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Archivio per Arnaldo Pontis

Arnaldo Pontis: arte elettronica e sperimentazione sonora – Unica Radio


Intervista ad Arnaldo Pontis su podcast UnicaRadio, dove l’artista cagliaritano fa un po’ il punto di tutta la sua carriera musicale, partendo dal punk – cose verissime, quelle che dice al proposito – fino ai suoi approcci tecnologici, sperimentali, fantastiche evoluzioni poetiche per esperire la frontiera amelodica e sì, politica.

YouTG.NET – OpenClaw: una AI “Agentica” per fare le cose al posto nostro


Da Arnaldo Pontis un bell’articolo che scende ancor di più nei pericoli rappresentati dalle Intelligenze Artificiali, nel senso dato dalle possibilità di cedere il nostro dominio cognitivo alla velocità e precisione che una IA può fornire, a costo di dare tutta la nostra privata – emotiva, ideologica, quant’altro – agli algoritmi di queste entità sintetiche. Su YouTg:

OpenClaw  (LINK)  è una nuova piattaforma di Intelligenza Artificiale che sta avendo molta notorietà grazie anche al passaparola e ai commenti entusiasti di molti utenti sui social media che giocano certamente a suo favore e ne diffondono la fama,  sembra essere rivoluzionaria e promette meraviglie. Si leggono cose del tipo: “puoi mandargli un messaggio su Telegram come: prenotami un volo per una città giovedì mattina dalle 9 alle 12, e lui lo fa davvero al tuo posto. Cerca, compara, prenota. È come avere un maggiordomo o una segretaria, intelligenti, precisi e servizievoli,  sempre a tua disposizione.” Oppure: “se gli scrivi: riordina la posta per urgenza lui lo fa. Poi ti rimette a posto tutte le cartelle del PC e siccome è quasi l’ora di pranzo ti trova anche un ristorante giapponese vicino all’ufficio comparando recensioni e proponendo opzioni per ordinare online oppure se decidi di andarci di persona, lo prenota per te.” Oppure ancora: “Incredibile… Gli ho detto: scrivi una  relazione di sintesi del convegno a cui ho partecipato ieri via web ieri basandoti sulle mie note, sui documenti  presentati online dai relatori, sulle discussioni sulla chat utenti e sulla registrazione audiovideo di GoogleMeet”. Lui è scomparso per un po’, è entrato nei miei file, ha elaborato e mi ha restituito un risultato perfetto dopo meno di 15 minuti.  Poi me lo ha letto, con la voce di Scarlett Johansson, soffermandosi dopo ogni frase in attesa delle mie correzioni. Mi son limitato ad annuire perché andava già tutto bene. Penso di potermi innamorare di questa gentilissima segretaria personale che non dorme mai, non si lamenta e non mi costa  nulla!”.

Verrebbe da pensare che siamo di fronte all’intelligenza artificiale “Agentica” definitiva. L’AI Agentica rappresenta una delle evoluzioni più interessanti e discusse del settore dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia, introduce la possibilità per i sistemi di AI di prendere decisioni autonome e di portare avanti obiettivi complessi con una supervisione umana minima oppure anche in autonomia.
Se i modelli di intelligenza artificiale generativa, come quelli che scrivono testi (es. ChatGPT di OpenAI) e producono immagini (es. Nano Banana di Google) hanno rivoluzionato la creazione di contenuti, l’AI agentica passa al livello successivo: non si limita più a generare output su richiesta, ma utilizza contenuti e competenze per agire, pianificare e coordinarsi con altri agenti o strumenti AI.  Un sistema di questo tipo, quindi, non solo elabora dati, ma è anche in grado di interagire con applicazioni esterne, fare ricerche online, interrogare database, prenotare servizi o modificare un piano operativo in base a nuove informazioni ricevute. Questa capacità deriva da un insieme di caratteristiche distintive:

  • autonomia, cioè la possibilità di agire senza continua supervisione;
  • proattività, che consente agli agenti di anticipare scenari e proporre azioni;
  • specializzazione, con agenti dedicati a compiti diversi che possono collaborare tra loro;
  • adattabilità, grazie alla capacità di imparare dai feedback e migliorare nel tempo;
  • intuitività, perché gli utenti possono interagire con questi sistemi usando un linguaggio naturale, senza bisogno di accedere a interfacce complesse.

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UMBRAS. Suoni dalla Sardegna oscura, II edizione


Da FB, dalla pagina ufficiale di ERBAFOGLIO.

