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ROMA SFESTIVAL, la nuova convention romana della fantascienza. Qui il programma 2024 – Allarga.menti
Venerdì 8 novembre sarò ospite – ringrazio per questo Giovanna Repetto e l’organizzazione tutta – al RomaSFestival, manifestazione dedicata alla fantascienza che si svolgerà per tutto il weekend prossimo; alle 17.30 sono coinvolto nel panel di apertura “Che cos’è la fantascienza”, insieme a Sandro Pergameno e Lanfranco Fabriani.
Ma il programma non si ferma certo qui, e durante il fine settimana molti altri ospiti prenderanno la parola su altri temi inerenti al genere: ci saranno tra gli altri Umberto Rossi, Elisa Franco, Davide Del Popolo Riolo, Giuliana Misserville, Matteo Scarfò, Laura Marinelli, Andrea Franco, Paolo Di Orazio. Tutto il palinsesto potrete leggerlo nel dettaglio sul sito; noi ci vediamo lì?
L’odore dei terrestri lo racconta David Mercurio Rivera | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di ” Il profumo del loro arrivo”, racconto di David Mercurio Rivera uscito con la cura di Sandro Pergameno – e traduzione di Marco Riva – per i tipi di DelosDigital; la quarta, molto intrigante:
Nella fantascienza non sono frequenti le storie che raccontano alieni che comunicano attraverso mezzi diversi dal suono. In questo racconto di David Mercurio Rivera, pubblicato originariamente su Interzone, incontriamo una pacifica specie aliena che comunica attraverso il profumo. E quando riceve la visita di un’astronave terrestre cerca di capire, attraverso l’olfatto, quale sia la sua storia. Ma soprattutto, quale sia il pericolo dal quale i terrestri stanno fuggendo.
Il fascino discreto della macchina di Turing, gran ritorno di Greg Egan | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita per Greg Egan, edita da DelosDigital per la curatela di Sandro Pergameno: Il fascino discreto della macchina di Turing. La quarta:
Dan, il protagonista della storia, è un giovane australiano sposato e con una figlia piccola che viene licenziato in tronco dalla società dove lavora come consulente finanziario e addetto al recupero crediti. La società non gli offre nessuna spiegazione, nonostante l’ottimo lavoro da lui svolto nel corso del tempo. Dan sospetta che la ditta abbia dato in outsourcing il suo lavoro a qualche tipo di macchina o intelligenza artificiale.
Il giovane si guarda un po’ in giro alla ricerca di qualche lavoretto con cui sopravvivere e pagare le rate del mutuo della casa, ma riesce solo a scoprire che non è il solo a trovarsi in una situazione di questo genere. Quello che tuttavia non torna e lascia Dan assai perplesso sono le bizzarre soluzioni con cui molti amici si ritrovano a convivere, come ad esempio scrivere romanzi pornografici per un unico cliente, peraltro mai visto o conosciuto.Egan questa volta non offre una storia basata su complessi algoritmi matematici. Mostrandosi autore vario e multiforme racconta una ironica, intrigante versione del conflitto tra uomo e macchina, da sempre al centro dell’attenzione degli scrittori di fantascienza. A differenza dei futuri catastrofici spesso immaginati da autori come Harlan Ellison (Non ho bocca e devo urlare), delle rivolte dei robot o della dominazione da parte di computer ultrapotenti, Egan propone una visione riflessiva e in fondo più speranzosa delle problematiche causate dall’automazione nel mondo del lavoro e nella vita della razza umana. Questo Il fascino discreto della macchina di Turing (The Discrete Charm of the Turing Machine), uscito su Isaac Asimov SF Magazine nel 2017, è stato candidato al premio Locus e a tutti i più importanti riconoscimenti fantascientifici dell’anno.
Interi oscuri, la nuova matematica di Greg Egan | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di Interi oscuri, racconto di Greg Egan che ci pone, come sempre fa lui, su un mondo alternativo al nostro, dove valgono altre regole, dove l’umano deve considerare diversi modi di concepire le cose. La quarta:
Bruno, Alison, e Yuen sono in contatto da anni con i matematici di una Terra parallela dove esistono assiomi e leggi della matematica differenti da quelli che regolano la nostra esistenza: un universo fondato sugli “interi oscuri”, numeri anomali che la nostra scienza non è in grado di spiegare, come avviene per la “materia oscura” presente nel cosmo e al di fuori delle teorie da noi accettate. I tre studiosi comunicano con “Sam”, un esperto analogo dell’altro lato, e sono riusciti per molto tempo a mantenere uno stato di pace tra i due mondi, anche se dall’altra parte nulla è mai stato condiviso in termini di conoscenza. La trasparenza e sincerità dei nostri eroi viene tuttavia messa in pericolo dall’intervento di un nuovo fattore: un fisico australiano spinto da una straripante ambizione, che viene a scoprire l’esistenza dell’universo parallelo e a intromettersi in un gioco assai più grande di lui. Riusciranno i tre studiosi a salvare la Terra e i buoni rapporti con gli abitanti del “lato oscuro”?
