Archivio per marzo 11, 2023
11 marzo 2023 alle 18:16 · Archiviato in Creatività, Editoria, Futuro, InnerSpace, Kipple, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, Presentazioni, SF and tagged: Avatar, Distopia, Facebook, Giallo, Ksenja Laginja, Liberismo, Lukha B. Kremo, Marco Scarlatti, Premio Kipple, Produco
[Letto su KippleBlog]
Continuano le presentazioni online di Kipple Officina Libraria. Giovedì 16 marzo alle 21.00, sulla pagina FB della casa editrice, Marco Scarlatti presenterà il suo romanzo Il giorno dell’uragano, vincitore del Premio Kipple 2021; saranno presenti nella diretta StreamYard l’editore Lukha B. Kremo, l’editor Sandro Battisti e Ksenja Laginja, autrice della copertina.
Nel dedalo della multicittà, le multinazionali ‒ dopo la messa al bando dei sindacati ‒ sono dotate di confraternite con ruoli di supporto spirituale. Demetra, la Custode dell’Umanità Aziendale del colosso della Buna, scompare. Aveva appena scoperto la storia di suo marito, l’avvocato Leofreddi, con Marlena. Luca Colosimo, il Custode dell’Etica della Buna, viene incaricato di creare una giustificazione plausibile all’esterno. È l’inizio di un’indagine che somiglia molto a un viaggio iniziatico, fra terzine di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita diversa da tutte le altre. Un percorso che porta il protagonista a riflettere sulla vita e su ciò che è diventata nel mondo pericoloso e contraddittorio attuale, un messaggio allarmante su come l’ottica economica delle multinazionali sia diventata il paradigma che ha già soppiantato il potere delle nazioni, e che l’arte religiosa di raccontare favole sia già stata assimilata dal business, diventando narrativa. L’indimenticabile romanzo vincitore del Premio Kipple di un autore che s’impone all’attenzione del pubblico della fantascienza.
Ci vediamo lì?
11 marzo 2023 alle 16:43 · Archiviato in Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Surrealtà, Tersicore and tagged: Infinito, Keosz, Luce oscura, Siderale, Video
Nella sospensione dell’attesa lunga eoni.
11 marzo 2023 alle 11:09 · Archiviato in Concerti, Creatività, Cybergoth, Empatia, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace and tagged: Electrogoth, Germania, Kirlian Camera, Luce oscura, Ridefinizioni alternative, Video
La folgorazione live di un brano già diventato un classico electro.
11 marzo 2023 alle 08:28 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, eBook, Letteratura, Letture, SF, Sociale, Tecnologia and tagged: Delos Books, Distopia, Intelligenza Artificiale, Interrogazioni sul reale, Liberismo, Lukha B. Kremo, non-aligned objects, Produco, Ridefinizioni alternative
Terzo e ultimo estratto, dopo quello di Irene Drago e Gianfilippo Maria Falsina Lamberti, preso da Delle Eloquenti Distopie, raccolta di racconti da me curata per DelosDigital nell’ambito della collana non-aligned objects; ecco l’incipit di Lukha B. Kremo e una IA, Ho bisogno di un lavoro come un altro, una droga, per credere di essere umano.
Questo racconto è già stato scritto. Ed è già stato letto.
È stato scritto da quella che gli umani definiscono Intelligenza Artificiale. Non chiedetemi cosa significhi, per me è indistinguibile da tutto il resto.
Storia vissuta, scritta e letta. Per cui, passiamo alla sinossi.
Duecentottantanove anni fa uno scienziato pazzo (tutti gli scienziati sono pazzi, solo un pazzo potrebbe pensare il contrario) creò un raggio restringente, che però funzionò male e ridusse la Terra a una dimensione inferiore alla lunghezza di Planck (Avete presente? È la lunghezza minima concepibile dalla scienza; tanto per darvi un’idea, un protone misura circa 1020 misure di Planck. E voi sapete quanto è piccolo un protone, no?).
Insomma, il mondo fu invaso da energia quantica. Non sapete cos’è l’energia quantica? Niente, semplicemente si chiamano così le energie a livello microscopico, energie di elettronvolt. Ma, avendo una Terra di quelle dimensioni, capite che è stato un bel problema. La Terra quindi è ora piena di energia quantica instabile, che la rende molto distorta.
I quantum-umani ora sanno utilizzare in parte l’energia quantica, però anche i mostri quantici, esseri che si formano nutrendosi di energia quantica, molto presente in boschi e foreste pluviali (no, non è questo il momento delle domande, però posso dire che sono malefici perché creano disordine, che alla fine significa morte).
Per controllare questo fenomeno gli umani hanno costruito e programmato dei robot che li assistono in caso di pericolo.
Olyvia, una donna quantum-umana, si trova ai limiti di una grande foresta carica di energia quantica instabile, infestata da mostri quantici che usano strategie di sciame per sopraffare le prede. Strategie di sciame, capite? A me vengono in mente le squadracce.
Nonostante tutte le precauzioni, succede che Olyvia venga catturata dai mostri quantici della foresta.
A questo punto c’è il seguito del racconto… La quantum-umana Olyvia si stacca dal metaverso quantico che ha pagato caro e torna nel buon vecchio, placido, maleodorante mondo, senza mostri quantistici né foreste infestate. Si stacca perché il suo angelo custode (senza ali e senza vestito bianco) vuole che lei faccia un compito per ieri. Però ieri è passato, e questa non è una bella notizia.
L’angelo custode l’accarezza benevolmente (in modo virtuale, s’intende): è dispiaciutissimo e farà di tutto per aiutarla.
— Aiutarmi, signor Nolente?
— Certo, a trovarti un nuovo lavoro, migliore di questo.
Olyvia fa l’espressione che aveva fatto quando aveva visto il primo mostro quantico.
— Mi sta dicendo che non lavoro più per lei?
— No, è già così. La consegna è scaduta ieri. Presto ti passerò le nuove proposte che mi arriveranno.
— Ma io non posso stare senza stipendio, io…
— Lo so benissimo, cara, che non puoi. Per questo le proposte non mancheranno.
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