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Frank Bretschneider – Pounding | Neural
[Letto su Neural]
Cicli disuguali alla ricerca di esperienze sincroniche: nel suo nuovo album Pounding, Frank Bretschneider racconta di distanza, convergenza e congruenza in un flusso continuo e mutevole di eventi. L’esplorazione del suono di questo artista – musicista e produttore tedesco che è uno dei precursori e più significativi interpreti dell’elettronica che volge al concettuale, co-fondatore dell’etichetta Raster-Noton – è rimasta nel tempo sempre rigorosa e vitale, focalizzata su ritmi minimali e texture astratte. Attraverso il suo approccio innovativo e concettuale, Bretschneider crea in Pounding un’esperienza sonora ipnotica e destabilizzante che analizzando elementi in diversi stati di aggregazione opera manipolazioni atte a generare pattern ritmici in continua evoluzione. Il risultato è una “techno relazionale” che si allontana dai canoni della musica da club per abbracciare un linguaggio più astratto ma ricco di senso. Bretschneider attinge a una vasta gamma di influenze e tecniche per dare forma a questo lavoro innovativo: oltre ai riferimenti alla musica aleatoria e allo step sequencing, il suo approccio risente anche dell’esperienza maturata nell’ambito della musica da club, i cui elementi costitutivi sono rielaborati magistralmente in una dimensione più astratta e sperimentale. Il processo creativo dietro Pounding è stato complesso e articolato: concepito nel 2020 per la Biennale di Pochen a Chemnitz, l’album è stato successivamente sviluppato e registrato su un sistema modulare basato su campioni nell’arco di due mesi, tra marzo e aprile 2023. Questa lunga gestazione traspare nella ricchezza e nella complessità dell’opera, in cui Bretschneider scansiona e decostruisce il suo stesso materiale sonoro, come degli effetti dub che sembrano ascoltare se stessi disintegrarsi. La voce umana, in particolare, viene frammentata e ridotta a balbettii, quasi a diventare un ulteriore elemento ritmico e astratto che si fonde con gli altri, aggiungendo un tocco di mistero e introspezione all’intera esperienza d’ascolto. Ciò che rende Pounding un lavoro tanto affascinante è la sua capacità di mantenere un delicato equilibrio tra ordine e caos, tra struttura e fluidità. Bretschneider crea un universo sonoro in continua trasformazione, in cui l’ascoltatore è costantemente chiamato a ri-negoziare la propria percezione del ritmo e della forma musicale. È una musica che sfida le convenzioni, che non si accontenta di soluzioni scontate, ma che anzi si spinge oltre, esplorando nuovi orizzonti espressivi per l’elettronica contemporanea.
Ade ascolta
Il tono drammatico ti stringe le vene, ti mostra la via, ti redarguisce l’anima: avrai contatti da mostrarle ancora, quando terminerai la discesa nell’infero? Ade è in ascolto…
Ordine sparso
Scontati di ordine superiore si aggregano con le estensioni istantanee del suono ipnotico psichico estrapolato, immagini in ordine sparso divellono i ricordi.
Cos’è uno stato di coscienza? – L’INDISCRETO
Da L’indiscreto un articolo che tratteggia le differenze peculiari tra “trance” ed “estasi”, profilando sullo sfondo anche l'”ipnosi”. Vi lascio a un estratto:
Numerose specie di organismi viventi presentano una variazione circadiana degli “stati di coscienza”. La maggior parte dei vertebrati di giorno sono svegli e di notte dormono. Nei mammiferi e negli uccelli il sonno presenta fasi di sonno a onde lente che si alternano con fasi di sonno paradosso (con sogni). Gli esseri umani durante la veglia possono presentare “stati non ordinari di coscienza” come la trance, l’estasi e l’ipnosi.
Il termine trance deriva dal latino transire, ovvero “passare”, “trapassare”, e si riferisce al passaggio dallo stato di coscienza ordinario a una dimensione “altra”. Da un punto di vista simbolico la trance è paragonata al “morire”, ovvero al passaggio tra la vita e la morte. Il punto di passaggio tra la coscienza ordinarie e la trance è rappresentato da una condizione di “crisi”, caratterizzata da tremore, agitazione e convulsioni, che costituisce il punto di transizione dalla condizione normale alla morte simbolica. La trance è un fenomeno collettivo, che viene raggiunto attraverso una sovrastimolazione sensoriale ottenuta con il canto, la musica (ad esempio il suono di tamburi) e la danza. Nella trance non è presente un “sé che osserva” quanto sta accadendo. Per questa ragione non è conservato alcun ricordo di quanto accaduto (amnesia). L’individuo è completamente identificato nell’azione. Le forme più note di trance sono: la trance da possessione e la trance di ispirazione o di comunione.
Il termine estasi deriva da una parola greca (ἔκστασις) collegata con l’esperienza di “uscire dal corpo” per innalzarsi in una diversa dimensione (spirituale) dalla quale contemplare ciò che accade. Diversamente dalla trance, l’estasi è una condizione raggiunta perlopiù attraverso la deprivazione sensoriale, ovvero mediante la solitudine, l’immobilità, l’oscurità e il silenzio. Una caratteristica distintiva dell’estasi è la presenza di un “sé osservante”: per questa ragione i soggetti in questo stato di coscienza sono in grado di osservare quanto sta accadendo e di ricordarlo successivamente. Le forme più note di estasi sono: l’estasi osservativa, dovuta a esperienze di uscita dal corpo (Out-of-Body Experience), oppure l’estasi dovuta all’uso di sostanze psichedeliche, alla meditazione di consapevolezza (mindfulness o sati) e alla meditazione unitiva (meditazioni che portano al samadhi).
I diversi “stati non ordinari di coscienza” possono essere considerati come punti di un continuum tra i due poli opposti dell’estasi e della trance. Come ha suggerito più di cinquant’anni fa Ronald Fischer, gli stati di trance sono collegati a una prevalente attivazione del sistema nervoso simpatico, mentre gli stati di estasi a una maggiore attivazione del sistema nervoso parasimpatico. Gilbert Rouget, nel suo famoso libro Musica e trance (1980), ha proposto di caratterizzare i due poli dell’estasi e della trance attraverso una serie di termini in opposizione tra di loro (tabella 1).
L’ipnosi, dal greco ὕπνος, “sonno”, è uno stato di coscienza non ordinario, spesso indotto in maniera artificiale, simile allo stato sonnambulico e al sonno, nel quale il soggetto esegue, in genere in maniera acritica e automatica, le suggestioni verbali suggerite dall’ipnotista. La coscienza del sé e la memoria possono essere alterate. Infatti, l’esperienza ipnotica è spesso seguita da una amnesia più o meno completa. Per questa ragione l’ipnosi viene considerata come uno stato non ordinario di coscienza vicino alla trance.
Tabella1: Caratteristiche opposte degli stati di Estasi e Trance
| Estasi | Trance |
| Immobilità | Movimento |
| Solitudine | Presenza di altre persone |
| Deprivazione sensoriale | Iperstimolazione sensoriale |
| Assenza di crisi | Presenza di crisi |
| Sé osservante | Possessione (dissociazione) |
| Ricordo degli eventi | Amnesia |
| Visioni | Assenza di visioni |
La casa senza ricordi | ThrillerMagazine
Su ThrillerMagazine la segnalazione del nuovo lavoro di Donato Carrisi, che non è un autore che mi fa stracciare le vesti ma, potrebbe essere, solo perché non lo conosco bene; per questo vi segnalo La casa senza ricordi, che ha uno sviluppo che m’intriga: eccolo:
Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

