Archivio per Solarpunk
23 ottobre 2025 alle 12:10 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Cyberpunk, Deliri, Digitalizzazioni, Editoria, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Postumanismo, SF, Sociale, Tecnologia and tagged: Claudia Cintio, D Editore, Distopia, Emmanuele Pilia, Francesco Verso, Future Fiction, IDEA, Oblivion, Roma, Solarpunk
QUESTA SERA ALLE 19.30, A ROMA
La fine è ovunque. Nel collasso climatico, nei server che non dormono mai, nelle città che si disgregano dietro schermi di vetro. Ma la fine – quella vera – non è solo paura. È un modo per guardare in faccia il presente, e forse, per riscriverlo. Per questo nasce 𝙎𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤, il secondo panel che ci accompagna verso l’esplosione di “Oblivion Fair II” creato in collaborazione con la Libreria Sinestetica di Roma – Viale Tirreno 70 a/b, a due passi dalla Metro B1 Conca D’oro, giovedì 23 ottobre alle 19.30. Dopo, non resterà che entrare nel buio… e vedere cosa ne nascerà.
Un incontro per chi crede che la fantascienza non sia evasione, ma rivolta.
Per chi sa che le distopie non servono a spaventarci, ma a ricordarci cosa possiamo ancora cambiare.
Per chi cerca nei racconti un modo per sopravvivere all’apocalisse quotidiana.
Se ne parlerà con:
💫 Francesco Verso, autore e editore di Future Fiction, dove il futuro non è promessa ma campo di battaglia.
🪐 Sandro Battisti, autore di Earthbound (D Editore), che racconta il collasso dal suo interno.
✨ Claudia Cintio, editrice di IDEA, che coltiva visioni e rinascite nei margini dell’impossibile.
A moderare: Emmanuele J. Pilia, editore di D Editore e direttore editoriale di Oblivion.
Ci vediamo lì?
20 ottobre 2025 alle 16:22 · Archiviato in Accadimenti, Cognizioni, Creatività, Cyberpunk, Deliri, Digitalizzazioni, Editoria, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Postumanismo, SF, Sociale, Tecnologia and tagged: Claudia Cintio, D Editore, Distopia, Emmanuele Pilia, Francesco Verso, Future Fiction, IDEA, Oblivion, Produco, Roma, Solarpunk
La fine è ovunque. Nel collasso climatico, nei server che non dormono mai, nelle città che si disgregano dietro schermi di vetro. Ma la fine – quella vera – non è solo paura. È un modo per guardare in faccia il presente, e forse, per riscriverlo. Per questo nasce 𝙎𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤, il secondo panel che ci accompagna verso l’esplosione di “Oblivion Fair II” creato in collaborazione con la Libreria Sinestetica di Roma – Viale Tirreno 70 a/b, a due passi dalla Metro B1 Conca D’oro, giovedì 23 ottobre alle 19.30. Dopo, non resterà che entrare nel buio… e vedere cosa ne nascerà.
Un incontro per chi crede che la fantascienza non sia evasione, ma rivolta.
Per chi sa che le distopie non servono a spaventarci, ma a ricordarci cosa possiamo ancora cambiare.
Per chi cerca nei racconti un modo per sopravvivere all’apocalisse quotidiana.
Se ne parlerà con:
💫 Francesco Verso, autore e editore di Future Fiction, dove il futuro non è promessa ma campo di battaglia.
🪐 Sandro Battisti, autore di Earthbound (D Editore), che racconta il collasso dal suo interno.
✨ Claudia Cintio, editrice di IDEA, che coltiva visioni e rinascite nei margini dell’impossibile.
A moderare: Emmanuele J. Pilia, editore di D Editore e direttore editoriale di Oblivion.
Ci vediamo lì?
