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NeXT Hyper ObscureArchivio per Voodoo
Henry Whitehead: Jumbee. Zombi e altri orrori del voodoo | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di “Jumbee and Other Uncanny Tales”, raccolta di racconti di Henry Whitehead, in uscita per la “Biblioteca di Lovecraft”; di cosa si parla?
Henry Whitehead, attingendo profondamente al folclore caraibico e al fascino dei Tropici, esplora il mondo misterioso e macabro del voodoo attraverso racconti inquietanti e suggestivi, in cui creature mostruose si impadroniscono della mente umana e le esistenze dei vivi sono perseguitate dalle presenze dei defunti.
In questa antologia sono presenti dei veri e propri classici della letteraturaweird e horror, tra cui Morte di un Dio, Cassius, La bestia nera e L’uomo dell’albero, tutti qui inclusi e più volte citati e lodati da H.P. Lovecraft, che di Whitehead fu corrispondente, amico e collaboratore.
Il “solitario di Providence” ha sempre detto di lui che egli si distingueva per un realismo e uno stile erudito non comuni nel mondo dei pulp, e fu proprio lui ad annunciare al mondo del fantastico la sua prematura scomparsa, sul numero di Weird Tales del marzo 1933.
La casa nella tempesta di Enrico Del Piano | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di “La casa nella tempesta”, racconto weird di Enrico Del Piano uscito per i tipi digitali di DelosDigital, collana InnsMouth; la quarta:
Riccardo cercava solo una nuova vita nei Caraibi, ma ha trovato qualcosa di molto più oscuro. Darling, una donna affascinante e pericolosa, porta con sé antichi segreti voodoo e un potere che non dovrebbe mai essere risvegliato. Tra sogni inquietanti, visioni di cavalieri templari e rituali misteriosi, Riccardo si ritrova invischiato in una lotta tra il bene e il male, dove la realtà si mescola con incubi senza tempo.
Mentre le ombre si allungano sulla sua esistenza, un’antica casa diventa il crocevia di eventi sovrannaturali e pericoli mortali. E quando la tempesta si alza, la domanda diventa una sola: riuscirà Riccardo a sfuggire al destino che Darling ha tessuto per lui?
Un viaggio attraverso Haiti, la Svizzera e il Carso sloveno, tra riti proibiti, amore e terrore. La casa nella tempesta è un romanzo che unisce il thriller esoterico alla narrativa di viaggio, con uno stile avvolgente e un’atmosfera densa di tensione.
IL FILO A PIOMBO DELLE SCIENZE: ETIMOLOGIA DI MAMBO
Devo ringraziare Marco Moretti per questo post sul Mambo, per diradare un po’ le nebbie di parte e anche idiote, aggiungerei, sulla solarità della musica cosiddetta “latina”, in realtà portatrici di oscurità infere davvero potenti:
La parola mambo, che indica un tipo di danza, si è diffusa con questo significato dallo spagnolo di Cuba. In ultima istanza deriva dal creolo haitiano manbo “sacerdotessa voodoo”, ossia “colei che parla con i morti”. Ora si deve indagare l’origine di questo termine religioso, chiaramente importato dall’Africa con il traffico degli schiavi.
Qui in Italia tutta la conoscenza della parola mambo è limitata a un motivetto che nel 1999 è stato una specie di tormentone. Il brano è Mambo no. 5 (A Little Bit Of…), di Lou Bega. Questo è il ritornello:A little bit of Monica in my life
A little bit of Erica by my side
A little bit of Rita’s all I need
A little bit of Tina’s what I see
A little bit of Sandra in the sun
A little bit of Mary all night long
A little bit of Jessica, here I am
A little bit of you makes me your man (ah)Mambo Number Five (ah)
Sentendo queste note così sensuali, nessuno ha pensato per un solo attimo a rituali tenebrosi di evocazione degli spiriti dei morti, a parte me!
Delos Digital presenta “La morte di un Dio” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di La morte di un dio, racconto weird di Henry S. Whitehead uscito per la collana InnsMouth, diretta da Luigi Pachì. La quarta:
Canevin e i Caraibi, vudù e operazioni chirurgiche.
H. S. Whitehead noto esperto della cultura nativa di Haiti e altre isole caraibiche ci immerge in una realtà distante da noi che tocca corde del nostro animo così ancestrali che non si riesce a non rimanerne coinvolto e a considerare possibile ciò che sembra impossibile. Si può escludere totalmente che parti di questa storia di Whitehead, raramente apparsa in italiano e amatissima da Lovecraft, raccontino in realtà qualcosa che la scienza ancora deve scoprire?
