Archivio per marzo 18, 2026
18 marzo 2026 alle 21:06 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Empatia, Energia, Experimental, Fantastico, Filosofia, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Sociale, Surrealtà and tagged: CarmillaFest, CarmillaOnLine, Roma, Valerio Evangelisti
Su CarmillaOnLine l’ìannuncio insperato di una nuova “CarmillaFest”; ecco i dettagli:
A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.
Da sempre chi lotta ha bisogno di miti, eroi, canzoni, visioni di mondi migliori, avventure che possano essere d’ispirazione. Detto in una sola parola: un immaginario. Ma della stessa cosa ha bisogno anche chi domina, sfrutta e reprime. Valerio affermava che l’immaginario è un terreno di scontro: i ribelli devono liberarlo dalla colonizzazione reazionaria del Potere. Come alcuni nostri redattori scrivevano in una raccolta di saggi di alcuni anni fa (Immaginari alterati) «Occorre liberare l’immaginario dal ruolo falsamente sovrastrutturale che gli viene affidato nella società dello spettacolo per affermarne la dialettica appartenenza alla struttura stessa delle società umane e far sì che tutta la sua potenza creativa e innovativa diventi strumento di radicale cambiamento dello stato di cose presenti. I rappresentanti del potere e dello sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano immaginano e governano sulla base di assunti ritenuti immutabili, coloro che vogliono il cambiamento devono immaginarne e proporne altri.»
Pur nella sua estrema eterogeneità, se la nostra rivista, nei suoi 31 anni di vita prima cartacea e poi digitale, dovesse dichiarare il proprio fondamento teorico, questo appena enunciato ne costituisce una buona approssimazione.
Il 18 aprile i redattori di Carmilla racconteranno la figura umana, artistica e politica di Valerio Evangelisti, la storia di una testata ispirata a una vampira lunare e desiderante come la rivoluzione; analizzeranno il personaggio di Nicolas Eymerich, l’eroe più famoso uscito dalla penna dello scrittore bolognese; dialogheranno sugli orridi venti di guerra, già preannunciati in molti romanzi di Evangelisti; presenteranno le loro ultime novità editoriali. Al termine non mancherà il convivio con cibo, bevande e dj set. Nelle prossime settimane pubblicheremo il luogo dell’appuntamento e il programma, ma intanto segnatevi la data.
18 marzo 2026 alle 18:03 · Archiviato in Cognizioni, Connettivismo, Cybergoth, Deliri, Digitalizzazioni, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Surrealtà, Tecnologia and tagged: Infection, Intelligenza Artificiale, Mariano Equizzi, Subliminale
Quello che la mente non ti dice, ma che sente vera. Via Equizzi.
18 marzo 2026 alle 15:57 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, eBook, Empatia, Fantastico, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, Sociale and tagged: Delos Books, Giallo, Infection, Maledetto, Mauro Smocovich, Oscar Wilde, Robert Louis Stevenson
Su SherlockMagazine la segnalazione di “Aspettando il giallo”, una ricerca di Mauro Smocovich edita da DelosDigital sul Giallo e sulle fascinazioni che il Male esercita sull’umano; la quarta:
Prima che Mondadori tingesse di giallo le sue copertine, i delitti popolavano già i feuilleton, i pulp magazine, i romanzi d’appendice. Prima di Hercule Poirot e Sherlock Holmes, c’erano Vidocq e Vautrin, Rocambole e Atar-Gull, giustizieri della notte, detective improvvisati, donne che indagano sotto falso nome.
Mauro Smocovich conduce il lettore in un viaggio attraverso sette saggi che sono altrettante esplorazioni: nei bassifondi di Parigi con Eugène Sue, nei salotti londinesi con Oscar Wilde, nei sogni di Stevenson, negli pseudonimi di Louisa May Alcott, nei processi ai Fanti di Cuori, nei romanzi “mangiati” dalle sartine di Carolina Invernizio. E, sullo sfondo, una domanda che attraversa i secoli: perché il male affascina? Perché leggiamo storie di delitti?
Tra cronaca nera e invenzione letteraria, tra giustizia sommaria e vendetta, questo libro non è una storia del giallo. È una mappa sentimentale dei suoi fantasmi. Perché ogni genere, prima di essere riconosciuto, è stato a lungo un fantasma in cerca di un nome.
18 marzo 2026 alle 12:48 · Archiviato in Creatività, Editoria, Empatia, Energia, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, Quantsgoth, Surrealtà, Weird and tagged: August Derleth, H. Russell Wakefield, Henry James, HP Lovecraft, Hypnos, John Betjeman, Joseph Sheridan Le Fanu, Montague Rhodes James, Sandro Caparrini
Su FantasyMagazine la segnalazione di I Visitatori Notturni, di H. Russell Wakefield, in uscita per i tipi di Hypnos; la quarta:
Il fantasma in decomposizione di una moglie assassinata; lo spettro di un cane, che risponde al fischio più terrificante; il male che serpeggia mentre un avvocato cerca di vendicare la morte di un amico. Questi, e molti altri, sono i fantasmi che H. R. Wakefield ha deciso di farci visitare nel suo primo libro di storie del soprannaturale, una raccolta storica pubblicata nel 1928 e che approda ora per la prima volta in Italia.
Dieci racconti magistrali tra cui La casa rossa, considerato universalmente il capolavoro dell’autore inglese. Arricchisce il volume un saggio di Sandro Caparrini.
“Wakefield ha raggiunto altissime vette nel campo della letteratura horror (H.P. Lovecraft)
L’ultimo grande rappresentante della ghost story (August Derleth)
M. R. James è il più grande maestro della ghost story. Henry James, Sheridan Le Fanu e H. Russell Wakefield sono secondi a pari merito (John Betjeman)”