29 agosto 2025 alle 08:47 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Editoria, Futuro, Letteratura, SF, Sociale and tagged: Attività politica, Distopia, Francesco Verso, Future Fiction, Liberismo, Solarpunk
Su Fantascienza.com la segnalazione di Solarmarx: Il mondo oltre il Capitalocene, antologia curata da Francesco Verso in uscita – ovviamente – per FutureFiction; la quarta:
In un mondo in cui la crisi ecologica ed economica non sono più solo minacce future ma realtà quotidiane, Solarmarx – Il mondo oltre il Capitalocene propone dieci visioni radicali, pluraliste e necessarie, che esplorano il tramonto del capitalismo fossile e dell’accumulazione predatoria, offrendo in cambio un immaginario rigenerativo fondato su giustizia climatica, solidarietà interspecie e tecnologie decolonizzanti.
Dalla Cuba agricola di Erick J. Mota ai paesaggi segnati dal fuoco nella Spagna rurale di Ana Sun, passando per le simbiosi post-umane del Ghana immaginato da Cheryl Ntumy fino alle visioni lacustri di un futuro reinventato da Francesco Verso sulle sponde del lago Bajkal, queste storie aprono finestre su mondi che rifiutano il dominio dell’estrattivismo e del consumo illimitato. Dall’Argentina arida e automatizzata di Gustavo Bondoni, teatro di una silenziosa lotta per la sopravvivenza, fino alla Francia ipertecnologica e disturbante di Sylvie Denis, il Canada rinselvatichito di Rich Larson e gli ecosistemi senzienti degli Stati Uniti narrati da Johnny Caputo: ogni racconto è una lente sul mondo che potrebbe essere, oltre il profitto e il controllo.
25 febbraio 2025 alle 11:35 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, eBook, Filosofia, Futuro, Letteratura, SF, Sociale and tagged: Alessandro Fambrini, Alessandro Montoro, Delos, Delos Books, Franco Ricciardiello, Lukha B. Kremo, Milena Debenedetti, Solarpunk, Stefano Carducci
Su Fantascienza.com la segnalazione – con un gustoso anticipo uscito su Delos 263 dell’intro scritta dal curatore Franco Ricciardiello – dell’uscita antologica solarpunk del momento, edita da DelosDigital: Una poetica del futuro; la quarta:
Sette racconti lunghi di autrici e autori italiani per capire il futuro che ci aspetta. Un’Itinerante gira tra gli insediamenti dove si sono organizzati i sopravvissuti alla Grande Epidemia. In una gigantesca stazione orbitale dimenticata in orbita dopo una catastrofe mondiale, vivono i reietti mutanti. Gli abitanti della Sardegna devastata dalla scarsità di acqua riscoprono antichi modi di vivere, in un rapporto paritario con la terra. A causa dell’inquinamento, la quantità di ossigeno nell’aria di Milano si è ridotta di due terzi, e c’è chi vuole nuovi polmoni modificati. Dopo un’eruzione solare, l’umanità smarrisce la capacità di comprendere il significato delle parole. Un laboratorio di ricerche genetiche studia la longevità animale, con l’obiettivo di trasferirla anche agli esseri umani. Un famoso architetto che progetta nuove città sostenibili viene assassinato nei vicoli di Brescia. Come dice Osvaldo Soriano, “La vera salvezza è nell’audacia intellettuale, nella pazzia creatrice. Nell’utopia, che mantiene viva la speranza di essere migliori, un giorno.”
24 febbraio 2025 alle 08:16 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, eBook, Futuro, Letteratura, Oscurità, SF, Sociale and tagged: Aldous Huxley, Delos, Delos Books, Distopia, Evgenij Ivanovič Zamjatin, Franco Ricciardiello, George Orwell, Liberismo, Solarpunk

Il neodistopico fa presa soprattutto su giovani lettori, che non hanno mai conosciuto alternative al sistema del libero mercato; l’unico futuro senza capitalismo liberista che riescono a immaginare è uno scenario post-apocalittico. Il capitalismo monopolizza persino i modi in cui immaginiamo il domani. Il neodistopico ci dice che “più Stato” equivale a “meno libertà”. I totalitarismi del ventesimo secolo (nazismo, stalinismo, fascismo) che hanno generato le distopie di Orwell, Huxley, Zamjatin, sono storia del passato; eppure le distopie che si scrivono oggi raccontano ancora un controllo sociale capillare grazie alla tecnologia, quando è provato già dai tempi del cyberpunk che la medesima tecnologia può essere utilizzata anche per sottrarsi al controllo.
