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NeXT Hyper ObscureArchivio per Limiti
Tradire
Lasciando che le istanze maturino il complesso certosino delle parole, fino a renderle autonome, ma traditrici.
Ibridi – Luiss University Press
Ancora meraviglie dalla Luiss University Press: il numero 5 della rivista “LMDP – La Meraviglia Del Possibile”, Ibridi, Demoni, mostri e altri prodigi.
È proprio nel limite, in ciò che sfugge alla norma, che si producono le più meravigliose creazioni, come si legge nell’editoriale a cura di Daniele Rosa al nuovo numero che vogliamo presentarvi. E l’ibrido, la chimera, è proprio una creatura del limite, che sta perennemente sulla soglia. Non questo, non quello – allora cosa? Un’altra cosa, più strana, più bella. Questo nuovo numero de “La Meraviglia del Possibile” è tutta dedicata al concetto di mostro, ibrido, di prodigio, nel senso di una creatura che sfida continuamente e costantemente i limiti e le circoscrizioni del pensiero normalizzato e convenzionalmente accettato. Eppure, il mostro è un qualcosa che quotidianamente fa parte della nostra vita, un essere che attende, che è perennemente in agguato – come Pazuzu, il demone mesopotamico – e che è pronto a stravolgere la linearità del nostro mondo fenomenico. Il mostro inquieta (unhaimlich) proprio questo questo, dal momento che fa la sua irruzione improvvisa, ‘mostrandosi’, quando sarebbe bene che rimanesse celato, nascosto.
“Cosa c’è di più strano del nostro rapporto con le nostre creazioni? È qui che si collocano diversi saggi, che ci chiedono, per esempio, se dovremmo rapportarci all’IA come genitori con un bambino prodigio, o, ancora, se la tecnologia non sia che uno specchio, un amplificatore che ci ammonisce e ci accusa delle nostre profonde paure. L’indistinzione segue anche il filo della specie, che non separa solo umano e non umano – il mostro non è solo l’altro, il mostro a volte siamo noi. E così seguiremo grazie a un’archeologia letteraria ciò che ha fatto sì che fra diverse specie di homines ne rimanesse solo una. Avanzando di poco, cronologicamente, evocheremo il demone sumero Pazuzu – dalla sua funzione mitologica alla sua duratura possessione della cultura pop contemporanea. E ancora, il limes di tutto ciò che è altro, affrontando ciò che vuol dire mostro o prodigio, per una cultura che purtroppo viene spesso neutralizzata da questi stessi attributi. Dalla mitologia ai movimenti queer seguiremo la meravigliosa faglia di indistinzione nella cultura islamica, o, altrove, in altri saggi, le implicazioni sociologiche dell’ibridazione e alla mostruosità ambivalente degli Stati sovrani. In breve queste pagine, questa argilla, sono tutto ciò che speravo che fossero: qualcosa di diverso, qualcosa di strano, e quindi più bello. L’alchimia prodigiosa di un’argilla che vuole diventare testo, e un testo che vuole diventare argilla”.
Sensorio letterario
Gli aspetti morbosi delle parole lasciate fluire in libertà eccessiva sono determinati dalla povertà intrinseca del linguaggio verbale, pessima traduzione della fantasmagoria mentale che rimane confinata quando è affidata al sensorio letterario.
I baluardi
Forme di conservatorismo quantico si riverberano negli angoli d’attenzione, quelli ai lati del campo visivo, quelli ai margini della coscienza: sono i baluardi antropici, sono le esistenze legate a ciò che è decadente, sono gli ostacoli alla trascendenza.
Impazzire di limiti
Sfumature frattali di un reale anch’esso frattale, e così via così via, fino a impazzire di limiti.
Dronny Darko & Phaedrus – Ptolemy’s Parable
I motori psichici di servizio intaccano il limite siderale sconosciuto.
Devo andare oltre
Non attendo altri istanti quantici, la mia complessità sistemica deve espandersi oltre il limes dell’indefinibile.
Frammentazioni
Sospetti di limiti infranti, mentre le perfezioni si adombrano e restano le immagini di una catastrofe frammentata.