Vodou, chiamatelo con il suo nome – La misura delle cose
Su LaMisuraDelleCose un posto sul Voodoo o, come sembra sia giusto chiamarlo, Vodou. Ovviamente, da un blog che tratta il tema della storia delle religioni, l’argomento è molto ben trattato. Un estratto.
I vodou abitano le profondità
Ancora più fuor di metafora sembra un ulteriore collegamento tra la pratica rituale e la terra scavata: ogni tempietto (hudo) dedicato a un’entità vodou presenta una cavità di grandi proporzioni, che viene riempita con tutto quello che serve al vodou per “formarsi”; sulla sua sommità, unica parte dell’hudo (e dell’entità stessa) visibile all’esterno, è posto un altare.
Il vo contiene semanticamente dunque queste due valenze, l’inafferrabile potere che pervade il mondo e un buco nella terra dove trovano dimora fisica e simbolica le entità e i loro devoti. Il termine vodou (o l’affine vodu utilizzato da Gilli) è però composto da un altro monosillabo, du, anch’esso legato alla pratica divinatoria di Afa, entità preposta alla geomanzia. I du di Afa (afadu) sono piccoli oggetti che rappresentano simbolicamente ciascuno «una certa categoria del bene o del male, […] che sta probabilmente perseguendo la persona che si è rivolta al geomante, e che ella non conosce ancora. L’interessato tiene gli afadu nascosti nel pugno, dietro la schiena, uno ad uno, e il geomante, con l’aiuto delle figure, deve scoprirli e indicare quelli che intervengono nel caso in questione».
I du sono gli strumenti attraverso cui Afa si esprime, sono il suo mezzo per rendere noto il volere delle entità in relazione alla richiesta del consultante: il du è sia il messaggio sia il messaggero, nascosto nella cavità, una manifestazione del vo inteso come l’invisibile, il numinoso e tutto ciò che oltrepassa la conoscenza dell’uomo.
La magia nera al tempo dei Romani: riemersi dal sottosuolo di Alghero i resti di antichi riti
Un articolo molto interessante sulle defixiones, le maledizioni di epoca romana scritte su lamine di piombo e che, a volte, arrotolate contenevano residui organici appartenenti al destinatario della maledizione, così da indirizzare meglio le divinità infere preposte all’esaudimento della desiderata: una pratica molto simile al voodoo, in sostanza. A Roma, di quelle lamine e fagotti ne sono state trovati un bel po’ vicino alla fontana di Anna Perenna, e lo stesso è stato per alcuni siti archeologici in Sardegna; la conferma di un’entità così oscura la fa risplendere ancora nelle strade del mondo attuale, ci vuole poco a incontrarla ancora…
Note sul vodou in Haiti – La misura delle cose
Su LaMisuraDelleCose un articolo per entrare nei dettagli del Vodoo, cos’è, come vi si interagisce, quali energie coinvolge.
Nel vodou si crede in esseri extraumani (loa) che agiscono nel mondo reale per un vantaggio materiale dell’individuo, e il modo in cui queste entità si manifestano è la possessione. Esiste un “dio supremo” e creatore chiamato Bondje (dal francese Bon Dieu), ormai lontano e disinteressato al mondo; i fedeli quindi si appellano a degli spiriti, detti “santi” o “angeli”, chiamati loa. I loa sono divisi in 21 “nazioni” e in innumerevoli “famiglie” che determinano il loro “cognome”: Erzulie Dantor ed Erzulie Freda, ad esempio, sono due loa diversi appartenenti alla stessa famiglia. Ogni individuo è devoto a uno o più loa, ai quali deve un tributo particolare a seconda del carattere e delle attitudini dello spirito, che si dice “possiede la sua testa” o “monta”. I loa si dividono in due rami: i Rada (di origine africana, più mansueti) e i Petro (spiriti di derivazione indigena, dal temperamento più burrascoso, che richiedono molte attenzioni da parte dei fedeli).
Gli operatori rituali sono chiamati mambo (donne) e hougan (uomini). Le loro funzioni sono di guarigione, interpretazione di sogni e predizione del futuro, preparazione di incantesimi e pozioni di ogni sorta.
Gil Scott-Heron – ‘Me And The Devil’
Le sfumature cupe e animiste, voodoo, si mischiano al nuovo per presentare ciò che deve essere assimilato. Guardate il video, leggete il testo, fatevi rapire dall’ipnosi…