Questo è un passo della introduzione, a opera di Franco Ricciardiello, di “Una poetica del futuro”, antologia Aa. Vv. solarpunk edita da DelosDigital. Direi che non c’è altro da aggiungere, la lucidità di quello che succede accanto a noi e dentro noi è nuda ed evidente.
21 gennaio 2025 alle 17:21 · Archiviato in Creatività, eBook, Letteratura, SF and tagged: Delos Books, Elena Di Fazio, Franco Ricciardiello, Giulia Abbate, Lorenzo Davia, Ridefinizioni alternative, Solarpunk
Su Fantascienza.com la segnalazione di Tigre contro tigre, racconto di Lorenzo Davia edito da Delos nella collana solarpunk Atlantis, diretta da Giulia Abbate, Elena Di Fazio e Franco Ricciardiello; la quarta:
In un lontano futuro, quella parte di umanità che ha scelto di vivere in zone del nostro pianeta ritornate allo stato edenista ha acquisito caratteristiche proprie di alcuni animali. Agatea è una giovane ragazza-tigre che ha lasciato la propria famiglia e la propria gens per emigrare nell’habitat spaziale di Tarcisia, un gigantesco ambiente artificiale che contiene anche vaste aree selvagge. In una di queste, Agatea dà spettacolo ai turisti cacciando grandi mammut con armi primitive: una pratica che comunque prevede il rispetto della vittima, e la sua comunione nella mente della cacciatrice, che ne assimila i ricordi facendoli suoi. Ma il padre di Agatea, Buzio, arriva su Tarcisia per ricondurre la figlia ai doveri di famiglia: accetterà la ragazza-tigre di tornare sulla Terra per sostenere una sfida con il clan avversario, gli Ordenho, su una disputa territoriale? Una suggestiva avventura in cui le controversie non si risolvono con sanguinose faide e i duelli non sono all’ultimo sangue, bensì disfide a livello estetico che devono ottenere il consenso di una società con un senso etico molto più sviluppato del nostro.
30 ottobre 2024 alle 16:40 · Archiviato in Creatività, Editoria, Fantastico, Interviste, Letteratura, Sociale and tagged: Cristiano Saccoccia, Delos Books, Elena Di Fazio, Giulia Abbate, Horror, Solarpunk
Su HorrorMagazine è disponibile un’intervista di Cristiano Saccoccia a Giulia Abbate, editor e autrice molto impegnata e prolifica, curatrice della comunicazione di DelosDigital; un estratto della chiacchierata:
Hai scritto diverse opere per Delos Digital, soprattutto dal taglio speculativo. Nella tua produzione ci sono opere che possono appassionare i lettori più esigenti nel campo dell’orrore?
Ciao Cristiano, grazie per l’invito e per la domanda, per me poco consueta, perché non scrivo horror. Nel mio ultimo romanzo “Stratagemma 37” c’è però un graduale spostamento: dalla fantascienza ucronica, con una ambientazione storica accurata ma sconvolta dall’arrivo di viaggiatori dal futuro, a un contesto magico e fantastico, con l’entrata in scena di misteriosi sciamani del Borneo, si arriva a scene con elementi orrorifici, grazie alla comparsa di tagliatori di teste e di un cruento rito negromantico. Il cuore in effetti è uno dei temi principali di quel romanzo: in senso metaforico, ma a un certo punto anche in modo un po’ splatter.