Mancano 10 giorni alla serata UMBRAS. Suoni dalla Sardegna oscura, II edizione, mini festival dedicato alle sonorità più dark dell’Isola in programma sabato 5 luglio alla CuevaRock Live con Memory of Sho e Instinct&Pain.
Oggi vi presentiamo la band che aprirà la serata alle 22: Brigata Stirner.
Il progetto è nato a Cagliari nel 2006 con Roberto Belli e Arnaldo Pontis, già fondatori della Machina Amniotica. La Brigata sperimenta l’unione fra il suono elettronico-rumorista e industrial, il testo poetico recitato dal vivo, la performance e la videoinstallazione, con produzioni a metà fra il concerto musicale, lo spettacolo visivo e il reading poetico. I liveset sono accompagnati da un immaginario post-industriale con riferimenti sonori e visivi di matrice elettronica e industrial-noise. I riferimenti concettuali della produzione della Brigata Stirner si basano anche su profonde concezioni libertarie ed esperienze letterarie e filosofiche che hanno come prima fonte d’ispirazione l’individualismo anarchico del filosofo tedesco Max Stirner.

29 maggio, università di cagliari: eLIT – il futuro della letteratura, la letteratura del futuro | slowforward


Su SlowForward la segnalazione di un evento che si svolgerà domani 29 maggio all’università di Cagliari e in cui sarà protagonista Erbafoglio, la stupenda rivista di poesia e arte contestualizzata nel nostro tempo politico, in cui saranno presenti tra gli altri Arnaldo Pontis e Roberto Belli, ma non solo: leggete il programma, parzialmente riportato qui sotto.

Giovedì 29 maggio, h. 16
CAGLIARI. L’Università di Cagliari, con il dipartimento di lettere, lingue e  beni culturali, il dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia e il dipartimento di scienze politiche e sociali, in collaborazione con la rivista di cultura poetica Erbafoglio e la web community  LEI  – Letteratura Elettronica Italia presentano il convegno E-LIT. Il tema dell’incontro sarà il particolare ambito della letteratura digitale,  e-Literature o eLiterature e l’uso delle moderne metodologie creative di produzione artistica, letteraria e multimediale.
La letteratura elettronica unita, attraverso la rete e il web, alla convergenza dei media  e alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha permesso nel recente passato e permette ancora di più oggi, grazie anche alla  recente diffusione delle tecnologie AI di intelligenza artificiale, di produrre innovativi lavori  letterari e multimediali,  in grado di coniugare i tanti e diversi linguaggi contemporanei letterari e artistici, di quelle  che   saranno le nuove forme d’arte e di letteratura del  futuro.
L’evento, che sarà aperto a tutti gli studenti universitari e al pubblico, vedrà il contributo di  docenti, professori e ricercatori che interverranno sul tema della eLIT insieme ai diversi ospiti, artisti   e  autori di  letteratura elettronica. Il convegno si concluderà con un evento performativo di reading, poesia, musica  e video curato dai  poeti, musicisti, artisti e  redattori della rivista Erbafoglio.

Il programma:

Moderatore: Duilio Caocci: ricercatore – Dipartimento di lettere, lingue e  beni culturali

Interventi:

Elisabetta Gola: direttrice del  Dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia
Emiliano Ilardi: professore ordinario – Dipartimento di scienze politiche e sociali
Roberta Iadevaia: ricercatrice indipendente  – autrice del libro  «Per una storia della letteratura elettronica italiana»
Fabrizio Venerandi: scrittore, poeta e programmatore, autore di «Necronomicon», primo videogioco letterario online italiano,
Marco Giovenale:  poeta, scrittore, giornalista, autore di vari progetti dedicati alla eLIT tra cui GAMMM.org, Asemic e  Slowforward
Arnaldo Pontis: informatico, musicista, redattore della rivista Erbafoglio, autore del progetto «Ipertesto Poetico 4D»
Antonello Zanda: direttore  della rivista Erbafoglio e della Cineteca sarda

Reading, poesia, video e musica:

curato dai  poeti, artisti e redattori di  Erbafoglio, storica rivista di cultura poetica, edita a Cagliari dal 1987 che, a partire dal numero 30  “Futuro”,  ospita una rubrica dedicata alla eLIT. La rivista è da sempre attenta alle forme di avanguardia ed espressione artistica e alle contaminazioni più innovative tra poesia, letteratura, arti visive, fotografia, musica, cinema, digital-art e fumetto.
Poeti e redattori di Erbafoglio: Antonello Zanda, Roberto Belli, Alberto Lecca, Arnaldo Pontis, Anna Chiara Atzei, Roberto Serra, Giovanni Fancello, Alessio Liberati, Fabrizio Raccis, Laura Stochino.
Foto e video: Raimondo Gaviano
Musiche:  Roberto Belli e Arnaldo Pontis

