono trovare la forza di cambiare il mondo. Sussurrato da una misteriosa divinità femminile, il dubbio si insinua nelle coscienze. È l’inizio di una rivoluzione che non sfida solo il potere divino, ma l’idea stessa di giustizia, libertà e umanità.
6 agosto 2025 alle 11:40 · Archiviato in Cognizioni, Oscurità, Passato, Sociale, Storia and tagged: Atzechi, Classicità, Divinità, Rinascita

Riconoscibile dalle labbra e dai denti anneriti, dal copricapo conico e spesso raffigurata in posizione di parto, Tlazolteotl è paragonabile a Venere nella mitologia romana. È associata alla sessualità, alla provocazione e al perdono dei comportamenti licenziosi. Inoltre, Tlazolteotl incarna attributi lunari e agricoli, simboleggiati dalla sua associazione con il giaguaro e il calendario rituale.
Considerata una figura sacra in varie società mesoamericane, tra cui gli Huastechi, i Mixtechi, gli Olmechi e gli Aztechi, Tlazolteotl non è solo una divoratrice di peccati, ma anche patrona della filatura e della tessitura, in particolare del cotone. È intrecciata con il ciclo femminile e con gli aspetti rigenerativi della vita.
Come Tlazolteotl-Tlaelcuani, colei che perdona i peccati, il suo clero ascolta le confessioni e concede l’assoluzione. È legata alla purificazione, all’espiazione e alla rigenerazione, trasformando i rifiuti in vita: Tlazolteotl incarna il ciclo della vita, della morte e della rinascita, esemplificato dalla sua postura durante il parto, dal copricapo conico huastec e dalla pelle spellata delle vittime sacrificali.
In sintesi, Tlazolteotl personifica il potere rigenerativo della terra e l’interconnessione di tutti gli aspetti della vita.
Questa è la dea del giorno scelta oggi da IrideDiLuce per segnare il percorso di questa giornata, una divinità che esce sì dal pantheon atzeco, ma che ha molto in comune – una sorta di sincretismo antico – con il pantheon classico europeo: davvero un caso?
2 novembre 2024 alle 18:04 · Archiviato in Cognizioni, Cultura, Filosofia, Passato and tagged: Classicità, Estasi, Finn, Giuliano l'Apostata, Paganism, Ridefinizioni alternative
Sul blog LaMisuraDelleCose breve disamina sul concetto dell’estasi, che nell’antichità ha avuto significati controversi; un estratto:
Diversamente dal significato che la parola inizia ad assumere nel Nuovo Testamento, cioè quello di una trance mistica di profonda unione e conoscenza del divino, nel mondo greco, dai testi medici e botanici fino al neoplatonismo passando per l’astrologia, l’estasi ha per lo più una connotazione negativa, o quanto meno neutra, accentrando una varietà di accezioni. Letteralmente è uno spostamento, una deviazione, sia fisica o meccanica sia morale, uno spaesamento che turba il regolare equilibrio delle cose e che può indurre alla follia, un allontanamento da sé stessi. Non si riscontra, insomma, nulla di divino nella condizione di “star fuori di sé”, semmai un qualcosa di oscuro, capace di infrangere l’equilibrio proprio dell’ideale antico. Fino a Giuliano, l’ultimo imperatore pagano, convinto che, come gli dei possano rendersi manifesti all’uomo attraverso i miracoli, così l’uomo può avvicinarsi a loro attraverso l’estasi e la preghiera. Regalandoci così il racconto di una luminosa visione estatica nel corso della quale si manifestano Zeus, Helios, Atena ed Hermes.
18 luglio 2021 alle 13:59 · Archiviato in Catarsi, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà, Tersicore and tagged: Classicità, Dolore, Grecia, Luce oscura, Olosensorialità, Skrika, Trascendenze, Video
Racconti da un luogo di dolorosa trascendenza.
8 aprile 2019 alle 13:33 · Archiviato in Empatia, Energia, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Ricordi, Surrealtà, Tersicore and tagged: Ager Sonus, Classicità, Dark, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Ritual, Video
Sul termine degli evi antichi, osservavi le macerie farsi cumuli, non importa se fisiche o morali…
20 marzo 2019 alle 15:20 · Archiviato in Creatività, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà, Tersicore and tagged: Ager Sonus, Classicità, Decadenza, Graham Hancock, Infection, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Mithra, Preistoria, Teoremi incalcolabili, Video
Nel declino di civiltà e luoghi, le latenze di divinità arcaiche emergono dai sensi, lasciando soltanto vivide impressioni delle loro ombre.
18 dicembre 2018 alle 15:22 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Cultura, Passato, Sociale and tagged: Classicità, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Lupo, Medioevale, Ridefinizioni alternative, Tommaso Braccini
Su FantasyMagazine la segnalazione di un saggio di Tommaso Braccini, Lupus in fabula, che ricostruisce le origini delle storie sui lupi intrecciandole alle origini delle fiabe.
Che cosa raccontava la nutrice al piccolo Cicerone prima di metterlo a letto? Quali barzellette circolavano nelle botteghe dei barbieri di Atene? Nell’antichità, esattamente come oggi, nella vita di tutti erano presenti fiabe, facezie, fake news. Soltanto in pochissimi casi, tuttavia, questa “letteratura orale”, considerata triviale e poco seria, è riuscita ad approdare alla pagina scritta, e spesso solo sotto forma di allusioni. Non tutto è perduto, però: combinando filologia e folklore si può tentare di ricostruire questo capitolo dimenticato della vita degli antichi. Ad aiutarci saranno le storie che, dal Medioevo fino a oggi, rispecchiano i racconti popolari di Greci e Romani, con differenze altrettanto significative delle somiglianze. Seguendo così le tracce narrative del dio Pan e di un gatto diabolico, del poeta Archiloco e del bluesman Robert Johnson, di imperatori, lupi cattivi e molti altri ancora, il libro getta nuovi squarci di luce sull'”enciclopedia culturale” degli antichi e, contemporaneamente, ci permette di comprendere meglio la nostra.