Perché non ci parli anche della tua carriera multi tasking? Non sei solo autrice se non sbaglio, ma nel campo editoriale ricopri diversi ruoli.
La mia professione principale è quella di editor indipendente: insieme alla mia socia e amica Elena Di Fazio, nel 2007 ho aperto Studio83 – Servizi Letterari e da allora lavoriamo al fianco di autori e autrici, anche alle primissime armi, per aiutarli a lavorare al meglio sulle loro opere e a trovare la giusta strada di pubblicazione. Siamo state poi curatrici per Delos Digital della collana Futuro Presente: un racconto al mese, per sette anni. Dal 2020 sono la responsabile della comunicazione di Delos. Infine, collaboro da sempre con diverse testate letterarie online e cartacee,e faccio parte del collettivo Solarpunk Italia per la divulgazione di questo nuovo genere di fantascienza. La mia decisione di lavorare in campo editoriale nacque perché amavo scrivere, ma oggi mi è difficile trovarne il tempo! Sono comunque felice perché questo settore e queste attività mi piacciono molto.
23 settembre 2024 alle 20:14 · Archiviato in Cognizioni, Cyberpunk, Deliri, Digitalizzazioni, Futuro, Oscurità, Postumanismo, Sociale, Storia, Tecnologia and tagged: Alessandro Curioni, Big Data, CarmillaOnLine, Cibernetica, Controllo sociale, Glenn Gerstell, Guerra, Intelligenza Artificiale, Internet of things, Israele, Libano, Liberismo, Sandro Moiso, Social network, Solarpunk, Transumanesimo, Valerio Berra
Su CarmillaOnLine riflessioni di Sandro Moiso sull’uso della tecnologia sia nel mondo civile che in quello militare, sullo sfondo delle recenti evoluzioni “esplosive” avvenute in Libano che dimostrano quanto il cuberpunk sia vivo e vegeto nel nostro reale.
“Tra pace e guerra non esiste un sottile confine, ma una vasta zona grigia, dove gli stati danno vita a quella che viene definita competizione strategica, utilizzando in diverse combinazioni i quattro elementi che formano il potere di uno stato: diplomatico, militare, economico e informativo. Proprio quest’ultimo fattore, complice la pervasività delle tecnologie digitali, ha assunto una rilevanza senza precedenti, per la semplice ragione che siamo diventati bravissimi a conservare qualsiasi dato e quindi potenzialmente è possibile sapere proprio tutto di tutti. Secondo le previsioni dell’Unione Europea, entro il 2025 la quantità di dati gestita su scala globale potrebbe raggiungere i 175 zettabyte (175 seguito da 21 zeri). Una quantità di informazioni impossibile da governare per un essere umano, ma qualcuno promette che quanto a noi negato sarà possibile per le intelligenze artificiali. (Alessandro Curioni – Intelligenza artificiale, etica e conflitti, 21 settembre 2024 «il Sole 24 ore»)”
Valutare le cause, le conseguenze e il risultato ultimo dei recenti attacchi israeliani di carattere digitale ai militanti e ai capi di Hezbollah, è qualcosa che si potrà fare soltanto più avanti nel tempo. Quello su cui occorre invece riflettere sono invece le nuove modalità di guerra imposte dall’evolversi dell’IA e del cosiddetto IoT (Internet of Things), Internet delle cose, alla guerra in atto. Guerra che se già ha prodotto l’uso su larga scala dei droni pilotati da remoto come micidiali strumenti di distruzione adottati su tutti i fronti delle guerre in corso e l’uso di missili di ogni tipo, genere ed età (dai razzi Katjuša di fabbricazione russa, risalenti ancora alla seconda guerra mondiale a quelli più recenti e ipersonici oppure alle cosiddette “bombe plananti” dotate di una certa intelligenza operativa nella scelta degli obiettivi da colpire una volta lanciate dai bombardieri), nel corso degli ultimi giorni ha visto un ulteriore salto di qualità, con l’uso di strumenti quali cercapersone, smartphone, computer o, come è stato segnalato ma senza certificazione ufficiale, pannelli solari, come armi.