Brigata Stirner Portrait by Tore Manca – YouTube


Un bellissimo documento-omaggio-intervista ai Brigata Stirner, alla loro attività asrtisticopolitica, seminale combo industrialfolk, memore delle sue origini e ibridato con le tematiche noises, situazioniste, performative. Quel che serve per respirare ancora in un contesto asfittico, quel che dona voglia di andare a cercare il nuovo e il diverso.

YouTG.NET – Poesia, macchine e intelligenza artificiale: la presentazione del nuovo numero di Erbafoglio


Ho avuto il gran piacere di partecipare, ancora una volta, a un numero della rivista ErbaFoglio, scrivendo un articolo dedicato proprio al titolo di quest’iterazione: Macchine. La rivista è appena uscita e verrà presentata a Cagliari il 30 ottobre, alle 19.00 presso il Caffè Savoia. Mi sarebbe davvero piaciuto tanto esserci, ma chi può vada, il materiale da fruire è tanto ed estremamente interessante. Grazie ancora ad Arnaldo Pontis, che cito: “La poesia non è un pranzo di gala ma una bomba a mano, da maneggiarsi a proprio rischio e pericolo!”

Magnetica Ars Lab: Ruggine – Ver Sacrum


Su VerSacrum una bella recensione di Cesare Buttaboni a Ruggine, nuovo lavoro di Magnetica Ars Lab, progetto di Arnaldo Pontis; ecco cosa scrive Cesare:

In un mondo sconfinato di suoni e sensazioni, Ruggine del progetto Magnetica Ars Lab di Arnaldo Pontis si erge come un’opera visionaria che sfida i confini della percezione sonora. Pontis, una figura iconica della scena industriale italiana, affronta un viaggio sonoro che va al di là dei limiti convenzionali, guidando l’ascoltatore attraverso un labirinto di emozioni e paesaggi mentali. Quest’opera, pubblicata per la label digitale Maison Le Gras, è molto più di una semplice raccolta di tracce; è un’esperienza immersiva che fonde soundscape ambientali con interventi di spoken word e improvvisazioni jazz, creando un collage sonoro ricco e coinvolgente. Ruggine è un’odissea di oltre un’ora che invita l’ascoltatore a esplorare mondi interiori e a confrontarsi con la propria percezione del suono. La presenza di una nutrita schiera di ospiti, tra cui Joe Perrino, Fausto Rossi e Stefano Giaccone, arricchisce ulteriormente il tessuto sonoro dell’album, offrendo una varietà di sfumature e influenze che contribuiscono a creare un’atmosfera poliedrica e vibrante. Attraverso una combinazione di chitarre incantevoli, suoni ambientali eterei e interventi vocali evocativi, Ruggine cattura l’immaginazione dell’ascoltatore e lo trasporta in un viaggio oltre i confini del tempo e dello spazio. Le tracce si susseguono con fluidità, creando un flusso continuo di emozioni che si dipanano come fili di un intricato intreccio. La musica di Pontis penetra nell’animo dell’ascoltatore, scavando profondamente e toccando corde emotive nascoste. Le composizioni si sviluppano con una maestria e una sensibilità che rivelano la profonda conoscenza e la passione dell’artista per l’esplorazione sonora. Ruggine evoca paesaggi onirici e surreali, immergendo l’ascoltatore in un mondo di suggestioni e visioni. Le tracce si trasformano in racconti emotivi che si dipanano attraverso strati di suoni e significati, creando un’esperienza intensa e coinvolgente che lascia un’impronta indelebile nella mente di chi ascolta. In definitiva, Ruggine è un viaggio sonoro straordinario, un’opera d’arte che trasforma il semplice atto dell’ascolto in un’esperienza profonda e trasformativa. Arnaldo Pontis e il suo Magnetica Ars Lab hanno creato qualcosa di veramente speciale, un’opera che rimarrà impressa nella memoria degli ascoltatori per molto tempo a venire.