Un racconto di “hard sf” di straordinaria intensità, che ribadisce ancora una volta l’originalità di un grande scrittore dei nostri tempi.
Robot 88 guarda all’oriente | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo numero di Robot, l’88. Molta, moltissima carne al fuoco; ecco l’abstract:
Secondo gli osservatori più attenti la fantascienza del futuro non verrà (o non verrà solo) dall’Occidente ma anche e forse soprattutto dall’Oriente. Alcuni paesi come la Cina addirittura investono nella fantascienza, la promuovono, la insegnano nelle scuole. Su Robot abbiamo avuto diversi autori cinesi o cino-americani, questa volta un’autrice giapponese e una malese (che vive a Londra) con due splendidi esempi di come si possa combinare il fantastico tradizionale orientale con la fantascienza più pura. Fumio Takano racconta una storia di esperimenti di fisica nucleare e Zen Cho propone un racconto (premio Hugo) che parla di creature davvero aliene.
Tornando in Italia abbiamo una parata di grandissimi autori italiani: Dario Tonani col suo Mondo9, Franco Ricciardiello, Lanfranco Fabriani (sì, con il suo UCCI) e due tra le più promettenti nuove voci che stanno dando vita alla nuova età d’oro del fantastico italiano. Poi parliamo di nuove tendenze con Sandro Pergameno, di una grande autrice poco valorizzata con Salvatore Proietti, di una colonna del fantastico italiano con Gianfranco de Turris, di Good Omens e intervistiamo una grande artista: Galen Dara.
Kipple blog: Cronache di Un Sole Lontano Comics: tanti stupendi fumetti di fantascienza da leggere gratuitamente!
[Letto su KippleBlog]
numero speciale del già importante magazine dei giganti del panorama fantascientifico italiano Sandro Pergameno e Tiziano Cremonini. Il terzo numero vede inoltre attuarsi una fruttuosa collaborazione fra Cronache di un Sole Lontano ed Electric Sheep Comics, il gruppo artistico emergente che sta riscuotendo sempre più successo sia nel mondo dei fumetti che in quello cinematografico. Qui troverete fra l’altro l’intervista Kipple al cofondatore di ESC, Alessandro Napolitano. Nel numero anche i lavori grafici di Luca Cervini.Fantasy Planet – L’ultimo cosmonauta di Alastair Reynolds
Una bella recensione (e non solo) a L’ultimo cosmonauta, di Alastair Reynolds, edito da Delos Books, è apparsa su FantasyPlanet a opera di Sandro Pergameno.
La storia, cupa e drammatica, si articola su due piani narrativi. Uno è quello del presente dell’io narrante (circa trenta anni dopo la comparsa del Big Dumb Object nel sistema solare), in cui assistiamo alla fuga nel gelo della notte siberiana di Dimitri Ivanov. Ivanov è un ex cosmonauta russo che ha fatto parte dell’equipaggio della navicella spaziale inviata dalla nuova Unione Sovietica (unica potenza sopravvissuta al crollo della civiltà occidentale) a esplorare il gigantesco ed enigmatico oggetto nero denominato Matrioska, perché costituito da più strati quasi impenetrabili, uno dentro l’altro proprio come le famose bamboline russe. Solo passando attraverso gli strati della matrioska aliena i cosmonauti potranno scoprire lo scopo della missione nel nostro sistema solare di questo oggetto cupo e minaccioso.
Ma torniamo a Ivanov. È vestito solo con un pigiama e un logoro cappotto. Lo stanno inseguendo e sa che probabilmente lo prenderanno molto presto. Alle sue spalle aleggia l’ombra terrificante di nuovi gulag e di una nuova dittatura sovietica, che riecheggia quella di staliniana memoria. Ivanov sta cercando, nella gelida notte siberiana, di contattare un’anziana astronoma, Nesha Petrova, l’unica che aveva forse compreso l’importanza della matrioska aliena e che potrà aiutarlo in una missione apparentemente disperata.
L’altro piano narrativo (collocabile a qualche anno prima) è quello del viaggio nello spazio della navicella spaziale sovietica (con l’equipaggio composto da tre cosmonauti), raccontato in prima persona dall’unico superstite, Ivanov appunto. I tre cosmonauti dovranno indagare la sfera nera di natura misteriosa ma chiaramente artificiale che è comparsa in orbita attorno al sole, anche a costo della propria vita.
Chi ha già letto cose di Reynolds sa di cosa parlo, di quel senso del meraviglioso trascendentale, tecnologico e scientifico ma anche mistico, che prende l’anima e non vuol mollarla più fino alla catarsi con lo spazio siderale stesso. Lunga vita e prosperità a Reynolds, e a tutto il genere della Space opera.