Già da tempo si sapeva della possibilità di individuare soggetti e bersagli attraverso l’uso sprovveduto dei telefonini e degli smartphone, cosa per cui recentemente il leader di Hezbollah aveva consigliato ai militanti e responsabili operativi di utilizzare i cerca persone per tenersi in contatto, mentre Osama Bin Laden, Messina Denaro e Yahya Sinwar hanno sempre preferito comunicare per mezzo di “pizzini” consegnati a mano. Ma i recenti attacchi terroristici israeliani nei confronti di militanti, ma anche civili, libanesi hanno aperto una finestra sul possibile uso e le finalità intrinseche racchiuse nell’intelligenza digitale degli oggetti di uso quotidiano.
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28 Maggio 2024 alle 09:51 · Archiviato in Creatività, eBook, Empatia, Fantastico, InnerSpace, Letteratura, Letture, Oscurità, OuterSpace, Surrealtà and tagged: Delos, Delos Books, Emanuele Boccianti, Luca Persiani, Lucid dream, Onironautica, Solarpunk
Su Fantascienza.com, nell’ambito di Delos256, un estratto da Panthalassa, romanzo di Emanuele Boccianti e Luca Persiani edito da DelosDigital e che ha delle interessanti cose da dire; un estratto:
È un misto di acqua, sale e solfato di magnesio; un liquido isotermico, corrispondente cioè con esattezza decimale alla temperatura basale di Fedro. La sua densità è regolata in modo tale da permettergli di galleggiare senza il minimo intervento dei muscoli. Esonerato dal dover aggiustare equilibrio e temperatura, il corpo del palombaro può limitarsi a fluttuare privo di peso e stimoli sensoriali. Fedro allunga una mano e stacca da un gancio la cuffia con gli elettrodi per il monitoraggio remoto. Il cocktail di galantamina e fosforo che ha assunto prima di entrare nella stanza della paura sta cominciando a fare effetto; se ne rende conto perché i suoi pensieri si allungano, perdono consistenza, si sfilacciano. Iniziano le visioni ipnagogiche, preludio del sogno.
La tecnica per il sogno lucido utilizzata dai ventotto palombari di Cafrissa si chiama WILD, sta per Wake Initiated Lucid Dreaming, ed è una delle più potenti dato che, quando attraversa la soglia che separa mondo sveglio e mondo onirico, il sognatore resta vigile. Vigile a contemplare gli arabeschi del pre-sogno, che sono tutti immancabilmente a base di bambole per chi ha la fobia delle bambole. Quella specie di marinatura nel proprio inferno personale è una necessità imprescindibile. Senza la spinta verso il basso data da quel tipo specifico di terrore, sarebbe impossibile per l’onironauta scendere ai livelli più bassi del sogno.
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21 aprile 2024 alle 20:47 · Archiviato in Creatività, Cyberpunk, Experimental, Letteratura, SF and tagged: Biopunk, Cosypunk, Dieselpunk, Ecopunk, Magicpunk, Punk, Ridefinizioni alternative, Solarpunk, Splatterpunk, Steampunk
Su Delos255 un interessante speciale che cataloga un po’ tutti i sottogeneri “punk” che potete trovare nella fantascienza e nel fantastico in generale: sono tanti, più di venti, tutti interessanti:
Se siete tra quelli che si lasciano affascinare dagli elenchi e dalle classificazioni, insomma se siete affetti dalla Sindrome di Linneo, beh, date un’occhiata a questo. Sapevate voi che il Cyberpunk (dove Punk indicava la ribellione verso lo strapotere economico e sociale di multinazionali fondate sulle nuove tecnologie cibernetiche) ha tanti “sottogeneri”? Qui c’è un elenco in rigoroso ordine alfabetico…