RUGGINE | MAGNETICA ARS LAB | MAISON LE GRAS


È disponibile sul BandCamp di Maisonlegras, Ruggine, il nuovo lavoro di Magnetica Ars Lab, il progetto di Arnaldo Pontis che è di un ricco di artisti dell’underground italiano che lascia a bocca aperta; ci sono infatti, con altri musicisti, Joe Perrino, Roberto Belli, Carmine Mangone, Faust’O

Ascoltate il disco, e lasciatevi adagiare tra le derive di una Sardegna più misteriosa del solito, come sottolineò Valerio Evangelisti nel suo indimenticabile romanzo “I misteri di Eymerich”, posata sui misteri surreali che intessono quella terra da tempo immemore.

YouTG.NET – Diecimila torri: la civiltà nuragica come un social network


Su YouTG un articolo di Arnaldo Pontis sul sistema interattivo dei nuraghi in Sardegna, una rete dalle molteplici valenze che intesseva l’isola in tempi remoti, dallo stupefacente sapore moderno; nello specifico, Arnaldo rivendica la paternità delle intuizioni web degli antichi, che posso suffragare perché quelle tesi le lessi in un suo PDF più di dieci anni fa. Ecco i dettagli:

Sul portale di NURNET – la rete dei nuraghi (LINK)  è stata pubblicata di recente una notizia che parla dei risultati di una importante ricerca sui Nuraghi. Si tratta di uno studio portato avanti da Roberto Demontis, informatico e ricercatore, che ha implementato uno sviluppo di layer e tematismi GIS basato sui dati del Geoportale di mappatura e georeferenziazione dei nuraghi in Sardegna, creato dal CRS4 (LINK)  in accordo con NURNET.
L’articolo, pubblicato su People and Nature (UNISS) e ripreso anche da diversi media, si basa sull’esame del luoghi di insediamento nuragico e sulla sovrapposizione di strati tematici della vegetazione, geologici e archeologici. Questo studio cerca di verificare la  possibilità di visibilità e inter-visibilità di ogni nuraghe con i nuraghi ad esso vicini e ipotizza la capacità dei Sardi Nuragici di comunicare e scambiarsi informazioni attraverso una vera e propria  “rete di comunicazione delle torri”  per mezzo di una sorta di “telegrafo di Chappe” ante litteram. I risultati preliminari sui dati censiti attraverso il portale, dimostrerebbero che dalla sommità di circa il  94% dei nuraghi ancora esistenti si poteva essere in grado di “triangolare” e comunicare visivamente con altri nuraghe vicini entro un raggio di 5 km.Si sarebbe quindi di fronte alla dimostrazione scientifica di una teoria “rivoluzionaria” che potrebbe risolvere l’enigma su cui da tempo tanti archeologi si interrogano, ovvero  quale sia stata la funzione e la necessità che ha portato i nostri antenati a costruire  oltre 10mila nuraghi in Sardegna. L’articolo pubblicato su NurNet cita, allo scopo di far luce proprio su questo quesito irrisolto, varie fonti tra cui un altro interessante articolo intitolato “Dell’origine, funzione e utilizzo dei Nuraghi” scritto da Marco Chilosi  sempre su NURNET nel 2018 (LINK) che a sua volta rimanda a diverse altre fonti.

Tra le tante fonti citate però, a mio avviso, ne manca una.  Un altro articolo che li precede praticamente tutti, essendo stato pubblicato oltre 12 anni or sono, che ipotizzava esattamente le stesse cose su cui CRS4  e Nurnet stanno lavorando oggi, spingendosi anche oltre.

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Erbafoglio n. 27 – Antropocene


Sul gruppo di FB della rivista poetica – e non solo – Erbafoglio la segnalazione dell’uscita del numero 27, dedicato all’Antropocene e a tutte le follie umane che segnano a fondo il nostro habitat terrestre.
Sono felice di esserci anche io, con un piccolo saggio intitolato “Poche considerazioni sull’antropocene” e che, cosa che mi fa enormemente piacere, figura subito dopo un contributo di Carmine Mangone e che, insieme, precedono uno stuolo di autori e amici che mi rendono meno solo (penso, tra tutti, a Jonathan Rizzo e Roberto Belli, oltre che ad Arnaldo Pontis).
Qui il prossimo evento FB del 16 giugno, in cui verrà presentata ufficialmente l’iterazione 27 della rivista. Che altro dire se non ‘acquistatela’, perché è fondante non per il mercato ma per la cultura, quella fatta bene.

ALL'OMBRA DEL MONTE FUJI

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